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Newsletter #24 - Luglio 2016

Educatori non ci si improvvisa

Approvata alla Camera la mia proposta di legge



 
Questa newsletter è interamente dedicata ai contenuti della mia proposta di legge appena approvata alla Camera, riportandone anche le occasioni più significative del percorso fatto di tanti incontri, comunicazioni e convegni finalizzati ad ascoltare le diverse esperienze, i suggerimenti e a far conoscere le tematiche di questa legge. 
Educatori non ci si improvvisa. Perché la scarsa preparazione produce comportamenti inadeguati e persino deleteri in tutti gli ambiti educativi, sociali e sanitari dove è invece sempre più necessario avvalersi di un alto profilo professionale, perché a queste figure noi affidiamo le persone che ci sono care e spesso in condizioni di fragilità temporanea o permanente. Dunque occorre valorizzare le competenze scientifiche e professionali di educatori e pedagogisti.
È questo l’obiettivo principale della mia proposta di legge 2656 che ho presentato nell'ottobre del 2014. Dopo oltre un anno è stata presentata (nel novembre del 2015) la proposta 3247 a prima firma Binetti sui pedagogisti ed è stata abbinata alla mia, che aveva nel frattempo già iniziato (il 9 luglio del 2015) l’esame in commissione VII (Cultura, scuola, Università, ricerca) e ha continuato ad essere il testo base.
Come relatrice è stata indicata l’on. Santerini. Dal 17 settembre del 2015 al 12 gennaio del 2016 sono state effettuate numerose audizioni. Il 9 febbraio del 2016 si è concluso l’esame ed è stato prodotto il testo inviato ai pareri delle commissioni. Diversi emendamenti hanno modificato in itinere il testo originario e il 7 giugno del 2016 è stato approvato con voto unanime in commissione il testo definitivo, approvato poi in aula alla Camera il 21 giugno del 2016. Il testo è ora al Senato, assegnato alla commissione Cultura e scuola.
La legge intende mettere ordine nella profonda incertezza identitaria di figure professionali che rappresentano una galassia variegata e fragile di circa 200.000 persone, con una giungla di titoli differenti (e anche prive di titolo), che lavorano da decenni perché non era richiesto un titolo specifico al momento del loro inserimento lavorativo. Molti di loro hanno certamente acquisito esperienza e competenza, spesso attraverso una formazione in servizio di buon livello, e hanno contribuito in tutti questi anni allo sviluppo dei servizi territoriali.
Si tratta quindi di riordinare una normativa in materia complessa e a volte contraddittoria che attende da oltre 20 anni di essere rivista e che risulta anche inadeguata ai tempi e alle modifiche sopraggiunte nell'organizzazione dei servizi e nei mutamenti sociali: ai cambiamenti che caratterizzano l’era della “postmodernità”, con la rapida evoluzione dei bisogni e delle domande, dovranno corrispondere risposte idonee e politiche di welfare educativo adeguate. Perché stiamo parlando di figure professionali che operano negli ambiti dell’infanzia ma anche di tutto l’arco della vita in una prospettiva di life long learning nei settori dell’educazione formale ma anche informale e non formale, nei luoghi molteplici della famiglia, del carcere, della disabilità, dell’immigrazione, delle comunità territoriali.
Che cosa cambia, dunque? Oggi nelle professioni educative ci sono laureati che provengono da due diverse facoltà universitarie: Scienze della Formazione e Medicina. Non sono chiaramente definiti né i titoli di studio, né gli sbocchi occupazionali a cui sono chiamati questi professionisti. In questo groviglio normativo, dopo anni di vuoto legislativo, sono stati fissati alcuni requisiti basilari, prendendo come riferimento il livello delle conoscenze richieste dal Qeq (Quadro europeo delle qualificazioni professionali) e indicando i percorsi di studio, le competenze, i titoli, gli ambiti occupazionali. Il testo approvato si è arricchito del contributo di associazioni di educatori e pedagogisti, ma anche di molti altri soggetti (pubblici e privati) che sono stati ascoltati sia in commissione sia durante convegni e incontri.
Dopo l’approvazione della legge entrerà in vigore l’obbligatorietà della laurea triennale per accedere alle professioni educative. Il titolo di laurea avrà valore europeo. Si definiranno le tre figure professionali di educatore socio-pedagogico, educatore professionale socio-sanitario e pedagogista. Ovviamente sono previste norme transitorie per il passaggio dalla situazione attuale a quella che sarà a regime con l’obbligo del titolo, per non danneggiare chi già lavora senza laurea. Si invitano infine le università a favorire l’istituzione di corsi interfacoltà o interdipartimentali tra Medicina e Scienze della Formazione per avvicinare i due profili professionali e, in prospettiva, auspicabilmente, giungere a un unico profilo.
Ma ciò che conta è che si riconosce a coloro che svolgono le professioni educative una dignità scientifica e professionale, si creano le condizioni per produrre un decisivo miglioramento della qualità dei servizi, si potenzia un'affermazione dei diritti dell'infanzia, una diffusione della qualità della cura educativa per le persone in situazione di fragilità e per coloro che sono in cammino nei sentieri educativi.
In conclusione, si fa un passo importante per valorizzare il lavoro educativo, considerandolo un indispensabile veicolo di civiltà per lo sviluppo del nostro Paese.
 
