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Newsletter #6 - Settembre 2014

L’etica dello sguardo
nelle scelte politiche



 
Le politiche per i minorenni sono il filo conduttore di quasi tutti i miei ultimi interventi alla Camera riportati in questa newsletter: dalla proposta di legge sul cyberbullismo alle mense scolastiche, dalla genitorialità in carcere alle risorse per la riabilitazione degli under 25 detenuti, dal titolo di educatore alle comunità di accoglienza per minori. Tutto questo è legato all’incarico che mi è stato conferito dal partito, che mi porta a conoscere diverse realtà del paese e a portarle nei contesti delle due Feste nazionali del Pd sulla scuola (Orvieto) e sul welfare (Livorno). Ma per me è molto di più. Viene da lontano questo sguardo “politico” sull’infanzia. Viene dalla consapevolezza della natura propriamente “politica” del vedere.
Quando guardiamo i bambini e i ragazzi, spesso gettiamo uno sguardo indifferente o distratto, non riusciamo a “vedere” le sofferenze e i problemi che scivolano via in silenzio, invisibili allo sguardo opaco dell’ovvietà, dei luoghi comuni sull’equivalenza tra infanzia ed “età dell’oro”, come dice Melucci. Il riconoscimento dei problemi dei minorenni è politico e ci interpella dallo sguardo, dall’assumere la responsabilità del vedere, ossia di “accorgerci” che la loro crescita, le opportunità di futuro e di formazione, ci riguardano. E non solo sul piano pedagogico e sociale, ma anche su quello economico. Perché investire sull’infanzia significa investire sullo sviluppo del paese.
L'etica dello sguardo coincide dunque con l’etica politica che cerca una risposta e una soluzione alle difficili (e troppo spesso invisibili) problematiche dei bambini, degli adolescenti, dei giovani. Ed è la ricerca di una risposta responsabile. Hans Jonas invita a trasformare l’angoscia per il futuro che si accompagna ai grandi cambiamenti in atto in una risorsa di responsabilità per individuare le soluzioni, per sorvegliare l'inizio delle nuove azioni che stiamo per compiere e le conseguenze che avranno non solo nell’immediato, ma anche sulle generazioni future.
La responsabilità, posta a fondamento dell’agire sociale, si connota perciò come etica pubblica e ha una dimensione necessariamente sociale e politica. Anche Hannah Arendt sottolinea come lo sguardo sia decisivo per la nostra responsabilità davanti al mondo e alla storia. La diffusa deresponsabilizzazione ci rende “complici” del male ogni volta che qualcuno si sottrae alle proprie responsabilità.
L’etica dello sguardo è il primo passo per produrre risposte etico-politiche, poiché si preoccupa di saper vedere il disagio (sempre più complesso e differenziato), di saper apprendere il cambiamento, di stare nella progettualità, di non rinunciare ad agire, ma trovare il tempo per riflettere sulle conseguenze delle scelte. E questo non vale solo per l’infanzia, ma per ogni ambito della politica.
Che la stagione delle riforme indispensabili per il nostro paese (e in primis la scuola e il "patto educativo") e i programmi politici di chi si appresta a governare la nostra Regione sappiano assumere questa responsabilità dello sguardo.
 
Prosegue anche a Napoli
il percorso di Agenda Infanzia
 
 
L'11 luglio a Napoli, nella sede regionale del Pd, ho avviato un percorso di ascolto delle realtà istituzionali e associative della Regione Campania sui temi dei servizi all'infanzia e dell'adolescenza per approfondire le principali criticità del settore ma, allo stesso tempo, per evidenziarne gli elementi di eccellenza.
Tra i temi affrontati particolare rilievo è stato dato alle vecchie e nuove povertà minorili (la Campania è al primo posto per la povertà educativa secondo il report 2014 di Save the Children), alla delinquenza minorile e alle baby gang, alle questioni relative alla salute e all’alimentazione.
 
#5buoneragioni per accogliere
i bambini che vanno protetti

 
Il 17 luglio a Roma, alla Camera, ho partecipato come relatrice all’incontro "#5buoneragioni per accogliere i bambini che vanno protetti", durante il quale sono state presentate esperienze, riflessioni e testimonianze di minorenni allontanati dalla propria famiglia consentenza del tribunale.
I promotori dell’iniziativa (Agevolando, Cismai - Coordinamento italiano dei servizi contro il maltrattamento e l'abuso dell'infanzia, Cnca - Coordinamento nazionale delle comunità di accoglienza, Cncm - Coordinamento nazionale delle comunità per minori, Progetto Famiglia Network ed Sos Villaggi dei Bambini) hanno ritenuto che fosse arrivato il momento di raccontarsi in prima persona, invece che di “essere raccontati” dall'esterno, e di far conoscere il lavoro difficile e appassionante di aiutare bambini e bambine, ragazzi e ragazze (e i loro genitori) a “ripartire”, a ricostruire la propria vita dopo una vicenda spesso drammatica.
 
