Copy
Newsletter #1 - Dicembre 2013

Tra Reggio e Roma


Parlamento, Camera dei deputati


I miei primi mesi da parlamentare

 
Difficili e intensi. I passaggi successivi alla delusione elettorale, la drammatica (e ancora aperta) ferita dell'elezione del Presidente della Repubblica, le dimissioni di Bersani, la nascita del governo “di necessità”,  la decadenza di Berlusconi.

Il bisogno di “cambiare verso” ha portato quasi 3 milioni di persone alle primarie e all’elezione di Renzi segretario. Le frasi che ci hanno ripetuto in tutti gli incontri erano sempre le medesime: "è l'ultima volta che vi diamo fiducia". Adesso bisogna meritarsela, questa fiducia.

Non ci sono facili ricette per far ripartire l’economia e aiutare chi non ha voce. Cresce la disperazione. Un italiano su tre non ce la fa più a tirare avanti. La crisi economica colpisce imprenditori, lavoratori, aziende e attività commerciali che chiudono, prive di sostegni.

Quasi 4 milioni di giovani non studiano e non lavorano. L’impoverimento dei cedi medi ha aumentato le disuguaglianze sociali. Due milioni di bambini sono denutriti o malnutriti.

Sono aumentate la sfiducia verso la politica e le istituzioni, la rabbia e le derive del “tutti a casa” e dei "forconi". Rabbia che il populismo alimenta e di cui si alimenta. In questo clima tutti i partiti sono attraversati da divisioni interne: dal centro di Monti e Casini, al Pdl diviso tra Forza Italia e Nuovo Centrodestra, alla Lega Nord di Salvini in cerca di un’identità nel dopo-Bossi.

Il Pd, dopo l’8 dicembre, è il solo partito che può affrontare un percorso di rinnovamento autentico se il “pungolo” di Renzi e il sostegno al governo Letta sapranno usare il 2014 per produrre alcune riforme indispensabili (abolizione delle Province, legge elettorale, riforma parlamentare) e per attivare risposte concrete per il lavoro, la cultura, la scuola, l’università e per un nuovo welfare più efficiente e meno assistenzialista.

Non basterà ridurre i costi della politica per riguadagnare fiducia. Occorre il coraggio di scelte vere, la determinazione per riformare un sistema pubblico obsoleto, eliminare i privilegi e dare risposte con responsabilità. Questa parola deriva da “rispondere”, e l’attività in Parlamento è per me innanzitutto rispondere “a” chi ci ha eletto e “di” quello che facciamo.

Questo è il senso della newsletter: dar conto del mio lavoro da parlamentare, nel quale cerco di mettere a frutto una coerenza con la mia esperienza professionale, culturale e umana.

In questa prospettiva sono a disposizione di tutti, senza retorica, per gli ambiti in cui posso dare un contributo concreto sia a Reggio che a Roma.

In Parlamento sono state queste le attività (mozioni, interrogazioni, proposte di legge ed emendamenti) finora prevalentemente sviluppate in 5 aree, collegate sempre a iniziative sul territorio di Reggio.
 
