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Newsletter #19 - Febbraio 2016

Donne contro il Daesh



 
L’ondata migratoria che nell’ultimo anno ha sconvolto l’Europa è un’emergenza sociale globale, un dramma mondiale che ci mostra l’orrore del terrorismo fondamentalista. Rafforzare il dialogo tra donne del mondo significa assumere la responsabilità condivisa contro le diverse forme di violenza. E questo le donne lo sanno per prime.
Il loro ruolo è fondamentale perché sono vittime della violenza nei loro paesi d’origine, dove spesso subiscono il dramma delle mutilazioni genitali femminili, dei matrimoni precoci, ma lo sono anche nel privato della violenza domestica, in Italia come in ogni altra parte del mondo, attraverso maltrattamenti in famiglia, stupri, violenza assistita, sfruttamento della prostituzione.
È un percorso da fare insieme, affermando l’irrinunciabile diritto alla libertà e alla dignità femminile contro ogni violenza, perché il 31 dicembre 2015 a Colonia e in altre città europee si sono verificati episodi ripugnanti e intollerabili di violenza di branco, contro la dignità e la libertà femminile, una violenza contro il corpo delle donne anche nei luoghi di convivenza, di quotidianità, di relazioni.
Certamente non vogliamo consegnare nelle mani del populismo razzista una presunta difesa delle donne, laddove proprio il razzismo e il maschilismo peggiore sono connessi da un comune denominatore culturale basato sulla prevaricazione, mentre la cultura dell'accoglienza è il filo conduttore della storia biologica e culturale femminile, ma anche della storia politica delle donne, basata sui valori della solidarietà a cui non vogliamo rinunciare.
Tuttavia la violenza non si deve giustificare in nessun luogo, ambito o cultura perché non si tratta mai di un fatto privato, nemmeno quando avviene in casa, e non riguarda solo le donne, ma tutta la società, poiché questi episodi provocano costi umani e sociali inaccettabili, a livello locale e mondiale, in una deriva dell'umano che acuisce sgomento e orrore.
Forse saranno le donne, e percorsi condivisi tra donne europee e donne immigrate, a sconfiggere il terrorismo. Perché sono state per prime le donne a pagare, come madri, lo sgomento per i figli che rinnegavano la famiglia e il dolore della perdita di questi loro ragazzi arruolati nel terrorismo.
Molte di loro hanno reagito con un'opposizione coraggiosa alla radicalizzazione violenta dei figli. Un coraggio di cui i media tacciono. Alcune hanno iniziato a informare e ad aiutare altre madri a cogliere i primi segnali, a combattere, prevenire, ostacolare quelle impreviste e repentine radicalizzazioni nella mente e nelle scelte dei loro giovani figli, alcuni poco più che adolescenti: i foreign fighters che in poche settimane si sono ricongiunti al Daesh o hanno dato vita in diversi paesi europei alle azioni terroristiche.
Il 29 gennaio quelle madri sono state a Roma, ospiti alla Camera dei deputati, per raccontare le loro storie coinvolgenti durante il convegno "Le donne contro Daesh - Il contrasto al radicalismo e al fondamentalismo", organizzato dalla presidente Boldrini assieme all’intergruppo parlamentare per le donne, i diritti e le pari opportunità.
Hanno raccontato come hanno tratto forza dalla loro fragilità di donne, in molti casi neppure inserite a pieno titolo nei paesi di emigrazione, e hanno dato vita alle reti di “Mothers for life” o di Save (Society Against Violent Extremism) per una specie di mutuo aiuto tra donne: un lavoro silenzioso per uno scambio di esperienze, progetti e azioni di prevenzione, partendo dalla volontà di farsi capaci di riconoscere e contrastare i primi segnali di radicalizzazione nei comportamenti dei figli.
Sono madri toccate dalla disperazione, dall'incredulità, dal senso di colpa per non aver saputo riconoscere quei segnali nei loro ragazzi. E ora cercano di trasformare questi vissuti in progetti costruttivi, per contribuire a prevenire altri arruolamenti nella rete della propaganda dell’Isis. Donne ai margini che diventano protagoniste di un possibile cambiamento sociale e culturale, di una “deradicalizzazione” che richiede coraggio e ha bisogno che noi, donne e parlamentari italiane, siamo al loro fianco per combattere il terrore, difendendo i luoghi e i tempi della normalità della vita quotidiana, e quindi della libertà e della democrazia.
 