Il dossier del Partito Democratico per spiegare la mia proposta di legge 2656
 
Il Partito Democratico ha preparato un dossier per illustrare contenuti e obiettivi della mia proposta di legge di disciplina delle professioni di educatore e pedagogista. 

Leggi il dossier integrale sul sito DeputatiPd.it
 
La mia intervista all'agenzia di stampa Dire sulla proposta di legge 2656
 
A conclusione del primo step alla Camera facciamo il punto sul testo che è passato al Senato.

[Video] Guarda la mia intervista all'agenzia Dire
 
Il giorno dell'approvazione alla Camera:
cosa cambia con la nuova legge

 
 
A "Buongiorno Reggio" su TeleReggio per la mia legge su educatori e pedagogisti
 
Il 4 aprile sono stata ospite in diretta della trasmissione "Buongiorno Reggio", in onda su TeleReggio, per presentare i contenuti principali della mia proposta di legge sulla disciplina delle professioni di educatore e pedagogista e per mettere in evidenza i miglioramenti più importanti che questa nuova normativa introdurrà dopo oltre 20 anni di attesa.

[Video] Guarda il mio intervento integrale in trasmissione
 
La mia intervista andata in onda su TeleReggio durante il Tg Reggio
 
Durante il telegiornale di TeleReggio del 3 luglio è stato mandato in onda un servizio-intervista sulla mia proposta di legge: ai microfoni dell'emittente reggiana ho ricordato come educatori e pedagogisti siano figure che spesso lavorano nell'ombra ma alle quali sono affidate le persone più care e più fragili della società, nei contesti più svariati. Per questo è assolutamente necessaria una qualificazione che ne valorizzi e ne certifichi l'impegno e le capacità.

[Video] Guarda il servizio integrale andato in onda al Tg
 
Il focus dell’agenzia Dire sulla mia proposta di legge su educatori e pedagogisti
 
Il 22 giugno, all'indomani dell'approvazione del testo da parte della Camera dei deputati, l'agenzia di stampa Dire ha dedicato un focus approfondito alla mia proposta di legge per la disciplina delle professioni di educatore professionale e pedagogista.

Leggi la versione integrale del focus dell'agenzia Dire
 
A Reggio per illustrare la nuova legge alle cooperative di Legacoop Emilia Ovest
 
L'11 luglio sono stata chiamata da Legacoop Emilia Ovest a incontrare le cooperative associate a Reggio, nella sede di Unieco, per illustrare le novità più importanti introdotte dalla nuova legge che disciplina le professioni di educatore professionale socio-pedagogico, educatore professionale socio-sanitario e pedagogista. A presiedere l'iniziativa è stata la responsabile del settore cooperative sociali di Legacoop Emilia Ovest Loretta Losi, mentre ha concluso l’incontro il responsabile di Legacoopsociali Emilia-Romagna Alberto Alberani.

[Video] Guarda la mia intervista al termine dell'incontro
 
Al Ceis di Reggio Emilia per l’incontro
“Una riforma per gli educatori”

 
Il 23 maggio nella sede del Ceis di Reggio ho partecipato all’incontro “Una riforma per gli educatori” per tratteggiare una panoramica dei contenuti principali della mia proposta di legge e per rispondere ad alcuni interrogativi relativi a come cambieranno le professioni educative nel futuro e quali figure professionali nasceranno per le nuove prospettive educative. A discuterne con me l’assessore a educazione e conoscenza del Comune di Reggio Raffaella Curioni e il presidente del Ceis don Giuseppe Dossetti, moderati dal docente di pedagogia generale e pedagogia sociale all’Università Cattolica Daniele Bruzzone.
 
