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Newsletter #17 - Novembre 2015

È online il mio sito web www.vannaiori.it



 
Cari amici, oltre alla newsletter, ho aperto un sito online per rendere conto della mia attività in Parlamento, nel territorio reggiano, in altre realtà italiane. Troverete le mie idee, il calendario della mie attività politiche, i miei contributi parlamentari, i comunicati stampa e gli interventi video. Contestualmente ho chiuso la pagina Facebook, mentre rimarrà aperto il profilo Facebook per gli scambi quotidiani con gli amici e i follower; rimarrà attivo, inoltre, l'account Twitter.

Terrorismo globale: rispondere ai bambini
e mantenere aperta la speranza



 
Informarli o tenerli all'oscuro? Censurare la violenza o educarli al dolore e alla paura? I tragici fatti di Parigi pongono la necessità di interrogarsi su quale sia la strada più corretta e responsabile per preservare i minori dalle immagini e dai messaggi violenti che arrivano nelle nostre case dalla barbarie del terrorismo internazionale.
Morti, spari, feriti, sangue, esplosioni: questo universo di distruzione e sofferenza anima in questi giorni la televisione e la rete. Anche i minori sono coinvolti: a loro dobbiamo guardare con attenzione. Molti fanno domande a cui gli adulti non sanno trovare parole per rispondere, loro stessi incapaci di comprendere l'assurdo di quell'orrore che può raggiungere anche la loro quotidianità.
Innanzitutto bisogna ascoltarli, accompagnarli, aiutarli a dare un nome a ciò che provano, perché nominare i sentimenti aiuta a farli uscire dal timore di essere dentro una catastrofe collettiva incomprensibile e a produrre fantasie segrete e confuse, angoscianti per il futuro.
Non si può non aver paura, ma si può riconoscerne "l'oggetto" e nominarlo, chiamarlo per nome, esplicitarlo, capire cosa c'è dietro quella paura, cosa immaginano, come pensano che si possa vincere. Invitare i bambini a disegnare, dipingere, raccontare per esprimere le tonalità emotive suscitate dalle immagini di morte e distruzione.
Agli adulti spetta il compito di accompagnarli di fronte alle notizie di terrore senza sottovalutare i vissuti dei bambini, immaginando che non capiscano o non vivano intensamente ciò che ascoltano e vedono in televisione. Di fronte alle paure dei bambini, molti genitori tendono a pensare che sia meglio nascondere o fornire risposte evasive, per preservarli e proteggerli.
Altri preferiscono invece raccontare la cruda "verità", ma le spiegazioni degli adulti non sempre "spiegano" alla logica infantile. Tanto più nel terrorismo, incomprensibile e drammatico, fonte di insicurezza collettiva e di paure che interrogano anche noi adulti.
È sbagliato minimizzare, così come nascondere ai bambini il volto doloroso della vita o far loro ignorare gli aspetti tragici. Ma senza negarli, sottovalutarli o cancellarli, si può rendere più lieve questa consapevolezza. Innanzitutto occorre perciò aver cura di raccontare che, accanto all'odio e alla ferocia, esiste nell'umanità anche la solidarietà, l'amore, il coraggio. Per esempio raccontando dei parigini che hanno aperto le loro porte per mettere al sicuro chi fuggiva terrorizzato dagli spari.
I bambini devono poter credere ancora in un futuro nel quale il terrore può essere sconfitto. Per questo è indispensabile mostrare delle alternative. Impedire che questa esperienza di paura uccida la speranza, il dialogo, la libertà, la dignità. Ma soprattutto l'elaborazione della paura assieme ai bambini deve essere l'occasione per educare al coraggio e ai valori della pace.
La famiglia e la scuola dovrebbero farsi carico di aiutare i bambini insegnando loro che l'odio e la vendetta non sono strade che portano a una soluzione, insegnare che hanno però il dovere di non subire passivamente, ma hanno diritto di intervenire sul mondo e modificarlo.
Educare al coraggio è la consapevolezza che occorre riconoscere la paura per poterla affrontare. Solo grazie all'adulto alleato il bambino può essere rassicurato. I bambini non vanno lasciati soli con le loro paure. Devono percepire che gli adulti che li circondano continuano a coltivare la speranza di pace, anche nell'odio e nella violenza.
 
Al circolo Pd di Rubiera per "L'Italia che vogliamo - Giustizia, scuola e sociale"
 
Il 6 novembre sono stata ospite del circolo Pd di Rubiera per l’incontro pubblico “L’Italia che vogliamo – Giustizia, scuola, sociale”. Durante la serata ho ripercorso l'attività della Camera su questi tre importanti temi, mi sono confrontata con il pubblico presente in sala rispondendo a tutte le domande e sono entrata nel dettaglio degli ultimi provvedimenti approvati dal Parlamento: dallo ius soli alla Buona Scuola, dalla lotta alla povertà alla riforma del codice penale, dalla continuità affettiva dei minori in affido alla custodia cautelare.  Erano presenti anche il sindaco di Rubiera Emanuele Cavallaro e il segretario cittadino del Pd Federico Massari.
 