A "Buongiorno Reggio" per parlare dello
ius soli per i minori stranieri in Italia

 
L'11 gennaio sono stata ospite in diretta a “Buongiorno Reggio”, la trasmissione di Telereggio, per illustrare cosa prevede nello specifico il cosiddetto "ius soli", la legge sul diritto di cittadinanza per i minori stranieri in Italia: a che punto è la legge, a chi è destinata, quanti ne beneficeranno e in che modo.

[Video] Guarda l'intervento integrale
 
Nella sede provinciale del Pd di Reggio l'incontro sul decreto di legge sulle unioni civili
 
Il 23 gennaio nella sede provinciale del Pd di Reggio sono stata relatrice, con l’avvocato Marco Scarpati, presenti il segretario provinciale del Pd di Reggio Andrea Costa e il deputato reggiano del Pd Paolo Gandolfi, di un incontro aperto per presentare il disegno di legge Cirinnà sulle unioni civili. Ho illustrato i contenuti articolo per articolo facendo il punto della situazione sull'iter parlamentare della legge. È stato un bel confronto di idee, sereno e di sostanza, fuori dagli schemi classici dei mass media, per mostrare anche la volontà di un partito che sta seriamente dentro le questioni e le affronta nel merito.
A Cadelbosco di Sopra per il progetto
"Una famiglia per una famiglia"

 
Il 16 gennaio all’Altro Teatro di Cadelbosco di Sopra sono stata invitata a parlare delle politiche familiari per un nuovo welfare durante l'evento pubblico “Una famiglia per una famiglia – Storie di famiglie che camminano insieme”, che ha visto le testimonianze dei protagonisti (famiglie, tutor e operatori) del primo anno di sperimentazione dell'omonimo progetto di sostegno tra famiglie. Alla giornata hanno partecipato i sindaci di Cadelbosco di Sopra Tania Tellini, di Bagnolo in Piano Paola Casali, di Castelnovo di Sotto Maurizio Bottazzi, la presidente della cooperativa Progetto Crescere Patrizia Fantuzzi, Monica Pedroni della direzione generale sanità e politiche sociali della Regione Emilia-Romagna e Mila Bertocchi, responsabile dell’area sociale e socio-sanitaria dell’Unione dei Comuni Terra di Mezzo.

 
All’Hospice di Montericco di Albinea per “L’intelligenza del cuore nel prendersi cura”
 
Il 5 febbraio all’Hospice di Montericco di Albinea ho approfondito il tema “L’intelligenza del cuore nel prendersi cura” durante una delle serate del ciclo di incontri del percorso di ricerca di senso e approfondimento dal titolo “Fragilità e sofferenza”, organizzato dal centro di formazione della Casa Madonna dell'Uliveto per riflettere e interrogarsi sull’esperienza della sofferenza, del dolore e della malattia, offrendo differenti punti di vista e approcci.
 
Il 7 gennaio in piazza a Reggio per il 219° anniversario del Primo Tricolore
 
Il 7 gennaio, come ogni anno, sono stata in piazza a Reggio per partecipare alle celebrazioni per il 219° anniversario della festa nazionale della bandiera italiana, il Primo Tricolore. Quest'anno era presente la presidente della Camera Laura Boldrini che ha poi tenuto un discorso al teatro Valli.
 
Il 16 gennaio alla manifestazione "Per una Reggio Emilia antifascista, libera e solidale"
 
Il 16 gennaio ho partecipato alla manifestazione "Per una Reggio Emilia antifascista, libera e solidale" organizzata in piazza Prampolini dal Coordinamento Antifascista di Reggio per contrapporsi al contemporaneo raduno delle destre reggiane, che nella stessa mattinata hanno occupato piazza Martiri del 7 Luglio - una delle piazze simbolo dell'antifascismo reggiano - continuando a chiamarla piazza Cavour, negando così simbolicamente il drammatico eccidio del 7 luglio del 1960.
 
