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Newsletter #28 - Dicembre 2016

Ricreare luoghi per progetti politici



 
Il nuovo governo che ha ottenuto la fiducia dal Parlamento ha un compito arduo, ma imprescindibile: prendere in mano le redini del Paese, in un momento di difficoltà che riguarda la politica in generale e i partiti più nello specifico. Al di là della valutazione dell’impatto che ha avuto e avrà l’esito del referendum costituzionale dello scorso 4 dicembre, le domande, oggi, non solo per il neo esecutivo, ma per la politica del paese sono: da dove ripartire? Cosa portarci dietro come bagaglio e cosa, invece, cambiare?
Domande a cui non esistono risposte univoche. Ma è certamente necessario porre una riflessione su dove va la politica. Forse addirittura prioritario rispetto anche alla modifica della legge elettorale, che pure è impegno urgente perché pilastro portante del sistema che deve garantire la rappresentatività e la stabilità. Molte sono le buone leggi fatte nei mille giorni del governo Renzi. Ora, dopo l’esito referendario, occorre proseguire quelle iniziate ma, come ha sottolineato il Presidente del Consiglio Gentiloni, è necessario porre al centro le politiche per il lavoro - soprattutto per il mezzogiorno - e farsi ancora di più interpreti di risposte vere ai bisogni sociali emergenti: i giovani, le periferie, l'immigrazione, la sicurezza, l'economia, i diritti.
Ma soprattutto, per recuperare una politica che sia più vicina alle persone e ai loro problemi, occorre recuperare la dimensione dei cosiddetti luoghi intermedi e di intermediazione della politica. I luoghi intermedi in via di estinzione sono quelli sui territori, dove si discute e ci si confronta. E tra questi anche le sedi di partito, dove il dibattito sulle idee deve essere ripreso perché è da lì che nascono i programmi condivisi capaci di tenere assieme l'utopia politica e la concretezza delle scelte. Sono gli spazi di condivisione nelle città, tra i quartieri e nelle piazze che sono venuti a mancare.
Si va da un estremo all’altro: da un lato la comunicazione e la politica che seguono un andamento uno a molti. È quella dei media, dei social network o dei raduni in piazza. Dall’altra parte c’è l’isolamento, la chiusura che non conosce scambi di opinione tra i cittadini, fianco a fianco, guardandosi in faccia, anche in piccoli gruppi. Tra gli estremi di questa forbice, dove manca tutto quello che intercorre tra queste due posizioni, si celano gran parte di quelle ragioni che hanno creato un allontanamento e una disaffezione dei cittadini nei confronti della politica e dei partiti.
Recuperare la dimensione dei luoghi intermedi equivale alla necessità di ricreare un legame, oggi diventato sempre più precario, tra la collettività e la politica. La risposta non è nei social network, dove spesso prevale la dimensione dell’aggressività e della denigrazione verbale contro uno o più bersagli definiti. E non lo è neppure la piazza, reale o virtuale che sia, evocata come trampolino per azioni collettive che poi nella realtà non si concretizzano mai. Chi è sempre pronto a sollevare e fomentare proteste contro tutto e tutti, è poi incapace di trasformare l’euforia catastrofista nella costruzione di un progetto concreto per il Paese e per i cittadini.
Un primo compito della politica è dunque quello di lavorare per far rinascere, sui territori, la politica dei luoghi intermedi. Spetta ai partiti e alle rispettive classi dirigenti farsi promotori di questo percorso. Ma non solo. È importante prendere consapevolezza di questa azione civica. Il passo successivo è costituito dalla costruzione di reti sociali, a tutti i livelli, capaci di unire e mettere in campo le energie migliori che provengono da semplici cittadini, istituzioni, realtà produttive e più in generale tutti gli attori protagonisti della quotidianità che si vive ogni giorno sul proprio territorio. È così che i luoghi della politica, e i partiti, possono riprendere senso ed efficacia.
 