L'offerta del servizio di mensa scolastica è un diritto di tutti i bambini
 
A luglio ho portato il mio contributo al convegno "Mensa scolastica: un diritto essenziale" organizzato dal Partito Democratico alla Camera dei deputati.
I bambini che vivono in contesti sociali e familiari o in aree territoriali socialmente ed economicamente degradate traggono grande vantaggio dal servizio di mensa che, oltre alla dimensione socializzante in un contesto educativo, ha anche lo scopo di contrastare la povertà alimentare dei bambini e favorire un sano sviluppo fisico dei minori.
L’alimentazione a scuola assume dunque un valore decisivo nell’attuale momento di crisi economica, in cui la capacità di acquisto delle famiglie diminuisce e conseguentemente anche i beni di consumo nutrizionale si riducono.
 
A Campagnola Emilia per "Una stagione di riforme"
 
Il 2 agosto sono stata ospite, insieme agli altri parlamentari reggiani del Partito Democratico, nello spazio dibattiti della festa del Pd di Campagnola Emilia per l'incontro dal titolo "Una stagione di riforme". È stata l'occasione per fare il punto della situazione sulle riforme per il futuro del paese sulle quali abbiamo lavorato per tutta l'estate alla Camera e sulle quali continueremo a lavorare a partire da settembre alla ripresa delle attività parlamentari.
 
A Reggio si rinnova la memoria dei martiri del 7 luglio 1960
 
In sala Tricolore per il 54° anniversario dei martiri del 7 luglio. Reggio ha voluto ricordare ancora una volta i 5 operai (Lauro Farioli, Ovidio Franchi, Emilio Reverberi, Marino Serri e Afro Tondelli) rimasti uccisi durante gli scontri in piazza di quel 7 luglio 1960 tra manifestanti e forze dell’ordine. Perché nessuno dimentichi quei momenti bui della storia d’Italia e perché le giovani generazioni sappiano quale tributo di sangue sia stato pagato per far maturare la democrazia in Italia.
 
A Roma per illustrare la mia proposta contro il cyberbullismo
 
Il 26 giugno ho partecipato al convegno "Persone di età minore. Disagio, trasgressione, devianza: dal bullismo al cyberbullismo" organizzato da CamMiNo, la Camera nazionale degli avvocati per la famiglia e i minorenni, in una doppia veste: come relatrice sul tema “Cyberbullismo e pedagogia digitale”, ripercorrendo la mia esperienza di insegnamento di pedagogia generale e sociale alla Cattolica di Milano, e come deputata per illustrare la mia proposta di legge.
 
Le donne non sono una presenza neutra in azienda
 
Sul blog di Monica D'Ascenzio, giornalista del Sole 24 Ore è stato pubblicato un articolo sui dati contenuti nel volume “Fare la differenza. Analisi e proposte di gender management”, un lavoro del gruppo Artemisia che ho coordinato per il gruppo Cariparma Crédit Agricole nell’ambito di un progetto di diversity management sulla consapevolezza del valore della differenza. Le donne non sono una presenza neutra all’interno dell’azienda e devono saperlo.
 
A FestaReggio per mettere in guardia i giovani dai potenziali pericoli della rete
 
Domenica 14 settembre alle 21, nella serata conclusiva di FestaReggio, parteciperò all'incontro alla Tenda Centrale dal titolo "Ragazzi, non cadete nella rete: i pericoli della navigazione Internet" per mettere in guardia i più giovani dai rischi nascosti sul web e nei social network. Assieme a me interverranno la deputata Pd e vicepresidente della commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza Sandra Zampa, lo scrittore e giornalista Piergiorgio Paterlini e il dottor Geo Ceccaroli, primo dirigente della Polizia Postale dell'Emilia-Romagna.
 
A Livorno alla festa dell'Unità sul welfare
 
Il Pd ha organizzato a Livorno, dall'11 al 21 settembre, la festa dell'Unità nazionale sui temi del welfare "Dire sì al futuro. Il welfare di domani": dalla famiglia alla sanità, dalle aziende al volontariato, dalla disabilità all'infanzia. Il 21 settembre condurrò la tavola rotonda dal titolo "Il welfare aziendale per conciliare i tempi di cura e lavoro" con il dirigente di Cariparma Dino Zampieron, responsabile delle relazioni sociali e amministrazione del personale, con la project manager di welfare aziendale di Legacoop Annalisa Lusuardi e con Tiziano Vecchiato della Fondazione Zancan.
Una proposta di legge contro il cyberbullismo
Ho presentato la proposta di legge C. 2408 a tutela dei minorenni per prevenire e contrastare le diverse forme di bullismo, comprese quelle online. Negli ultimi anni, infatti, l’evoluzione delle nuove tecnologie e dei social network è andata di pari passo con la diffusione del cosiddetto cyberbullismo, un fenomeno in aumento tra gli adolescenti che comprende diverse forme di prevaricazione per intimorire, molestare, aggredire o mettere in imbarazzo altri ragazzi attraverso gli strumenti informatici (Internet e social network).
La proposta di legge permetterà di tutelare la riservatezza del minorenne vittima di bullismo online consentendo ai genitori o al tutore di chiedere la rimozione, l’oscuramento o il blocco di ogni dato personale del minore presente in rete; introduce inoltre la nomina, in ogni istituto scolastico, di un referente per la prevenzione del bullismo e promuove l’organizzazione di corsi di formazione per il personale scolastico e per gli studenti sul corretto uso di Internet.
Il dirigente scolastico avrà l’obbligo di informare i genitori o il tutore nel caso in cui venga a conoscenza di episodi di bullismo nei confronti di un minorenne con possibilità, nei casi più gravi, di realizzare incontri con le parti coinvolte per mettere a punto percorsi personalizzati di assistenza alla vittima e di rieducazione del responsabile. L’organo del Ministero dell’Interno per la sicurezza e la regolarità delle telecomunicazioni, poi, potrà compiere indagini sotto copertura per contrastare le istigazioni al suicidio ai danni di minorenni.