Approvate le mie proposte per la repressione del bracconaggio della fauna ittica del fiume Po
 
Il 3 febbraio ho presentato la risoluzione 7-00904 in commissione alla Camera dei deputati (approvata il 10 febbraio in commissione agricoltura) per impegnare il governo ad assumere iniziative di inasprimento delle norme relative alla prevenzione degli illeciti del bracconaggio (ovvero la pesca, il traffico e il commercio clandestino di pesce) ai danni della fauna ittica nelle acque interne, misure che riguardano in particolare il fiume Po e le località rivierasche delle province di Reggio e Mantova. La risoluzione prevede sanzioni di natura economica, ma anche la possibilità di sequestrare i beni dei bracconieri superando l’attuale assenza di limiti precisi per la quantità e le specie pescate.
 
Sovraffollamento carcerario e pene alternative, migliora la situazione
 
Il ministro della giustizia Andrea Orlando, rispondendo a un'interrogazione (di cui sono stata co-firmataria) sulla cosiddetta "esecuzione penale esterna" per i reati di non grave allarme sociale, ha fornito dati importanti e incoraggianti: al 31 dicembre 2015 la popolazione carceraria era scesa a 52.164 persone, con ben 39.274 soggetti in regime di esecuzione penale esterna (alla fine del 2010 erano "solo" 21.494). Le convenzioni stipulate nel 2015 hanno reso disponibili 12.687 posti di lavoro per lo svolgimento di attività di carattere riparativo, mentre lo scorso anno a 6.557 condannati è stato possibile applicare la misura della messa alla prova (contro i soli 505 destinatari della stessa misura al 10 gennaio 2015).
 
Aberranti le violenze della maestra d’asilo di Pavullo sui bambini: serve più formazione
 
Il comportamento della maestra d’asilo arrestata a Pavullo nel Frignano, nel modenese, perché accusata di aver maltrattato fisicamente e psicologicamente alcuni bambini durante l’orario scolastico, esige innanzitutto un intervento di allontanamento immediato. È una vicenda aberrante, come si evince anche dalle drammatiche scene riprese da una telecamera nascosta dei carabinieri, che ancora una volta mette in luce la necessità di intervenire con urgenza sul fronte della qualità nella formazione professionale per evitare che persone inadeguate e impreparate possano entrare in contatto con i bambini. Botte, offese e bestemmie non possono esistere in un contesto scolastico né altrove: gli eventuali sintomi del burnout e del disagio non devono e non possono ricadere sui bambini.

Il mio comunicato integrale è stato ripreso anche dall'agenzia di stampa AgenParl.
 
Solidarietà al sindaco Vecchi per le minacce mafiose e fiducia nella difesa delle istituzioni
 
Voglio esprimere la mia solidarietà al nostro primo cittadino per gli attacchi ingiustificati e pretestuosi che ha ricevuto in queste settimane. Il sindaco si è sempre contraddistinto per un’azione concreta di contrasto alla criminalità organizzata e alle infiltrazioni di stampo mafioso: contro di lui è stata messa in campo una campagna di diffamazione politica aggressiva e infondata, arrivata fino al limite inaccettabile delle minacce mafiose che lo colpiscono sia personalmente che nel suo ruolo istituzionale. Esprimo pertanto a Luca Vecchi la mia vicinanza e solidarietà nella consapevolezza che continuerà ad andare avanti nel suo lavoro con serenità e responsabilità nonostante gli attacchi ricevuti. Reggio è una comunità forte e consapevole, in grado di emarginare il malaffare. Il nemico di oggi è e resta uno solo, gli affaristi delle cosche e i loro metodi mafiosi: ma Reggio ha la schiena dritta e la città è con il sindaco.
 
Sul Sole 24 Ore l'articolo “Un piano nazionale per l’infanzia” che ho scritto con Sandra Zampa
 
Il 30 gennaio il quotidiano Il Sole 24 Ore ha pubblicato il mio articolo “Un piano nazionale per l’infanzia” scritto assieme a Sandra Zampa, deputata del Pd e vicepresidente della Commissione bicamerale per l’infanzia e l’adolescenza.
 
Sull'Unità il mio articolo sul contrasto al fenomeno del bullismo
 
"Il tragico episodio della dodicenne che a Pordenone si è gettata dalla finestra per le vessazioni continue subìte dai suoi compagni di scuola ha riproposto, con drammaticità, l’urgenza di intervenire per contrastare, con ancora più efficacia, i fenomeni del bullismo e del cyberbullismo. Non possiamo più attendere": è questo il concetto chiave che ho voluto esprimere nel mio intervento pubblicato il 20 gennaio sulle pagine del quotidiano l'Unità.