A “Buongiorno Reggio” su Telereggio: il valore sociale, etico ed educativo dello sport
 
Il 14 novembre sono stata ospite in diretta a “Buongiorno Reggio”, la trasmissione del mattino di TeleReggio condotta da Stefania Bondavalli, per parlare del valore sociale, civile, etico ed educativo dello sport sul piano fisico, psichico e relazionale come palestra di vita e di inserimento, inclusione e rispetto delle regole. Lo sport è un diritto e un’attività fondamentale ma purtroppo in Italia il 40% della popolazione non svolge alcuna attività motoria: questo si rivela un problema dal punto di vista della salute, della prevenzione delle malattie ma ancora di più sul piano psicologico. Attraverso lo sport, infatti, si impara a conoscersi, a sostenere la fatica, ad accettare i propri limiti e le inevitabili sconfitte; ma lo sport insegna soprattutto a non mollare, a rialzarsi e a ripartire.

[Video] Guarda il mio intervento integrale in trasmissione
 
A Quattro Castella per inaugurare il lab di falegnameria "La tavola armonica"
 
Il 3 dicembre a Quattro Castella, in occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità, sono intervenuta all’inaugurazione della nuova sede del Sap (Servizi di aiuto alla persona) e del laboratorio “La tavola armonica”, un'esperienza straordinaria di inclusione sociale e cittadinanza attiva che, partendo dalla lavorazione del legno e da attività di falegnameria, intende dare risonanza ai ragazzi diversamente abili, alle loro famiglie, agli studenti, alle associazioni e ai singoli cittadini. Assieme a me c'erano i sindaci di Quattro Castella Andrea Tagliavini, di Vezzano sul Crostolo Mauro Bigi e di Albinea Nico Giberti, la vicepresidente della Regione Emilia-Romagna Elisabetta Gualmini, la vicepresidente dell'assemblea legislativa regionale Ottavia Soncini, la presidente dell'associazione culturale Indaco Onlus Franca Moretti e Laura Mauri, responsabile del Servizio handicap adulto dell’Ausl di Reggio.

[Video] Il taglio del nastro di "La tavola armonica"
 
A Casalgrande per partecipare alla nona edizione della Notte degli sport
 
Sono state oltre 600 le persone che il 26 novembre a Casalgrande, alla presenza del sindaco Alberto Vaccari e dell’assessore Marco Cassinadri, hanno partecipato alla nona edizione della Notte degli sport, evento dedicato a tutte le associazioni e ai gruppi sportivi del territorio che ha riunito atleti, genitori, allenatori e dirigenti delle società sportive e ricreative della zona. Nel mio intervento ho sottolineato il valore educativo dello sport nella crescita umana e motoria delle persone in qualunque loro condizione fisica e psichica. Molto apprezzata anche la presenza degli ospiti sportivi premiati durante la serata: Kevin Casali, Fabio Azzolini e le giovani promesse del mondo dell'equitazione Eleonora Rivi e Roberto Pellati.
 
Il video del mio intervento al convegno di Bibbiano "Quando la notte abita il giorno"
 
Lo scorso 27 maggio al teatro Metropolis di Bibbiano ho concluso con un mio intervento la due giorni di lavori del convegno “Quando la notte abita il giorno: l’ascolto del minore vittima di abuso sessuale e maltrattamento. Sospetto, rivelazione, assistenza, giustizia”, organizzato dall’Unione dei Comuni della Val d’Enza, da Cismai e dall'azienda Usl di Reggio - in collaborazione con il Coordinamento regionale per il contrasto alla violenza sui minori - per mettere a confronto tutti gli attori che, a vario titolo, si occupano del tema del maltrattamento e dell’abuso sessuale minorile.

[Video] Guarda il mio intervento integrale conclusivo
 
Nella sala del consiglio a Poviglio per l’incontro “Madri della res publica”
 
Il 9 dicembre sono stata ospite nella sala del consiglio comunale in municipio a Poviglio per intervenire - assieme al sindaco Giammaria Manghi e a Michele Bellelli di Istoreco - all’incontro “Madri della res publica”, un’iniziativa pubblica organizzata a 70 anni dalla nascita della Repubblica italiana in ricordo del primo consiglio comunale di Poviglio e di Emilia Malvisi ed Ernesta Nicoli, le prime donne povigliesi che entrarono a farne parte.
 
