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Newsletter #31 - Marzo 2017

La sicurezza per la città



 
La paura e la percezione di insicurezza sono sempre più diffuse nel nostro tempo di violenze dilaganti e di indifferenza. Occorre che le istituzioni diano risposte efficaci per rafforzare l’azione sul fronte della sicurezza, nelle attuali condizioni di estrema complessità dei pericoli. La paura è un'emozione da “prendere sul serio” politicamente, perché serve a cercare protezioni e a mettere in atto sicurezze collettive in un’Europa che, per la prima volta dopo la fine della seconda guerra mondiale, è colpita al cuore dalla ferocia del terrorismo e grida la sua paura. Ma la nostra società ha ancora più paura di una realtà fatta di pericoli che attraversano la quotidianità e ci raggiungono nelle nostre case, derubano i nostri oggetti, pezzi di ricordi, violano l’intimità abitativa, rendono insicuri i luoghi esterni con il cosiddetto “street crime”. In questo incrocio di nuove paure risiede forse la più grande fragilità della società occidentale, che richiede anche una gestione politica della paura, rafforzando le misure di sicurezza e lavorando sul piano preventivo.
Questo è il senso del Decreto Sicurezza (n. 14/2017) approvato pochi giorni fa in prima lettura alla Camera: garantire maggiore sicurezza nelle nostre città attraverso concrete misure di immediata attuazione, sia nell’ambito della sicurezza “primaria” (prevenzione della criminalità e repressione dei reati) sia nella promozione della “vivibilità” territoriale e dello sviluppo sociale di comunità.
Il decreto, su cui si è espresso elogiativamente alche il sindacato di polizia, prevede infatti, per la prima volta, un sistema di “sicurezza integrata” tra Stato, enti territoriali e altri soggetti istituzionali. Le misure che aiuteranno le forze di polizia a difendere la sicurezza e la legalità comprendono ad esempio il Daspo urbano per gli spacciatori e arresti in flagranza differita per chi usa violenza nelle manifestazioni. La polizia locale verrà dotata di strumenti più efficaci e si aumenteranno i poteri ai Comuni per il contrasto ai reati, in un sistema di governance trasversale basato sulla collaborazione tra le forze di polizia e la polizia locale, ciascuno nell’ambito delle proprie competenze, ma con un aggiornamento professionale integrato per gli operatori.
Molte sono le misure sanzionatorie contenute nel decreto che contribuiranno alla sicurezza urbana: da punizioni per “l’accattonaggio con modalità vessatoria o simulando deformità o malattie o attraverso il ricorso a mezzi fraudolenti” a misure contro il deturpamento o l’imbrattamento degli immobili, dalle norme per l’uso comune di sistemi di sicurezza tecnologica all’utilizzo del braccialetto elettronico, solo per fare alcuni esempi. Verranno anche ridefiniti i casi in cui il prefetto potrà mettere a disposizione la forza pubblica per lo sgombero di occupazioni arbitrarie di immobili.
Ma la sicurezza si persegue cercando di fondere prevenzione e repressione. Per questo il decreto ha come obiettivo il benessere delle comunità territoriali. La sicurezza delle città è perseguita anche attraverso la tutela del decoro urbano, che significa ad esempio garantire la tranquilla accessibilità negli spazi pubblici, nei parchi, quella “vivibilità” urbana in cui la “riqualificazione” avvenga su più piani: sociale, culturale e urbanistico.
In definitiva le politiche per la sicurezza richiedono misure sanzionatorie e, insieme, una prospettiva di sviluppo sociale, di collegamento alla globalità del contesto territoriale e alla comunità locale, di interventi sulle aree degradate, di politiche per favorire l’inclusione sociale, di promozione del rispetto della legalità. La sicurezza è un elemento qualificante del governo locale e si basa sulla possibilità di far crescere reti di relazioni, sull’appartenenza al territorio, in senso fisico, emozionale, culturale e sociale.
L’abitabilità urbana è anche comunicare, condividere, compartecipare, incontrarsi, conoscersi, scambiare. Ha bisogno di servizi che sappiano osservare oltre le standardizzazioni mentali, per capire che cosa succede e cosa cambia nei diversi luoghi urbani. È compito delle forze dell’ordine l’utilizzo di tutti gli strumenti per difendere la sicurezza ed è compito dei servizi attivare le risorse plurime presenti nel volontariato o nelle reti sociali e raccordarle in un sistema di collaborazione tra i servizi, per contrastare l’indifferenza e accrescere quella responsabilità sociale diffusa che rende più umane e vivibili le città.
 