Leggi l'articolo integrale sul mio sito www.vannaiori.it
 
Il mio articolo sulle violenze di Capodanno a Colonia sul blog dell'Huffington Post
 
Il 9 gennaio ho scritto un articolo sui fatti accaduti a Capodanno in varie città europee dal titolo "Colonia, raccolgo l'appello di Lucia Annunziata: perché non possiamo tacere", che è stato pubblicato sulle pagine del mio blog sull'Huffington Post.

Leggi l'articolo integrale
 
Il mio articolo sulla genitorialità in carcere pubblicato sul blog dell'Huffington Post
 
Il primo febbraio ho scritto un articolo sulla genitorialità in prigione dal titolo "Carceri, le sbarre non siano un ostacolo tra genitori e figli", che è stato pubblicato sulle pagine del mio blog sull'Huffington Post.

Leggi l'articolo integrale
 
Prosegue la collaborazione con l'Huffington Post
 
Da quest'estate sono tra le firme della sezione blog dell'Huffington Post, il quotidiano online del gruppo L’Espresso: nello spazio che mi è stato messo a disposizione sto pubblicando interventi di approfondimento sui temi del welfare, della famiglia, dei minori, dell’immigrazione e dell’attualità politica. Tutti gli articoli in archivio sono consultabili in qualsiasi momento da questa pagina.
Approvato in Bicamerale il Piano nazionale per l'infanzia, di cui sono stata relatrice
Il 12 gennaio la Commissione bicamerale per l'infanzia e l'adolescenza ha espresso parere favorevole al Piano nazionale di azione e di interventi per la tutela dei diritti e dello sviluppo dei minori. Il piano ha un ruolo di orientamento per il Governo sulle politiche minorili. Come relatrice del parere della Bicamerale e assieme a quasi tutti i componenti della commissione (ha votato contro solo il Movimento 5 Stelle) abbiamo fornito anche alcune raccomandazioni, a cominciare dalla necessità di sostenere il ruolo dei genitori: occorre promuovere interventi e servizi di cura e sostegno alla quotidianità e di promozione delle competenze genitoriali per riconoscere e implementare le risorse educative, oltre ad accogliere e prevenire le fragilità. È necessario, a tal fine, implementare il sistema locale dei servizi di prossimità e gli interventi di sostegno e affiancamento per garantire livelli essenziali di risposte uniformi, stabili e complementari per tutte le famiglie.
La mia proposta di legge 3454 sulla mediazione familiare
Il 19 gennaio ho presentato in Parlamento la proposta di legge 3545 "Introduzione dell'articolo 706-bis del codice di procedura civile e altre disposizioni in materia di mediazione familiare" per salvaguardare i figli dai conflitti dei loro genitori nella fase di separazione, perché si può cessare di essere coppia ma si rimane genitori. L'iter della proposta, di cui sono prima firmataria, può essere seguito sul sito della Camera dei deputati.
Dopo il 23 febbraio al via il dibattito in commissione sulla mia legge 2656
Il 9 febbraio la mia legge 2656 “Disciplina delle professioni di educatore e di pedagogista“ è passata in sede referente nella VII commissione Cultura, scienza e istruzione della Camera dei deputati raccogliendo tutte le modifiche proposte dal comitato ristretto. La presentazione degli emendamenti scadrà il prossimo 23 febbraio: dopo quella data inizierà il dibattito in commissione.
Alla Camera per “Sistemi integrati e multilinguismo nei servizi per la prima infanzia”
Il 27 gennaio nell’auletta dei gruppi della Camera dei deputati, a Roma, ho aperto con un mio intervento il terzo convegno nazionale - organizzato dalla Fondazione Zancan - del Transatlantic Forum on Inclusive Early Years dal titolo “Sistemi integrati e multilinguismo nei servizi per la prima infanzia”.
Alla Corte d'appello di Roma per il convegno "Tre anni da Lanzarote"
Il 20 gennaio sono stata tra le relatrici del convegno "Tre anni da Lanzarote: primi dati, buone pratiche, problemi aperti", organizzato dall’Ordine degli psicologi del Lazio presso la Corte d'Appello di Roma, con un intervento dal titolo “Principi sovranazionali, normativa nazionale e modelli operativi”. Nel mio intervento ho affrontato le specificità dei reati di violenza e abuso sui minori, oltre alle modalità di interrogazione dei minori soprattutto nella fase pre-dibattimentale.
La mia intervista a Rai Parlamento sul cyberbullismo in onda nel tg di Rai2
Il 18 gennaio è stato mandato in onda durante il telegiornale di Rai2 un frammento della mia intervista a Rai Parlamento sul ‪cyberbullismo‬, seppur decisamente tagliato rispetto al più lungo e articolato intervento originale. Ho sottolineato la dimensione educativo-preventiva nell'approccio al fenomeno cyberbullismo, accanto a quella sanzionatoria.