Mozione sulla genitorialità in carcere
La proposta di legge sulla genitorialità in carcere C. 1934 che avevo presentato alla Camera è diventata un'interrogazione a risposta in commissione 5-03442 per velocizzare i tempi della discussione. Il ministro della giustizia Orlando risponderà nella settimana di ripresa dei lavori della Camera, l'8 settembre. La mozione impegna il governo a estendere la possibilità della custodia cautelare e della detenzione in casa famiglia protetta alla madre con figli fino a 10 anni di età; a realizzare, all'esterno degli istituti penitenziari, case famiglia protette con strutture e organizzazioni idonee alle particolari esigenze psico-fisiche dell'infanzia; a consentire alla madre detenuta, nel caso di ricovero di un figlio minore di 10 anni, la possibilità di assisterlo presso la struttura ospedaliera; a tutelare la genitorialità e l'affettività negli istituti di pena permetterendo un contatto diretto e regolare di madri e padri detenuti o internati con i figli minorenni già dalla prima settimana dopo l'arresto. La proposta nasce in collaborazione con Bambinisenzasbarre, che da anni lavora in diverse carceri per la tutela dei minori.
Il titolo di educatore sia obbligatorio per svolgere un lavoro di tipo educativo
I gravi fatti che hanno portato all'arresto, con l'accusa di maltrattamento, di cinque operatori del centro socio-riabilitativo per giovani disabili "Casa di Alice" di Grottammare, in provincia di Ascoli Piceno, struttura che ospita minori autistici, hanno evidenziato la carenza di personale qualificato per la presa in carico, la cura e l'educazione dei minori in situazione di disabilità.
Per questo ho presentato un’interrogazione ai ministri dell'istruzione, del lavoro e della giustizia per chiedere al governo di rendere obbligatorio il possesso del titolo di educatore per svolgere un lavoro di tipo educativo nell'ambito socio-educativo e socio-sanitario.
Per evitare il ripetersi di simili episodi occorre che le strutture di questo tipo siano sottoposte a un costante monitoraggio sulla qualità delle attività svolte e sulle qualifiche del personale preposto alle attività educative, che deve essere in possesso di un titolo che ne attesti la preparazione professionale sul piano tecnico ed etico.
Più risorse e percorsi per il recupero sociale degli under 25
Il 24 luglio la Camera dei deputati ha approvato la conversione del decreto legge sulle modifiche al codice di procedura penale e all'ordinamento penitenziario (compreso quello minorile). A fine seduta è stato approvato anche l'ordine del giorno 9/02496-A/003 che ho presentato assieme alla collega Sandra Zampa sull'articolo 5 del decreto legge, quello che prevede che le disposizioni relative all'esecuzione dei provvedimenti limitativi della libertà personale nei confronti dei minorenni si applichino a tutti i soggetti sottoposti a sanzione che non abbiano ancora compiuto il venticinquesimo anno di età, e non più il ventunesimo come previsto in precedenza.
Con il nostro ordine del giorno abbiamo voluto impegnare il governo a valutare l'opportunità di erogare più risorse (sia finanziarie che di personale) da destinare agli istituti penitenziari minorili presso i quali verranno assegnati gli under 25 sottoposti a sanzione e a predisporre interventi psico-pedagogici (nel rispetto delle diverse età delle persone condannate) per dare continuità ai percorsi rieducativi e contribuire al pieno recupero sociale di questi giovani cittadini.
A Orvieto alla festa dell'Unità dedicata a scuola e Università
Il Partito Democratico ha organizzato a Orvieto, dal 2 al 6 settembre, la festa nazionale dell'Unità “Saperi 2.0” dedicata ai temi della scuola e dell'Università. Cinque giorni di eventi e dibattiti per discutere delle prospettive del mondo della scuola: infanzia, integrazione, didattica digitale, dispersione, edilizia scolastica, legge sul sostegno e sistema duale scuola-lavoro.
Il 3 settembre ho partecipato alla tavola rotonda dal titolo "Chiedo asilo" con la senatrice del Pd e capogruppo in commissione istruzione e cultura Francesca Puglisi, la senatrice Rosa Maria Di Giorgi, il dirigente di Arci Ragazzi Lino D’Andrea, la senatrice Anna Serafini (presidente di LibeRe) e Pino Greco del direttivo nazionale dell'Unione nazionale per la lotta all’analfabetismo.
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