Politiche a favore delle donne
È stato il tema del mio primo intervento in aula (il 3 giugno) sulla ratifica della Convenzione di Istambul. È seguita la mia mozione su violenza in gravidanza e gli emendamenti al decreto 93 su violenza contro le donne.
A Reggio con la Conferenza delle donne del Pd ho sottoscritto un "Patto con le elette" per un impegno nelle politiche per le donne e sto tenendo incontri per far conoscere i contenuti del decreto 93 sul femminicidio.
Gioco d'azzardo: tutela dei familiari
Ho depositato una proposta di legge (n. 1718) per tutelare sul piano relazionale ed economico le famiglie alle prese con questa problematica in costante aumento. La mia commissione ha approvato il 5 dicembre il testo finale. L'aspettiamo in aula quanto prima.
A Reggio iniziativa pubblica con il CeIS e partecipazione alla trasmissione televisiva Buongiorno Reggio su Telereggio per informare e prevenire.
Politiche a difesa dell'infanzia
Investire sull'infanzia e sull'educazione è una priorità per lo sviluppo del paese. Sul drammatico problema della povertà infantile ho presentato una mozione (con Chiara Scuvera e Sandra Zampa) e sono poi intervenuta in aula in occasione della Giornata mondiale dell’infanzia. Ho presentato inoltre alcuni emendamenti sull’inclusione scolastica al decreto 104 e sto lavorando per i minorenni stranieri non accompagnati o figli di detenute e detenuti.
A Reggio, oltre a proseguire l'attività con l’Asp per minori Osea, sto effettuando incontri con gruppi e associazioni per minori disabili.
Interrogazioni su tempi e modi della chiusura degli Opg, a cui ha risposto il viceministro Fadda. Ho poi visitato l'Opg e ho partecipato al Viaggio di Marco Cavallo.
 
A Reggio visita all'Opg e incontro pubblico (al 4° circolo Pd) con assessorati e direzioni sanitarie regionali e reggiane e con il cappellano dell'Opg don Daniele Simonazzi per accompagnare il percorso "verso la chiusura" di queste strutture.
Interrogazione al ministro per l'Istruzione Carrozza sulla possibilità di aprire gli sbocchi occupazionali in ambito sanitario ai laureati in Scienze della Formazione.

Sull’argomento ho organizzato (assieme alla collega Santerini) un seminario alla Camera il 2 dicembre con oltre 100 rappresentanti delle principali associazioni di educatori e pedagogisti. Questo lavoro si tradurrà in una proposta di legge da presentare a gennaio.
Speciale Legge di Stabilità 2014
Pur con tanti limiti, la Legge di stabilità 2014 segna un’innegabile inversione di tendenza. Con il fondo “taglia cuneo” per la prima volta si riducono (certamente ancora troppo poco) le tasse sul lavoro. Ma si va nella direzione dell’equità e della crescita.

Tra le varie misure contenute nella legge (che riprenderò nella prossima newsletter) ne segnalo qui alcune riguardanti le politiche sociali e sanitarie.
  • Fondo per le non autosufficienze: 275 milioni di euro per il 2014 e altri 75 milioni per l’assistenza domiciliare alle persone con disabilità gravi e gravissime, compresa la Sla;
  • Piano straordinario contro la violenza sulle donne: 10 milioni di euro più 7 milioni per la realizzazione di nuove case rifugio e 14 milioni per il Fondo per le pari opportunità;
  • Fondo nazionale per l’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati: incremento di 40 milioni di euro per il 2014, 20 milioni per il 2015 e altri 20 milioni per il 2016;
  • Ripristino del “bonus bebè”: 5mila euro restituibili in 5 anni;
  • Ripristino dell’aliquota Iva al 4% (anziché al 10%) per le prestazioni socio-sanitarie o educative, comprese quelle di assistenza domiciliare o ambulatoriale o in comunità, rese da cooperative sociali e loro consorzi;
  • Anagrafe nazionale degli assistiti per il monitoraggio della spesa nel settore sanitario, per il processo di automazione amministrativa e per migliorare i servizi pubblici;
  • Borse di studio a giovani medici specializzandi: 30 milioni di euro nel 2014 e 50 milioni dal 2015;
  • Fondi per Università e scuole: incremento di 150 milioni di euro per l’anno 2014 del fondo per il finanziamento ordinario delle Università; 50 milioni l’anno dal 2014 per la concessione di borse di studio a favore di studenti universitari capaci, meritevoli e privi di mezzi.
Per seguirmi sui social network o per contattarmi via e-mail
Profilo Facebook
Pagina Facebook
Profilo Twitter
Indirizzo e-mail

Vanna Iori - Deputata del Partito Democratico

XII Commissione Affari sociali e sanità della Camera

Commissione bicamerale Infanzia e adolescenza


Email Marketing Powered by Mailchimp