Guarda il video del servizio
A "Genitori si diventa" su Radio Cusano per parlare di cyberbullismo
Il 19 gennaio sono stata ospite in diretta su Radio Cusano Campus, la radio ufficiale dell'Università "Niccolò Cusano", durante la trasmissione ‪"Genitori si diventa"‬, ai cui microfoni si alternano ogni giorno esperti di psicologia, formazione e pediatria per aiutare i genitori nel difficile compito di crescere i propri figli: nel mio intervento ho parlato di come individuare e contrastare il problema del cyberbullismo.

Ascolta l'audio dell'intervista
Intervista a Radio Radicale sull'immigrazione clandestina
Il 28 gennaio sono stata intervistata da Radio Radicale sulla riforma della giustizia e sul reato di immigrazione clandestina dopo che, all'apertura dell'anno giudiziario, il primo presidente della Corte di Cassazione Giovanni Canzio ha dichiarato questo reato "inutile e dannoso". Sono d'accordo sull'inutilità di prevedere questo specifico reato, che ha conseguenze dispendiose per le casse statali ed è inefficace ma soprattutto inadeguato alla situazione attuale dei flussi migratori verso l'Italia.

Ascolta l'audio dell'intervista
Intervista all'agenzia Area sul contrasto al cyberbullismo
Il 20 gennaio sono stata intervistata dall'agenzia Area sul tema del contrasto al fenomeno del cyberbullismo e sulla mia proposta di legge presentata alla Camera. Durante il mio intervento ho spiegato che è necessario accelerare il più possibile l'iter parlamentare della proposta affinché possa giungere quanto prima all'esame dell'aula.

Ascolta l'audio dell'intervista
Intervista su bullismo e cyberbullismo a Rai Gr Parlamento
Il 26 gennaio sono intervenuta durante la trasmissione radiofonica "Focus" su Rai Gr Parlamento, il canale istituzionale di RadioRai, in un dibattito a tre sul tema del bullismo e del cyberbullismo con la deputata di Forza Italia Michela Vittoria Brambilla e con il presidente di Telefono Azzurro Ernesto Caffo.

Ascolta l'audio dell'intervento
In collegamento con Pordenone per i diritti dei minori e per la mia pdl 2656
Il 18 gennaio mi sono collegata via Skype con Pordenone per un doppio appuntamento (a cui non ho potuto partecipare di persona per gli importanti impegni alla Camera): prima per parlare dei diritti dei minori durante l'incontro “Minori & diritti: un problema, una proposta”, portando un'analisi e orientamenti operativi alle comunità che lavorano con le fragilità dei più piccoli. Successivamente, con l’incontro “Un titolo per educare – Riflessioni attorno alla proposta di legge sulla disciplina delle professioni di educatore e pedagogista”, ho illustrato i contenuti della mia proposta di legge 2656.
A Roma per lo Speciale Transparency di "Pane & Olio"
Il 20 gennaio a Roma sono stata invitata a intervenire in occasione dello Speciale Transparency della quinta edizione di “Pane e Olio - Cammini, pellegrini, migranti”, una serata organizzata dal Forum delle associazioni familiari del Lazio per riflettere sul tema della trasparenza e sulla possibilità di individuare percorsi integrati sulla legalità che vedano la stretta collaborazione della pubblica amministrazione con il mondo associativo e no profit.

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Vanna Iori - Deputata del Partito Democratico

II Commissione Giustizia della Camera (segretario)

Commissione bicamerale Infanzia e adolescenza

Referente nazionale del Pd per infanzia e adolescenza
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