Il 30 giugno sull'Unità un mio articolo sulla situazione dei servizi educativi in Italia

Leggi la versione integrale dell'articolo
 
Il 22 giugno sul quotidiano Avvenire l'articolo "Ecco la legge sugli educatori"

Leggi la versione integrale dell'articolo
 
Il 22 giugno sul quotidiano Italia Oggi l’articolo "Educatori con laurea triennale"

Leggi la versione integrale dell'articolo
 
Il 23 aprile intervista su Avvenire: "La legge mette ordine tra 2 ruoli negli stessi ambiti"

Leggi la trascrizione integrale della mia intervista
 
Per il Corriere “La laurea per educatori e maestre è un buon compromesso"

Leggi la versione integrale dell'articolo
 
Il primo aprile su Avvenire l'articolo
"Una legge per 120mila educatori"


Leggi la trascrizione integrale dell'articolo
 
Il primo marzo sull’Unità il mio articolo "Educatori, pronta la legge"

Leggi la versione integrale dell'articolo
 
Il 28 febbraio su Avvenire l'articolo
"Pronta la legge per gli educatori"


Leggi la trascrizione integrale dell'articolo
 
Legacoopsociali: "Approvare in tempi brevissimi la legge sugli educatori"
 
La mia proposta di legge su educatori e pedagogisti ha avuto il sostegno di buona parte delle associazione di settore, tra cui anche Legacoop. Per il responsabile regionale di Legacoopsociali Alberto Alberani "questa legge è importantissima per la cooperazione sociale. Sono infatti moltissimi gli educatori che nella nostra regione e in tutta Italia lavorano nelle cooperative sociali. Come Legacoop chiediamo che l'iter per l'approvazione definitiva di questa legge sia il più veloce possibile".

Leggi il resoconto della presentazione della mia proposta di legge alle cooperative emiliane a Reggio
 
Il 24 giugno su Gazzetta di Reggio l'articolo "Ok alla legge sugli educatori"

Leggi la versione integrale dell'articolo
 
Il 23 giugno sul Resto del Carlino di Reggio: "Educatori: approvata la legge Iori"

Leggi la versione integrale dell'articolo
 
Il 23 giugno su Prima Pagina la mia intervista
"Educatori, via alla rivoluzione tanto attesa"


Leggi la versione integrale dell'articolo
Il mio intervento alla Camera durante la discussione sulla mia proposta di legge 2656
Il 13 giugno sono intervenuta in aula alla Camera dei deputati nel giorno della calendarizzazione della mia proposta di legge 2656 per illustrare a tutte le forze politiche i contenuti più importanti del provvedimento.

[Video] Guarda il mio intervento
Positivo il sostegno delle associazioni professionali alla mia legge 2656
Ho accolto con entusiasmo e apprezzato il valore positivo dell'appello delle associazioni professionali degli educatori e dei pedagogisti italiani (Aniped, Apei, App, Pedias e Uniped), che hanno chiesto un'approvazione celere della proposta di legge 2656 - a mia prima firma - per la disciplina delle professioni a cui fanno riferimento.
A Milano per l’incontro “Le professioni di educatore e formatore"
Il 30 maggio nella sede dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano ho presentato una panoramica sulla mia proposta di legge nell’incontro “Le professioni di educatore e formatore: nuova normativa, profili e competenze”: assieme alla collega e relatrice della legge Milena Santerini ho spiegato quali saranno le novità principali per le professioni educative e pedagogiche.
A Brescia al convegno “L’educatore: un professionista riflessivo"
Il 18 marzo nella sede di Brescia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, al convegno dal titolo “L’educatore: un professionista riflessivo per lo sviluppo delle persone e della società”, per approfondire (assieme alla relatrice Milena Santerini) le implicazioni della mia proposta di legge 2656. È stata l’occasione per fare il punto su professioni che hanno un ruolo sempre più rilevante nella società. Per questo è necessario riconoscere la funzione e il ruolo degli educatori e dei pedagogisti in coerenza agli indirizzi europei e internazionali, garantendo su tutto il territorio italiano servizi e interventi educativi di qualità e adeguati ai bisogni dei cittadini a fronte di un contesto sociale che penalizza in modo particolare le fasce di popolazione più deboli che ad essi sono affidate.

