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Newsletter #16 - Ottobre 2015

Spreco alimentare e valore del cibo



 
Tra le tante consapevolezze che abbiamo appreso da Expo sul cibo e sull’alimentazione ci sono i molti paradossi legati al sistema alimentare e alla necessità di diffondere un’alimentazione sostenibile, sicura e nutriente a livello planetario.
Innanzitutto lo spreco di cibo non è più accettabile, a fronte dell’indigenza alimentare di milioni di persone, né sostenibile per le conseguenze ecologiche planetarie. La FAO ha quantificato in 1,3 miliardi di tonnellate (pari a un terzo della produzione mondiale) lo spreco di cibo destinato al consumo umano: una quantità che nutrirebbe per un anno intero metà dell’attuale popolazione.
Ma qual è la situazione in Italia e in Europa? Il Parlamento europeo ha proclamato il 2014 "Anno europeo della lotta allo spreco alimentare" e ha riconosciuto la sicurezza alimentare come un diritto fondamentale dell’umanità. Nello stesso anno in Europa gli sprechi sono stati quantificati in 100 tonnellate l’anno.
In Italia l’osservatorio Waste Watcher quantifica in 8,1 miliardi di euro l’anno lo spreco domestico. Il governo italiano, attraverso il Pinpas (il Piano nazionale di prevenzione dello spreco alimentare), ha avviato un percorso di consultazione di tutti i protagonisti della filiera agroalimentare (enti locali, istituzioni, associazioni di volontariato, aziende, associazioni di consumatori, produttori e grande distribuzione) per favorire e facilitare la donazione delle eccedenze e dei prodotti invenduti.
Anche a Reggio Emilia le più importanti catene della grande distribuzione sono impegnate, con diverse modalità, sia nel recupero del cibo rimasto invenduto e prossimo alla scadenza o ammaccato nelle confezioni sia nelle raccolte periodiche di spese offerte dai clienti, al fine di donare cibo agli indigenti.
Favorire, facilitare ed incentivare la donazione delle eccedenze, la semplificazione, la razionalizzazione e l’armonizzazione del quadro di riferimento normativo (procedurale, fiscale e igienico-sanitario) è lo scopo della proposta di legge 3057, alla quale ho contribuito, che dovrebbe consentire un ampliamento della platea dei soggetti che possono accedere alle distribuzioni.
Ma il tema del cibo è legato anche alla corretta alimentazione che, a sua volta, necessita di un'azione educativa capillare, poiché gli effetti della cattiva alimentazione sono una vera piaga sociale e comportano costi umani e sanitari altissimi.
Mi riferisco innanzitutto ai due versanti opposti: obesità e denutrizione. Quasi un miliardo di persone al mondo patisce la fame o la malnutrizione e circa un miliardo e mezzo si ammala o muore in conseguenza dell'eccesso di cibo. Ogni anno si registrano 36 milioni di decessi per assenza di cibo e, paradossalmente, sono 29 milioni i decessi per le patologie dovute all’eccesso (diabete, tumori, disfunzioni cardiovascolari, respiratorie, muscolari, scheletriche).
Secondo i dati dell’Oms ci sono al mondo 144 milioni di bambini sottopeso e 155 milioni di bambini obesi. La prevalenza dell’obesità a livello globale è raddoppiata dal 1980 a oggi e interessa le fasce più giovani della popolazione.
L’Italia è uno dei paesi europei in cui si ha il maggiore aumento dell’obesità infantile: nei bambini tra gli 8 e 9 anni, il 25% è obeso e il 50% è sovrappeso. Superfluo aggiungere che uno stile di vita sedentario accresce l’obesità. 
Se è facile intuire come la povertà sia il fattore principale della denutrizione, molti altri attori sono all’origine della malnutrizione: dal contesto socio-economico familiare agli stili di vita, poiché solo il 44,7% dei genitori conosce le regole della sana alimentazione e il 37% delle madri di figli in sovrappeso non ritiene mai “eccessiva” la quantità di cibo somministrato.
Per diffondere il contrasto allo spreco e l'educazione alimentare è necessaria una campagna massiccia di informazione che coinvolga i ragazzi e i genitori tramite la scuola, le altre agenzie educative, i media.
 
