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Newsletter #2 - Febbraio 2014

Giorni cruciali: parte il governo Renzi



 
Siamo a un passaggio decisivo. Giorni frenetici e intensi hanno preceduto questa svolta importante che ha condotto al nuovo governo. Ora la posta in gioco è alta e i risultati effettivi saranno possibili se saremo determinati a portare a casa riforme indispensabili e misure concrete per la crescita e il lavoro.
Il governo guidato da Matteo Renzi dovrà affrontare problemi strutturali e non di breve periodo. Avremmo preferito l’investitura elettorale, ma la situazione di stallo del governo Letta e il rischio di elezioni inefficaci (senza legge elettorale) hanno indotto la direzione del Pd, con voto quasi unanime, a questa decisione. Ora che la scelta è compiuta dobbiamo sostenerla uniti, in condizioni difficili, ma anche con la speranza e la volontà di riuscire a imprimere il “cambio di passo” atteso.
Credo che non sarebbe comprensibile dai nostri elettori se  anteponessimo le contese di palazzo al bisogno di affrontare i passaggi che ci aspettano: l'impegno di rendere più stabile il sistema istituzionale (legge elettorale, superamento del bicameralismo e riforma del titolo V) e, da subito, il Jobs Act. I due versanti non sono separati: se il lavoro è la priorità assoluta, la riforma delle istituzioni è la condizione che rende possibile rilanciare l’economia attraverso la governabilità interna e la credibilità internazionale.
Il quadro politico di oggi è diverso da quello che aveva dato vita al governo Letta e la situazione economico-sociale, sempre più drammatica, richiede con urgenza quel cambiamento di cui Renzi si è fatto interprete. Le persone disoccupate o cassintegrate, le famiglie che non ce la fanno, le piccole e medie imprese stremate da fisco e burocrazia, i negozi costretti a chiudere non sono interessati tanto alla nuova compagine, ma alle scelte di risposte per far ripartire il lavoro e l’economia. Su queste si gioca la nostra credibilità.
Per produrre ripresa si dovrà smantellare una politica lenta, impotente, incapace di decisioni, perché questo è l’humus dell'antipolitica in cui è cresciuto il consenso per il M5S. Nella pur legittima ondata di sdegno che sta attraversando il paese, se riusciremo ad avviare le riforme gli italiani potranno cogliere la differenza tra chi prova a realizzare gli interventi necessari e chi li impedisce, puntando semplicemente a bloccare tutto più che a proporre.
In questo clima inizia l'azione del nuovo governo: degrado politico e inaffidabilità. Nella settimana in cui si discuteva della legge elettorale, i banchi  del M5S erano tutti vuoti. Tre giorni di ostruzionismo, occupazione dell’emiciclo e delle commissioni, attacchi personali, sguaiati e sessisti, sono stati la pericolosa escalation culminata nello spettacolo delirante delle consultazioni in streaming.
Il nesso è evidente: estremi tentativi anti-sistema per impedire che la politica possa riuscire a fare le riforme, proprio ora che potremmo essere vicini a realizzarle. L’obiettivo populista del “tutti a casa” vuole continuare a produrre palude, a dimostrare che la macchina non funziona, invece di impegnarsi per farla ripartire.
Credo che questo governo Renzi, a cui ha dato e darà un contributo determinante Graziano Delrio, incontrerà pericoli e incognite ma che abbia anche grandi potenzialità. Il fallimento o gli eventuali rinvii delle riforme aprirebbero la strada a prospettive davvero buie. Spero che tutto il Pd affronti questa occasione senza lacerazioni, consapevole delle sue responsabilità politiche per rimettere in piedi un paese estenuato.
Depositata una legge sul diritto alla genitorialità in carcere (AC. 1934)
Questa proposta ha lo scopo di tutelare i rapporti tra genitori detenuti e figli (oltre 25.000) in una prospettiva di reinserimento sociale e responsabilità genitoriale. Poter vivere la paternità e la maternità è un diritto, così come lo è per i bambini conservare i legami essenziali per la loro crescita. La presenza di bambini dietro le sbarre non è degna di un paese civile, per questo propongo di istituire case-famiglia protette per le madri detenute con figli e di realizzare luoghi idonei con finalità socio-educative ai colloqui con i padri, che oggi avvengono in cameroni sovraffollati e rumorosi, dove è impossibile esprimere parole e gesti di affetto.
Decreto carceri: accolto un mio emendamento sul garante dei detenuti

Nel disegno di legge approvato alla Camera sui diritti fondamentali dei detenuti e sulla riduzione controllata della popolazione carceraria è stato recepito anche un mio emendamento (all'art. 7, comma 5) che prevede che il Garante nazionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale possa far visita, senza necessità di autorizzazione, anche agli Istituti a custodia attenuata per madri detenute (ICAM) e alle case-famiglia, al fine di controllare la situazione delle persone che scontano la pena all'interno di queste strutture.