A “L’Arena” su TeleReggio per parlare di legge sul "fine vita" e testamento biologico
 
Il 6 marzo sono stata ospite in diretta (con Stella Borghi, la dottoressa Anna Maria Marzi, il dottor Chesi e in collegamento il vicesindaco di Reggio Emilia Matteo Sassi) a “L’Arena”, la trasmissione del mattino di TeleReggio condotta da Susanna Ferrari, per parlare dei temi legati al fine vita e alla legge sul testamento biologico.

[Video] Guarda il mio intervento integrale in trasmissione
 
A Sant'Ilario per parlare di bullismo, cyberbullismo e uso consapevole dei social
 
Il 20 marzo al centro culturale Mavarta di Sant’Ilario d’Enza sono intervenuta all'incontro dal titolo “Bullismo, cyberbullismo e uso consapevole di internet e dei social network”, una serata molto partecipata, organizzata dai circoli del Pd di Sant’Ilario e Calerno. Ho illustrato i contenuti della proposta di legge per la prevenzione e il contrasto del bullismo, anche informatico, e per l'uso consapevole della rete, assieme al sovrintendente capo della Polizia postale di Reggio Emilia Luigi Quaglio e al Vice Questore della Polizia postale di Bologna.
 
Al Csi di Reggio per l'incontro su "Lo sport come occasione di crescita emotiva"
 
Il 17 marzo al Centro Sportivo Italiano di Reggio Emilia ho tenuto una lezione sul tema "Lo sport come occasione di crescita emotiva" all'interno del percorso di formazione “Bambini e bambine in movimento”, in collaborazione con Unimore, rivolto a laureati in scienze motorie, istruttori sportivi, educatori. Durante la serata ho parlato dell'importanza dell'educazione all’intelligenza emotiva, che viene potenziata nello sport. Attraverso l’educazione ai sentimenti, infatti, i bambini riescono a imparare i propri limiti, a comprendere la sconfitta, a non arrendersi, a vincere ma con rispetto dell’avversario, ad educarsi all’umiltà e alla costanza, ma soprattutto a crescere in maniera sana ed equilibrata. Gli "edu-allenatori”, oltre ad allenare tecnicamente i bambini e le bambine, dovrebbero anche educarli ai sentimenti, poiché le emozioni sono la spinta creativa che spinge i più giovani a fare sport, oltre a rappresentare una dimensione molto importante per la crescita personale.
 
A Quattro Castella per il cineforum
di Lergh ai Szoven su "Disconnect"

 
Il 12 marzo sono stata ospite all’oratorio di Quattro Castella per il primo appuntamento della diciottesima edizione del cineforum di Lergh ai Szoven, che quest’anno ha avuto come tema “Disagio social”: durante il pomeriggio ho discusso e mi sono confrontata con i giovani e gli adulti presenti all'iniziativa sui problemi e sui rischi legati all'uso del web e del social network a partire dagli spunti forniti dalla visione del film “Disconnect”.
 
All'oratorio don Bosco di Reggio per il convegno "L’abuso sessuale esiste”
 
Il 4 marzo, con un intervento dal titolo “Squarciare il velo dell’omertà e imparare ad ascoltare”, sono stata tra i relatori del convegno "L'abuso sessuale esiste. Richiede ascolto e cura!", organizzato all'oratorio don Bosco di Reggio Emilia per riflettere in maniera condivisa e pubblica sulla piaga degli abusi sessuali e delle diverse altre forme di violenza su minori. L'iniziativa è stata promossa dall’associazione "Rompere il silenzio” e dal centro studi “Hansel e Gretel” in collaborazione con il Comune di Reggio e con il patrocinio dell’Unione dei Comuni della Val d’Enza.
 