A FestaReggio con il ministro Martina
"Cibo: abbatti lo spreco, conserva il valore"

 
Il 4 settembre a FestaReggio ho affiancato  sul palco il ministro delle politiche agricole Maurizio Martina per l'incontro "Cibo: abbatti lo spreco, conserva il valore", dedicato alle grandi contraddizioni della società contemporanea in tema di alimentazione. Durante la serata ho illustrato ai presenti il mio impegno per quanto riguarda l'educazione al consumo consapevole e la lotta allo spreco alimentare.
 
A Baragalla un progetto contro lo spreco e per distribuire le eccedenze alimentari
 
Ho partecipato alla costruzione di un bel progetto contro lo spreco di cibo, per la redistribuzione in beneficenza delle eccedenza alimentari e per l'attivazione di relazioni di solidarietà: il progetto, presentato l'8 settembre, prevede una stretta collaborazione tra il nuovo Ipercoop di Baragalla e molti volontari del quartiere, la Caritas, le parrocchie, la Croce Verde e tutte le persone che hanno a cuore l'abbattimento dei livelli attuali di spreco alimentare per aiutare le famiglie indigenti. La consegna del cibo sarà anche occasione per creare legami territoriali e reti di solidarietà relazionale.
 
A RivaltaInFesta
 "Preservare o conservare il valore del cibo"

 
Il 4 settembre sono stata invitata sul palco di RivaltaInFesta con il diacono Alberto Davolio per "Preservare o conservare il valore del cibo: no allo spreco, sì a una corretta alimentazione", un incontro sul tema dello spreco alimentare e dell'educazione al consumo consapevole organizzata in vista dell'avvio del progetto della parrocchia di Rivalta per la distribuzione delle eccedenze alimentari del nuovo Ipercoop Baragalla.
 
La riforma del processo penale: la durata ragionevole del processo e l'effettività rieducativa della pena
 
Il 2 ottobre all’auditorium del centro Simonazzi di via Turri a Reggio ho partecipato all’incontro “Risse e giustizia”, organizzato dal Partito Democratico reggiano per per parlare della nuova legge sulle misure cautelari e per illustrare gli interventi del governo e del Parlamento sul tema della giustizia. È stata l'occasione anche per discutere dei recenti episodi di violenza verificatisi nella zona della stazione ferroviaria storica e in altre aree della città . L’incontro, coordinato dal segretario provinciale del Pd di Reggio Andrea Costa, è stato introdotto dal deputato Maino Marchi, componente della giunta per le autorizzazioni della Camera, mentre la relazione conclusiva principale è stata affidata alla deputata del Pd Anna Rossomando, componente della commissione giustizia della Camera e relatrice della legge sulle misure cautelari. Insieme a me sono intervenuti il sindaco di Reggio Luca Vecchi e il presidente del tribunale Francesco Maria Arcangelo Caruso.
 
Settimana della salute mentale:
il punto sugli Opg

 
Il 2 ottobre all'hotel Posta, durante il seminario "Reggio Emilia senza Opg - Dopo 120 anni dalla nascita e a 6 mesi dalla sua chiusura", organizzato dall'Ausl di Reggio nell'ambito delle iniziative della decima Settimana della salute mentale, ho partecipato alla tavola rotonda "Dopo l’Opg: quali prospettive", durante la quale ho ripercorso le tappe della lunga storia dell’Opg di Reggio rileggendo il suo rapporto con la città e con le istituzioni e delineandone il futuro dopo che la legge 9 del 2012 ne ha sancito la chiusura definitiva. Insieme a me ne hanno discusso il garante dei diritti delle persone private della libertà personale della Regione Emilia-Romagna Desi Bruno, la direttrice del servizio di salute mentale negli istituti penitenziari dell'Ausl di Reggio Valeria Calevro, il presidente del tribunale di Reggio Francesco Maria Arcangelo Caruso, il direttore generale della cooperativa sociale L'Ovile Daniele Marchi, la direttrice dell'Ufficio esecuzioni penali esterne di Reggio Maria Paola Schiaffelli e il direttore del dipartimento di salute mentale e dipendenze patologiche dell'Ausl di Reggio Enrico Semrov.
 