In dirittura d'arrivo il testo unificato sul gioco d'azzardo?
Il testo unificato è pronto. Ora è iniziata la discussione definitiva in commissione. Ho presentato dodici emendamenti sugli aspetti sociali ed economici. I due più rilevanti riguardano la possibilità di accedere al fondo anti-usura e la possibilità, da parte delle banche, di attivarsi quando il conto corrente viene rapidamente prosciugato da transazioni verso sale giochi o tabaccherie.
Dopo l’incontro dello scorso 2 dicembre (un seminario di studio alla Camera dei deputati sulle figure dell’educatore professionale e del pedagogista), il 5 febbraio di quest'anno ho organizzato un secondo incontro, prima alla Camera dei deputati e poi all’Università Roma3, con il mondo accademico (rappresentato da Siped, la Società italiana di pedagogia) e le associazioni professionali per la valorizzazione giuridica e culturale della figura dell’educatore e del pedagogista, al fine di giungere con loro a una proposta di legge che presenterò a breve in Parlamento. In particolare, nell’incontro di febbraio si è caldeggiata l’introduzione della figura del pedagogista all’interno dei contesti scolastici con la funzione di gestire la collaborazione con i servizi sociali territoriali e con i consultori familiari, per garantire il benessere psico-fisico dei bambini e degli adolescenti.
L’orrore dei manicomi giudiziari (condizioni indecorose, degrado degli ambienti, sovraffollamento, permanere della logica manicomiale, sorda ai percorsi di cura e riabilitazione) sembra non voler finire. Il sottosegretario Fadda ha consegnato la relazione dei ministri della Giustizia e della Salute sullo stato di attuazione dei programmi regionali relativi al superamento degli Opg. Unico segnale positivo, pur se insufficiente: si assegnano da subito anche ai Dipartimenti di salute mentale le risorse di parte corrente (38 milioni nel 2012 e 55 milioni ogni anno dal 2013). Apprezziamo la volontà dell'assessore Lusenti di procedere verso la chiusura, ma rimane evidente quello che avevamo già denunciato nell’incontro del 30 novembre presso il Quarto circolo Pd di Reggio. I tempi di costruzione delle nuove residenze (Rems) andranno ben oltre il termine previsto per la chiusura degli attuali Opg (1 aprile 2014) e sono già slittati al 2017.
Destinazione Italia - Legge elettorale - Decreto Imu/Bankitalia - Decreto carceri
DECRETO DESTINAZIONE ITALIA

È stato approvato il decreto Destinazione Italia che contiene interventi per lo sviluppo e il rilancio dell'economia, in particolare nel settore dell'energia e per le imprese. Il provvedimento contiene anche importanti norme sull'Expo di Milano del 2015. Qui la sintesi dei principali contenuti.
 

LEGGE ELETTORALE

L'esame della riforma elettorale è arrivato in aula dopo il faticoso accordo raggiunto tra i partiti per il testo base nelle commissioni, le violente contestazioni del M5S in aula e le tensioni interne al Pd.

Il 30 gennaio, con voto segreto, la Camera ha respinto le pregiudiziali di costituzionalità. Si tratta di un primo risultato importante in cui il Pd ha dato prova di unità. Molti emendamenti sono stati ritirati per arrivare all'approvazione in tempi brevi, ma è ancora possibile trovare punti di accordo migliorativi per dare al nostro paese una nuova - e attesa - legge elettorale. Nel frattempo sono avvenute le dimissioni di Letta e Renzi è diventato presidente del consiglio.

Altri passaggi di voto segreto ci aspettano e speriamo davvero che non si ripetano i disastrosi errori che hanno accompagnato l’elezione del Presidente della Repubblica. Si possono seguire gli sviluppi e le modifiche del testo direttamente sul sito della Camera dei deputati.
 

DECRETO IMU-BANKITALIA

Accompagnato da molte contestazioni e rilievi su alcuni elementi di criticità, è stato approvato questo decreto legge che l’irresponsabile ostruzionismo del Movimento 5 Stelle ha rischiato di far decadere.

La ricapitalizzazione della Banca d'Italia garantisce un migliore indice patrimoniale alle banche e dovrebbe favorire l’erogazione di credito alle piccole e medie imprese; consente inoltre di trovare le coperture per evitare a milioni di famiglie il pagamento della seconda rata dell'Imu.

Per saperne di più:

Cosa sarebbe successo se il decreto Imu-Bankitalia non fosse stato convertito

Le nuove regole dell'assetto proprietario di Bankitalia

Videointervista a Marco Causi, relatore del decreto in commissione Finanze alla Camera
 

DECRETO CARCERI

La Camera ha approvato il piano carceri. Il testo (che è ora al Senato) cerca di perseguire l’obiettivo della sicurezza dei cittadini e dell’umanizzazione della pena tramite penitenziari più dignitosi e rispettosi della persona umana.

Nonostante le numerose polemiche che lo hanno accompagnato, in questo decreto non c'è alcuno sconto di pena nei confronti di detenuti per gravi reati di mafia, terrorismo, violenza sessuale.

Non si tratta di “indulto mascherato”, poiché lo sconto di pena è concesso solo sulla base di una valutazione da parte del giudice sulla positiva condotta dei detenuti.

Il decreto introduce l'uso dei braccialetti elettronici e altre misure per ridurre il sovraffollamento affinché la certezza della pena possa unirsi al recupero sociale e al reinserimento dei detenuti, aiutandoli a non tornare a delinquere.

Con gli emendamenti del Pd i giovani tossicodipendenti potranno essere curati in comunità anziché ostacolare il loro reinserimento con una lunga e annosa permanenza in carcere.

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Vanna Iori - Deputata del Partito Democratico

XII Commissione Affari sociali e sanità della Camera

Commissione bicamerale Infanzia e adolescenza


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