Al Centro Malaguzzi per il progetto “Fare scuola” di Fondazione Reggio Children
 
Il 17 marzo al Centro Internazionale Loris Malaguzzi di Reggio ho partecipato al momento di condivisione e confronto organizzato dalla Fondazione Reggio Children e da Enel Cuore onlus per fare il punto sul progetto “Fare Scuola”, giunto ormai a metà del suo percorso: sono stati infatti conclusi gli interventi di qualificazione degli ambienti scolastici, intesi come contesti di relazione, in 31 delle 60 scuole d'infanzia e primarie di tutta Italia incluse nel progetto. L'educazione come fonte di conoscenza, relazioni, comunità e cittadinanza è stata il filo conduttore degli interventi del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Graziano Delrio, del Sindaco di Reggio Luca Vecchi e del professore dell’Harvard University Steve Seidel, oltre che della dottoressa Carla Rinaldi, che ha tenuto l'intervento introduttivo.
 
In Cattedrale per l'ordinazione episcopale di don Gianotti, nuovo vescovo di Crema
 
Il 19 marzo in cattedrale a Reggio ho presenziato alla cerimonia di ordinazione episcopale di don Daniele Gianotti, che è stato recentemente nominato da papa Francesco come nuovo vescovo della diocesi di Crema. Una nomina meritata, per le sue qualità culturali, spirituali e umane. A lui tanti auguri di buon cammino per la sua nuova esperienza e per il ruolo di grande responsabilità nella Chiesa.
 
Al Centro Malaguzzi per l'incontro di lancio della campagna per Renzi segretario
 
Il 16 marzo al Centro internazionale Loris Malaguzzi ho partecipato all’incontro di apertura della campagna reggiana a sostegno della candidatura di Matteo Renzi a segretario nazionale del Partito Democratico in vista delle primarie aperte del prossimo 30 aprile. Per l’occasione è stata presentata la mozione Renzi-Martina e, assieme al Sindaco di Reggio Luca Vecchi, sono intervenuti anche il Ministro delle politiche agricole Maurizio Martina e l’eurodeputata del Pd Simona Bonafè.
 
Sulla Gazzetta di Reggio il mio articolo
"La scuola devono ripulirla i ragazzi"

 
Il 9 marzo la Gazzetta di Reggio ha pubblicato in prima pagina un mio intervento dal titolo “La scuola devono ripulirla i ragazzi” a commento del raid vandalico compiuto ai danni alla scuola elementare Marconi di Cadelbosco di Sotto, devastata e saccheggiata da tre ragazzi tra i 13 e i 17 anni.