A "Buongiorno Reggio" per parlare di cibo: spreco, donazione agli indigenti, educazione alimentare
 
Il 19 ottobre sono stata ospite in diretta della puntata della trasmissione "Buongiorno Reggio", in onda al mattino su Telereggio, per parlare del rapporto con il cibo, dello spreco alimentare, di denutrizione e malnutrizione e della necessità dell'educazione alimentare soprattutto alla luce dell'eredità di Expo 2015, l'esposizione universale di Milano dedicata quest'anno proprio all'importante tema "Nutrire il pianeta, energie per la vita".

[Video] Guarda il mio intervento integrale
 
A Fabbrico per la cena di autofinanziamento del circolo cittadino del Partito Democratico
 
Il 17 ottobre sono stata ospite della cena di autofinanziamento organizzata dal circolo del Partito Democratico di Fabbrico nel parco Cascina: durante la serata mi sono confrontata con i numerosi cittadini presenti sulla situazione politica attuale e sugli scenari futuri del paese e ho risposto alle tante domande sulla mia attività in Parlamento. Alla serata erano presenti il sindaco di Fabbrico Maurizio Terzi e il segretario cittadino del Pd Roberto Ferrari.
 
A Viano per illustrare le novità previste dalla nuova legge nazionale sull'autismo
 
Il 16 ottobre sono stata invitata a partecipare all'incontro della Conferenza delle donne del Partito Democratico dal titolo "Le risposte dei servizi sociali ai bisogni del territorio", organizzata a Viano dai circoli del Pd dell’Unione dei Comuni Tresinaro Secchia, per illustrare cosa prevede la nuova legge nazionale sull'autismo recentemente approvata dal Parlamento. Oltre a me sono intervenuti il dottor Luca Benecchi (che ha parlato delle attività del servizio sociale associato dell’Unione) e la consigliera regionale e vicepresidente della Regione Ottavia Soncini (che ha presentato le politiche socio-sanitarie dell'Emilia-Romagna). La serata è stata condotta da Angela Zini della segreteria provinciale del Pd. Erano presenti inoltre i sindaci dell'Unione dei Comuni Giorgio Bedeschi (sindaco di Viano) e Fabrizio Corti (sindaco di Baiso).
 
Alle premiazioni per il concorso letterario di Arno "Città del Tricolore"
 
Il 10 ottobre, nella sala convegni del Centro Sacro Cuore a Reggio, ho partecipato (assieme alla consigliera regionale del Pd Roberta Mori) alle premiazioni dell’edizione 2015 del concorso letterario di narrativa e poesia "Città del Tricolore”, promosso da Arno (l'Associazione neuro-oncologica di Reggio, che si propone di aiutare i pazienti con tumori del sistema nervoso e le loro famiglie) e dalla sua presidente Marisa Giaroli in collaborazione con il reparto di neurologia dell’Arcispedale Santa Maria Nuova e con il Comune di Reggio. Una delle prime iniziative di sensibilizzazione alla malattia e ai suoi percorsi terapeutici e diagnostici è stata proprio l'istituzione di questo concorso letterario, giunto alla sua seconda edizione. Il premio è nato dal desiderio di integrare la biblioteca creata lo scorso anno nel reparto di neurologia e messa a disposizione dei ricoverati e dei loro familiari.
 
Al teatro sociale di Gualtieri "Rinascimento e rinascita" tra passato, presente e futuro
 
Quella del 4 ottobre al teatro sociale di Gualtieri è stata una mattinata intensa, interessante e piena di stimoli per la ricchezza degli interventi di “Rinascimento e rinascita”, la conferenza su Gualtieri tra passato, presente e futuro che sono stata chiamata a condurre. Un momento di narrazione approfondita per raccontare nel dettaglio le eccellenze storiche più significative della bella cittadina della bassa reggiana: in particolare Palazzo Bentivoglio, il Teatro Sociale e il sistema di bonifiche di origine cinquecentesca. A confrontarsi e a delineare i cenni storici, la situazione attuale e le prospettive di Gualtieri sono stati Manuela Maccagnani (ricercatrice, architetto, esperta della storia dell’architettura gualtierese), Riccardo Paterlini (presidente dell’Associazione Teatro Sociale di Gualtieri), il presidente della cooperativa Boorea Luca Bosi e la studiosa, ricercatrice, antropologa e storica Laura Artioli.
 