Numerose iniziative nel reggiano per sostenere il "Sì" al referendum costituzionale
 
Nella campagna referendaria appena conclusa ho partecipato a diverse iniziative per illustrare le modifiche proposte per la seconda parte della Costituzione, condivise da tutti i colleghi parlamentari di Reggio Emilia e approvate dalla federazione reggiana del Pd: il 2 dicembre in piazza Casotti a Reggio per la chiusura della campagna referendaria dei Comitati per il Sì della città; il 2 dicembre a Scandiano con il viceministro all'economia Enrico Morando; il 28 novembre al circolo Pd Reggio 4 con il deputato Paolo Gandolfi; il 26 novembre alla Polveriera di Reggio; il 23 novembre a Brescello; il 22 novembre al teatro Ariosto di Reggio con il premier Renzi e il ministro Delrio; il 22 novembre a Guastallail 18 novembre aperitivo per il "Sì" a Gualtieriil 19 novembre "A cena con il Sì" a Villalunga di Casalgrande con il ministro Delrio;
 
All'Università di Modena e Reggio per la cerimonia del premio per la pace "G. Dossetti"
 
Il 10 dicembre nell’aula magna di palazzo Dossetti, sede reggiana dell'Università degli studi di Modena a Reggio, ho partecipato alla cerimonia di consegna del Premio per la pace “Giuseppe Dossetti”. Il premio, giunto quest’anno alla sua nona edizione, nel ventesimo anniversario della scomparsa del padre costituente reggiano, è stato recentemente insignito della Medaglia del Presidente della Repubblica. La mattinata è culminata con la lectio magistralis di Enzo Bianchi, priore della Comunità di Bose, dal titolo “Giuseppe Dossetti, un testimone cristiano”.
 
In piazza per partecipare all’evento “Notte di luce” di Reggio Emilia città senza barriere
 
Il 3 dicembre a Reggio ho partecipato all’evento “Notte di luce”, organizzato da Reggio Emilia città senza barriere e dal Comune di Reggio in occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità: a metà pomeriggio all’ingresso del Teatro Valli è partito il corteo musicale per piccole lanterne animato da bambini, bambine e rispettive famiglie per raccontare simbolicamente cosa sia la differenza. Il corteo si è poi diretto verso piazza Prampolini, dove è avvenuta la performance dell'accensione collettiva delle candele.
 
Sul Resto del Carlino il mio commento alla lettera pastorale del vescovo Camisasca
 
il 20 novembre il Resto del Carlino di Reggio ha pubblicato una mia intervista - dal titolo "I genitori incerti nel dare regole e c'è un vuoto nei servizi educativi" di commento alle parole contenute nell'ultima lettera pastorale ai giovani del vescovo di Reggio e Guastalla mons. Massimo Camisasca "Vieni e vedrai". 

Leggi la trascrizione integrale dell'intervista sul mio sito
Legge su educatori e pedagogisti: a che punto siamo?
La proposta di legge S 2443, già approvata alla Camera, è ora in discussione al Senato nella settima commissione - relatrice la senatrice Francesca Puglisi. Le audizioni si sono già concluse e si aprirà ora la discussione. In questo momento di caduta del governo Renzi e avvio del governo Gentiloni si è avvicendata nella carica di ministro dell'istruzione la senatrice Fedeli. Speriamo che i lavori possano riprendere quanto prima per giungere a una rapida approvazione della legge.
A Bologna per il convegno "Dalla necessità al progetto - l'educatore professionale in oratorio"
Il 18 novembre a Bologna, nella sede della Regione Emilia-Romagna, sono stata relatrice del convegno “Dalla necessità al progetto – L’educatore professionale in oratorio”, organizzato da Confcooperative Emilia-Romagna, Forum degli Oratori italiani e Rete Sicomoro alla presenza di centinaia di educatori. Dopo l’apertura dei lavori, affidata alla vicepresidente della Regione Elisabetta Gualmini, ho partecipato alla tavola rotonda “Dalla necessità al progetto” con l’arcivescovo di Bologna mons. Matteo Maria Zuppi. Nell'incontro sono intervenuti numerosi altri relatori delle realtà confcooperative, oratori, università. Il convegno ha messo in evidenza come sia giunto il momento di sviluppare, anche con un’audizione in Commissione bicamerale infanzia, il tema del rapporto tra oratori e rete dei servizi educativi territoriali. L'oratorio è cambiato, ma è rimasto un luogo aperto all'accoglienza e all'ascolto di tutti, luogo di gratuità e progetto: requisiti rari e indispensabili in tempi di povertà educative e materiali come questi.
All'Università Milano Bicocca per il convegno “Come cambia la figura del pedagogista?”
Il 4 novembre sono stata ospite dell’Università di Milano Bicocca per il convegno “Come cambia la figura del pedagogista?" per discutere della mia proposta di legge S 2443 concentrando l’attenzione specificamente sulla figura del pedagogista. Sono intervenuti il rettore Cristina Messa, la direttrice del dipartimento di Scienze umane per la formazione Maria Grazia Riva e i docenti coordinatori dei corsi di laurea magistrale Pierangelo Barone, Sergio Tramma e Cristina Palmieri, davanti a oltre mille attuali e futuri pedagogisti in attesa dell'approvazione della legge. Nell’ottica del tanto atteso inquadramento normativo del profilo professionale del pedagogista, durante l’incontro ho indicato i criteri per l’abilitazione, le competenze e gli ambiti di azione del futuro pedagogista. 