Al centro culturale Mavarta di Sant'Ilario per "La Buona Scuola che cambia l'Italia"
 
Lunedì 28 settembre è proseguita al centro culturale Mavarta di Sant'Ilario d'Enza, con l'incontro pubblico "La Buona Scuola che cambia l'Italia", la serie di serate e appuntamenti ai quali ho partecipato negli ultimi mesi in tutta la provincia di Reggio per illustrare le novità introdotte dalla riforma recentemente approvata in Parlamento e per confrontarmi con i cittadini presenti, rispondendo alle domande e ai dubbi più frequenti e sfatando alcuni dei luoghi comuni e delle inesattezze circolate all’indomani della sua effettiva entrata in vigore. Oltre a me sono intervenuti la docente e assessore comunale alla scuola Rossella Campari e il presidente del consiglio d'istituto Paolo Zanichelli, mentre a coordinare l'iniziativa è stata Alessandra Landini, insegnante della scuola primaria Collodi di Sant'Ilario. A presiedere la serata è stato il segretario del Pd di Sant'Ilario Maurizio Ferri.
 
A Cavriago per l’inaugurazione della nuova scuola dell'infanzia comunale “I Tigli”
 
Il 12 settembre ho partecipato con grande soddisfazione all’inaugurazione della nuova scuola dell’infanzia “I Tigli” di Cavriago assieme al sindaco Paolo Burani, al presidente della Provincia di Reggio Giammaria Manghi e al presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini. Investire sull'infanzia, infatti, è investire sul futuro del paese: non solo sul piano educativo, ma anche su quello sociale. Tutti gli studi indicano che l'educazione precoce è garanzia di maggiore crescita formativa nelle età successive. Quindi ogni volta che si inaugura una scuola dell'infanzia o un asilo nido si apre un progetto di civiltà, si crea futuro. Nel mio intervento ho ricordato che questi spazi architettonici e fisici sono anche spazi simbolici dell'educare, che è l'investimento più importante per il futuro del paese. È questa l'importanza dell'interazione continua tra scuole e territorio: bambini, educatori e genitori, insieme, possono far crescere una comunità territoriale.
 
A Reggio l'incontro sulla genitorialità e sulla sfida dell'educare i figli nel mondo di oggi 
 
Il 7 settembre nella Sala Zavattini di Reggio ho parlato di "Genitori di cuore - Lo stile educativo tra direttività e affetto" in un incontro organizzato dalla cooperativa sociale Cps. Durante la serata mi sono confrontata con i genitori presenti sulla difficile e affascinante esperienza dell'educare oggi, dove il cuore e l'affettività sono strumenti indispensabili, ma senza dimenticare che i figli hanno bisogno di genitori "adulti" (gli amici li trovano già tra i loro coetanei) e capaci di indicare una direzione, di "orientare", di dare delle regole, pur senza costringere: spetterà poi ai figli, e a loro soltanto, la scelta definitiva sulla propria vita.
Prosegue la collaborazione con l'Huffington Post
Da metà agosto sono tra le firme della sezione blog dell'Huffington Post, il quotidiano online del gruppo L’Espresso: nello spazio che mi è stato messo a disposizione sto pubblicando interventi di approfondimento sui temi del welfare, della famiglia, dei minori, dell’immigrazione e dell’attualità politica. Tutti gli articoli in archivio saranno consultabili in qualsiasi momento da questa pagina.