All'inaugurazione della casa della salute "Lorenzo Spreafico" di Montecchio Emilia
 
Il 10 ottobre ho presenziato all'inaugurazione della Casa della salute, della sanità pubblica e di comunità “Lorenzo Spreafico” presso l'ospedale Franchini di Montecchio Emilia, un investimento di 9 milioni di euro per realizzare il nuovo punto di riferimento della val d'Enza per l’accesso alle cure primarie. Al taglio del nastro erano presenti anche il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, il presidente della Provincia di Reggio Giammaria Manghi, il sindaco di Montecchio Paolo Colli e Sergio Venturi, assessore regionale alle politiche per la salute. La Casa della salute è il luogo in cui si concretizzano accoglienza, orientamento ai servizi, continuità dell’assistenza, gestione delle patologie croniche e il completamento dei principali percorsi diagnostici che non richiedono il ricovero in ospedale.
All'università di Bologna per la mia proposta di legge 2656
Il 6 novembre nell’aula magna dell’Università di Bologna ho illustrato la mia proposta di legge 2565 sulla disciplina delle professioni di educatore e pedagogista, che è attualmente in corso di esame nella VII commissione Cultura, scienza e istruzione della Camera dei deputati, durante l'incontro “Un titolo per educare”, una giornata organizzata dal Dipartimento di Scienze dell’educazione dell’Alma Mater per riflettere assieme agli esperti del settore sui contenuti della legge. Ha aperto il prof. Luigi Guerra, direttore del Dipartimento di Scienze dell'educazione, e sono poi intervenuti diversi colleghi docenti e ricercatori della facoltà presenti all'incontro. L'aula magna strapiena e le numerose domande dal pubblico stanno a testimoniare l'interesse al tema e il bisogno che la legge venga approvata al più presto.

Il video del mio intervento
La mia proposta di legge per il riconoscimento del caregiver familiare
Il 10 novembre ho depositato la proposta di legge numero 3414 per il riconoscimento e il sostegno del caregiver familiare. Il caregiver familiare è chi, volontariamente e senza alcun compenso, assiste una persona non autosufficiente a causa dell'età avanzata, di invalidità o di malattia. È dunque una figura non professionale, spesso uno stesso familiare della persona assistita, che si fa carico delle sofferenze e delle fragilità di un proprio caro affrontando, spesso nel proprio domicilio, le complessità relazionali e assistenziali derivanti dall'invalidità e da patologie anche complesse. Quasi tutti i paesi europei prevedono una legislazione assistenziale e di sostegno al caregiving: anche l'Italia, dunque, deve adottare riconoscimenti della figura del caregiver familiare come risorsa volontaria dei servizi sociali, socio-sanitari e sanitari territoriali di assistenza alla persona e valorizzare l'assistenza domiciliare sul piano sociale, sanitario, economico e previdenziale.
La mia mozione sulle mutilazioni genitali femminili
A fine ottobre ho presentato alla Camera una mozione sulle mutilazioni genitali femminili, procedure barbare che compromettono in modo irreversibile la qualità della vita di bambine e adolescenti ledendone integrità psicofisica e dignità. In Italia ne sono vittime oltre 7mila bambine, di cui quasi il 70% di età compresa tra i 3 e i 10 anni. Queste pratiche rappresentano un gravissimo rischio per la salute essendo causa di traumi psicologici, infezioni, infertilità e morti prenatali. Nel nostro paese sono stati compiuti determinanti progressi normativi, ma è necessario monitorare quali siano le Regioni che abbiano promosso una formazione specifica per gli operatori sanitari (che hanno il compito di accogliere e curare le bambine) e sostenere, anche economicamente, quelle Regioni che abbiano sviluppato attività progettuali sul proprio territorio per realizzare percorsi virtuosi di prevenzione e contrasto alle mutilazioni genitali femminili.
All'Università di Milano Bicocca per la tavola rotonda "il lavoro educativo interroga la politica"
Il 23 ottobre ho partecipato alla tavola rotonda "Il lavoro educativo interroga la politica", organizzata dall'Università di Milano Bicocca a conclusione dei lavori della due giorni "Assalto al cielo e ritirate strategiche - Sguardi sul lavoro educativo", un confronto tra i diversi soggetti coinvolti nei processi educativi promosso dal consiglio di coordinamento didattico del corso di laurea in Scienze dell'educazione. Assieme ad altri interlocutori delle politiche sociali ed educative ho risposto alle domande aperte emerse nei gruppi di lavoro del giorno precedente per tracciare un quadro della situazione attuale e delle prospettive future.
Continua la mia collaborazione con l'Huffington Post
Da metà agosto sono tra le firme della sezione blog dell'Huffington Post, il quotidiano online del gruppo L’Espresso: nello spazio che mi è stato messo a disposizione sto pubblicando interventi di approfondimento sui temi del welfare, della famiglia, dei minori, dell’immigrazione e dell’attualità politica. Tutti gli articoli in archivio sono consultabili in qualsiasi momento da questa pagina.

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