Leggi la trascrizione integrale dell'articolo sul mio sito
Legge su educatori e pedagogisti: a che punto siamo?
La mia proposta di legge S 2443 "Disciplina delle professioni di educatore professionale socio-pedagogico, educatore professionale socio-sanitario e pedagogista", già approvata alla Camera, è ora in discussione al Senato (relatrice la senatrice Francesca Puglisi). La quinta commissione (Bilancio) sta vagliando il parere al termine del quale potranno essere votati gli emendamenti in settima commissione.
Al Made Expo Fiera di Milano al convegno “Per una nuova edilizia scolastica"
Il 10 marzo sono intervenuta all'edizione 2017 del Made Expo di Milano, la fiera dell’architettura, del design e dell’edilizia, al convegno “Per una nuova edilizia scolastica: la sfida della progettazione a misura di bambino“, organizzato da Federlegno Arredo come momento di confronto e dialogo istituzionale per mettere insieme la visione di pedagogisti e architetti impegnati nel ripensare la relazione spazio-bambino con un pensiero pedagogico e le proposte dell’attuale legislatura parlamentare su questo tema. Gli spazi educativi sono fondamentali nella mia storia di studiosa e nel mio impegno civile.
A Brescia per il seminario “Paradigmi di welfare – Guardare al futuro”
Il 6 marzo a Brescia ho partecipato come relatrice al seminario “Paradigmi di welfare – Guardare al futuro”, organizzato dal Comune di Brescia e dall’Università, con un intervento sul tema “Lo scenario politico in materia di trasformazioni del welfare”, durante il quale ho affrontato la concezione delle politiche di inclusione e del welfare come investimento anziché come costo. Assieme a me l'assessore Scalvini del Comune di Brescia e il professor Pati, preside della facoltà di Scienze della formazione dell'Università Cattolica di Milano.
Al Lingotto di Torino per ripartire insieme con Renzi
Il 10 e 11 marzo sono stata al Lingotto di Torino assieme a tanti reggiani per l'apertura della campagna elettorale di Matteo Renzi in vista delle primarie aperte del 30 aprile con le quali sarà scelto il prossimo segretario del Partito Democratico. Al Lingotto ho incontrato tante provenienze ideali e storie diverse che si sono ritrovate per provare a ripartire tutti insieme in un percorso condiviso di politiche riformiste per il paese. L'iniziativa del Lingotto 2017 ci ha lasciato un compito importante e indispensabile, quello di trasformare un momento di dialogo e confronto in un’occasione concreta di proposte per lo sviluppo e la crescita del Paese: trasformare le idee che hanno animato la tre giorni del Pd a Torino in un cantiere di provvedimenti e proposte è il passo successivo che dobbiamo compiere per ridare slancio a tutti i settori della società, economia in primis.
Sull'Unità il mio articolo "La contaminazione tra i saperi per rilanciare l’economia"
Il 13 marzo il sito dell'Unità ha pubblicato un mio articolo dal titolo "La "contaminazione" tra i saperi per rilanciare l'economia". Una visione segmentata del lavoro sta dentro una logica di compartimenti dei saperi, che devono invece basarsi su una contaminazione per non ridursi in frammenti di nozioni. L'innovazione passa attraverso questa nuova complessità.
Continua la collaborazione con la sezione dei blog dell'Huffington Post
Il quotidiano online del gruppo L’Espresso Huffington Post mi ha messo a disposizione uno spazio settimanale per interventi di approfondimento su temi sociali e politici. Tutti gli articoli in archivio sono consultabili in qualsiasi momento da questa pagina.
Proseguono le mie riflessioni sul sito dell'agenzia di stampa Dire
L'agenzia di stampa Dire mi riserva uno spazio sul proprio sito nel quale poter pubblicare articoli, riflessioni e considerazioni sui temi del welfare, del lavoro, dell'educazione, delle criticità sociali ed educative.

Questi i nuovi articoli pubblicati:
Perché la scuola ha urgente bisogno di educazione affettiva
Educare alla morte per saper stare nella precarietà della vita
Aperta la mia nuova pagina pubblica su Facebook "Vanna Iori Deputata"
Avendo raggiunto la quota massima di 5.000 amicizie sul mio profilo Facebook "Vanna Iori", e a fronte di centinaia di altre richieste di amicizia che purtroppo non posso più accettare, ho aperto la pagina pubblica di Facebook "Vanna Iori Deputata" a cui chiunque può liberamente iscriversi. La pagina viene aggiornata regolarmente con gli stessi contenuti presenti nel profilo "Vanna Iori".

Online il mio sito web www.vannaiori.it



 
Cari amici, potete anche seguire sul mio sito web la mia attività in Parlamento, nel territorio reggiano e in altre realtà italiane. Troverete le mie idee, il calendario della mie attività politiche, i miei contributi parlamentari, i comunicati stampa e gli interventi video. Potete seguire inoltre il profilo Facebook (per gli scambi quotidiani con gli amici e i follower) e l'account Twitter.
News dalla Camera dei Deputati
Decreto terremoto-ter: interventi urgenti a favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici del 2016 e del 2017

Disposizioni concernenti la determinazione e il risarcimento del danno non patrimoniale
 
Per la sicurezza delle città
 
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Vanna Iori - Deputata del Partito Democratico

II Commissione Giustizia della Camera (segretario)

Commissione bicamerale Infanzia e adolescenza

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