[Video] Guarda il mio intervento integrale

[Video] Guarda il dibattito: le domande della platea e le mie risposte
All'Università di Ferrara per il seminario "La nuova figura dell’educatore professionale"
Il 21 novembre all’Università di Ferrara sono intervenuta al seminario “La nuova figura dell’educatore professionale alla luce del DL 2443 approvato alla Camera e in discussione al Senato”, organizzato dal Dipartimento di studi umanistici dell’ateneo. Dopo i saluti del rettore Giorgio Zauli e del direttore del dipartimento Matteo Galli, ho presentato gli aspetti più rilevanti della mia proposta di legge S 2443 sulla disciplina delle professioni di educatore professionale socio-pedagogico, educatore professionale socio-sanitario e pedagogista. All’iniziativa è intervenuta anche la deputata Paola Boldrini.
Via Skype con l'Università Roma Tre per "Il futuro degli educatori socio-pedagogici e dei pedagogisti"
Il 30 novembre, pur impossibilitata a essere presente di persona, mi sono collegata con l'Università di Roma Tre per partecipare al convegno "Il futuro degli educatori socio-pedagogici e dei pedagogisti: quale raccordo tra Università e associazioni professionali?" per illustrare le possibili sinergie da costruire tra atenei e associazioni professionali e per approfondire la mia proposta di legge S 2443, attualmente all'esame del Senato, con il Consiglio del Conclep (Coordinamento nazionale dei corsi di laurea per educatore e pedagogista), il gruppo Siped (Società italiana di pedagogia) sulle professioni educative e le associazioni professionali nazionali del settore.
Proseguono le mie riflessioni sul sito dell'agenzia di stampa Dire
L'agenzia di stampa Dire mi ha riservato uno spazio sul proprio sito nel quale poter pubblicare articoli, riflessioni e considerazioni sui temi del welfare, del lavoro, dell'educazione, delle criticità sociali ed educative.

Questi i nuovi articoli pubblicati:
Le priorità ai diritti umani: garantire l’affettività in carcere a genitori e figli
La disabilità non è un intralcio. Costruire il diritto al futuro, oltre le “nostre” barriere
Perché per i giovani c’è bisogno di progettare spazi educativi
La separazione non è solo un fatto privato
Continua la collaborazione con la sezione dei blog dell'Huffington Post
Il quotidiano online del gruppo L’Espresso Huffington Post mi ha messo a disposizione uno spazio settimanale per interventi di approfondimento su temi sociali e politici. Tutti gli articoli in archivio sono consultabili in qualsiasi momento da questa pagina.

Online il mio sito web www.vannaiori.it



 
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Vanna Iori - Deputata del Partito Democratico

II Commissione Giustizia della Camera (segretario)

Commissione bicamerale Infanzia e adolescenza

Referente nazionale del Pd per infanzia e adolescenza
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