Questo l'elenco degli articoli pubblicati finora:

 
 
 
 
 
 
 
Al Festival del Diritto di Piacenza: l'importanza della pena rieducativa in carcere
Domenica 27 settembre sono stata ospite al Festival del Diritto di Piacenza per l'incontro "La rieducazione tra le sbarre: come passare da una pena rabbiosa a una pena riflessiva", in programma in una sala auditorium con oltre 150 persone presenti: segno che evidentemente quello della pena rieducativa in carcere è un tema che interessa tante persone. Insieme a me sono intervenuti il garante dei diritti delle persone private della libertà personale della Regione Emilia-Romagna Desi Bruno, il suo corrispettivo del Comune di Piacenza Alberto Gromi e Alfio Maggiolini, docente di Psicologia del ciclo di vita all'Università di Milano Bicocca, mentre alcuni detenuti della redazione della rivista Ristretti Orizzonti hanno portato la loro testimonianza di vita.
A Reggio per la marcia delle donne e degli uomini scalzi a favore dei diritti dei profughi
L'11 settembre a Reggio ho partecipato alla marcia delle donne e degli uomini scalzi per manifestare a favore dei diritti dei profughi, perché mettere gli ultimi al centro della politica significa affrontare eticamente le scelte che qualificano il nostro stare dentro la storia. L'ho fatto per sostenere una cultura della solidarietà e dei diritti e per contrastare la cultura della paura, della contrapposizione, dell'esclusione, della sopraffazione, dell'aggressività, del possesso, del tornaconto, dell’indifferenza. Perché quelle "vite senza valore" per noi hanno valore come le nostre stesse vite. Perché non vogliamo fermarci all’emozione immediata, ma continuare a interrogarci sulla complessità del fenomeno delle migrazioni per riumanizzare le relazioni tra le persone e per trovare risposte umane per chi abbandona tutto avviandosi verso un ignoto susseguirsi di frontiere, di fili spinati e di muri.
La mia legge 2656 sulle figure dell'educatore e del pedagogista: prima audizione alla Camera
Il 17 settembre nella VII Commissione (cultura, scienza e istruzione) della Camera sono iniziate le audizioni per la mia proposta di legge n° 2656 sulle figure professionali dell'educatore e del pedagogista. Nella prima sessione sono stati auditi i professori Crispiani, Calaprice, Corsi e Sibilio. C'è stato un unanime apprezzamento e una piena condivisione dei contenuti della legge, in particolare per quanto riguarda il riconoscimento del valore della competenza pedagogica nella società italiana. Da parte di tutti e quattro gli auditi è stato espresso inoltre l'auspicio che la legge venga approvata dal Parlamento in tempi rapidi, per rispondere a un'attesa durata ormai 20 anni. La prossima audizione è in programma per l'8 ottobre: andiamo avanti!
Trovata la soluzione per i "bambini fantasma" stranieri
La questione dei cosiddetti "bambini fantasma" in Italia, cioè coloro che non sono "mai nati" per l'anagrafe a causa dell'impossibilità dei loro genitori di esibire il permesso di soggiorno per la registrazione, si avvia verso una soluzione positiva e di civiltà, come ha sottolineato anche il quotidiano Avvenire riprendendo le mie parole sull'argomento. La commissione Affari costituzionali della Camera, infatti, ha approvato un emendamento presentato dal Pd (a seguito della proposta di legge Rosato) al disegno di legge per il riconoscimento della cittadinanza ai minori stranieri che modifica la norma del cosiddetto "pacchetto sicurezza" dell'allora ministro Maroni che impedisce di iscrivere all’anagrafe i neonati se il padre e la madre non esibiscono il permesso di soggiorno. Con le modifiche in votazione alla Camera non sarà più necessario esibire il permesso o la carta di soggiorno per la richiesta dei certificati di stato civile - tra i quali, appunto, la registrazione all'anagrafe. La soluzione individuata va nella direzione di sottrarre i "bambini fantasma" dall'esclusione di molti diritti fondamentali.
News dalla Camera dei Deputati
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Vanna Iori - Deputata del Partito Democratico

II Commissione Giustizia della Camera

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