[Video] Guarda la mia intervista post-convegno


In Regione Lombardia per “Il futuro delle professioni educative”
Il 30 maggio sono stata ospite nella sala Pirelli del consiglio regionale della Regione Lombardia per il convegno “Il futuro delle professioni educative”, un'iniziativa durante la quale ho potuto confrontarmi con i consiglieri regionali Mario Barboni e Fabio Pizzul, con l'assessore all'educazione del Comune di Milano Francesco Cappelli, con la responsabile diritti, immigrazione e legalità del Pd lombardo Diana De Marchi, con Tatiana Cazzaniga della segreteria della Funzione pubblica Cgil, Cisl e Uil del Comune di Milano e con il docente e dirigente scolastico Francesco Bova sugli aspetti più rilevanti della mia proposta di legge sulla disciplina delle professioni di educatore e pedagogista.
In collegamento con Cassino per "Professionisti del presente in prospettiva futura"
Il 12 maggio mi sono collegata via Skype con l'Università degli studi di Cassino e del Lazio Meridionale per partecipare al convegno "Professionisti del presente in prospettiva futura: ruoli e funzioni dei pedagogisti e degli educatori", organizzato dall'ateneo, dall'Osservatorio permanente per la famiglia e dall'associazione PrimaVera Studentesca.
Via Skype con Sassari per “Professioni educative e parti sociali"
Il 4 maggio mi sono collegata in videoconferenza via Skype con l’Università di Sassari per il seminario “Professioni educative e parti sociali in uno scenario che cambia: tra proposte legislative e nuova offerta formativa”.
A Torino per il convegno di UniCusano "Professione Educatore"
Il 4 luglio sono stata invitata a Torino per parlare al convegno "Professione educatore - Proposta di legge e offerta formativa", organizzato dall'Università degli studi "Niccolò Cusano", per presentare la mia proposta di legge. All'appuntamento sono intervenuti anche il presidente di Apei (Associazione dei pedagogisti e degli educatori italiani) Alessandro Prisciandaro, l'assessore a istruzione, lavoro e formazione professionale della Regione Piemonte Giovanna Pentenero, l'esperto di cooperative sociali di tipo A e di tipo B Paolo Tiramani, l'educatore professionale Simona Franco e Rita Minello, docente della facoltà di Scienze della Formazione di Unicusano.

[Video] Guarda il mio intervento
Il servizio in onda durante il Tg Rai Parlamento su Rai 3
Il 21 giugno, subito dopo l'approvazione della mia proposta di legge alla Camera, al Tg Rai Parlamento su Rai3 è andato in onda un servizio per approfondire le novità introdotte dalla nuova normativa in materia.

[Video] Guarda il servizio integrale andato in onda
A "Zapping" su Rai Radio1 per parlare di educatori e pedagogisti
Il primo aprile sono intervenuta in diretta durante la trasmissione "Zapping" su Rai Radio1 per parlare ancora della mia proposta di legge sulla disciplina delle professioni di educatore e pedagogista. Durante la puntata ho spiegato che ci troviamo di fronte a una vera e propria giungla normativa, una confusione legislativa che dura da oltre 20 anni: ci sono circa 150mila operatori che aspettano di veder valorizzata la propria professione, che agli occhi di molti è ancora troppo vaga e indefinita e che ha bisogno di uscire dall'ombra in cui è stata ingiustamente relegata.

[Audio] Ascolta il mio intervento integrale
La mia intervista a Radio Radicale
Il 21 giugno sono stata intervistata da Radio Radicale sulle motivazioni che mi hanno portato a presentate una proposta di legge per disciplinare le figure dell’educatore e del pedagogista. Il testo è nato per valorizzare il lavoro svolto da queste due figure professionali, un lavoro prezioso e spesso nell'ombra, magari anche poco conosciuto, ma che ha un'importanza fondamentale perché si rivolge ai soggetti più fragili della società: dall'infanzia ai minori, dagli anziani ai disabili, dai carcerati a tutte quelle persone che si trovano nelle condizioni di dover essere accompagnate e affiancate educativamente.

[Audio] Ascolta l'intervista
Il mio intervento in diretta su Radio Cusano Campus
Il 21 marzo sono intervenuta in diretta durante la trasmissione ‪#GenitoriSiDiventa‬ su Radio Cusano Campus per parlare della mia proposta di legge 2656 sulla disciplina delle professioni di educatore e pedagogista. Nel colloquio con la conduttrice ho evidenziato gli aspetti più innovativi della normativa, a partire dalla necessità di prevedere il possesso della laurea triennale per tutti coloro che svolgono tali professioni: un modo per qualificare il lavoro educativo e per accrescere la qualità dei servizi.

[Audio] Ascolta il mio intervento integrale
La mia intervista a Virgin Radio: "Perché l'obbligatorietà della laurea"
Il 21 giugno sono stata intervistata sulla mia proposta di legge durante la trasmissione "Buongiorno Dr. Feelgood", in onda su Virgin Radio. Nel mio intervento ho sottolineato come il punto principale della normativa sia sicuramente l'obbligatorietà della laurea triennale, che sarà valida anche in ambito europeo: attualmente, invece, un laureato in Italia, qualora dovesse andare a lavorare all’estero, non si vedrebbe riconosciuto il titolo accademico. La qualificazione dei requisiti per diventare educatori professionali si tradurrà anche - come conseguenza indiretta - nel miglioramento della qualità dei servizi educativi.

[Audio] Ascolta l'intervista

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Vanna Iori - Deputata del Partito Democratico

II Commissione Giustizia della Camera (segretario)

Commissione bicamerale Infanzia e adolescenza

Referente nazionale del Pd per infanzia e adolescenza
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