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Newsletter #11 - Aprile 2015

Opg: dopo la chiusura



 
Rimarrà una data storica il primo aprile 2015, quando i sei Opg presenti in Italia sono stati eliminati, come previsto dalla legge 81/1014, dopo due proroghe della legge 9/2012. Si tratta di una decisione di civiltà, necessaria, attesa, un riconoscimento della dignità umana dovuta a chi, in quanto “reo e folle”, è in condizione di doppia marginalità, di doppio stigma, di doppia paura per la sicurezza sociale e, proprio per questo, recluso in condizioni talvolta disumane di doppio degrado e segregazione: manicomiali e carcerarie insieme.
Che cosa cambia ora? Innanzitutto le persone ospitate negli Opg passano totalmente dall’ambito della Giustizia a quello della Sanità territoriale e ogni Regione deve ospitare i propri internati. Le strutture preposte alla cura sono le Rems (residenze per l’esecuzione delle misure protettive), con un massimo di 20 posti letto e personale esclusivamente sanitario presente 24 ore su 24. Mentre la sicurezza esterna, perimetrale, tramite videosorveglianza o forze dell’ordine, farà capo all’autorità prefettizia.
Sui media sono comparsi in questi giorni allarmismi senza fondamento che rivelano la difficoltà culturale di questo passaggio, come avvenne con la legge Basaglia (L. 180/78). Ma alcune preoccupazioni sono giustificate e non si deve sottovalutare la complessità di questo processo che sarà graduale e difficile, comportando diverse criticità organizzative-gestionali, problemi di sicurezza interna ed esterna, problemi legislativi e giuridici (legati per esempio al codice penale, di cui alcuni magistrati chiedono modifiche riguardo all'infermità mentale). A ciò si aggiungano le preoccupazioni che le Rems possano trasformarsi in neo-manicomi. Infine ci sono i detenuti che hanno manifestato patologie psichiatriche dopo la detenzione e che rimarranno per ora nell’ex Opg, così come alcuni internati di altre Regioni (Veneto) che non hanno rispettato i tempi per la realizzazione delle Rems.
La situazione di Reggio Emilia è perfettamente nei tempi e già sono state attrezzate le strutture per ospitare i 23 internati, in attesa della nuova Rems di via Montessori (che sarà pronta nel 2017). Il progetto di reinserimento sociale qualificherà la riuscita o meno della chiusura come reale fine di un’epoca se saprà essere anche inizio di nuove misure alternative.
La presa in carico socio-sanitaria da parte di servizi territoriali di salute mentale, case-famiglia, cooperative e comunità dovrà produrre cioè percorsi individualizzati, di inclusione sociale e assistenza in famiglia o in gruppi di convivenza. Occorrerà cioè creare reti territoriali di collaborazione tra operatori, avvocati, associazioni, garanti dei detenuti, familiari, volontari, per rendere effettivo il passaggio culturale dalla segregazione al reinserimento, per un effettivo recupero di dignità umana e diritti.
 
Alta partecipazione al mio convegno nella sede del Pd a Roma sulle povertà minorili
 
Il 23 marzo ho organizzato, nella sede nazionale del Pd a Roma, il convegno "Le povertà minorili: come superare l'emergenza", al quale hanno partecipato due illustri relatori: Tiziano Vecchiato (Fondazione Zancan) e Alessandra Maggi (Istituto Degl'Innocenti). Sono intervenuti con interesse e attenzione numerosi operatori, amministratori pubblici e rappresentanti delle più importanti associazioni italiane del terzo settore e del privato sociale. Insieme a loro abbiamo discusso per individuare strategie per rafforzare il sistema dei servizi che, a vario titolo, lavorano con e per l’infanzia in Italia. Il confronto è stato molto proficuo e ha fatto emergere la volontà, da parte di tutti i presenti, di far sì che questo convegno non rimanesse solo un appuntamento isolato ma diventasse, al contrario, la prima tappa di un percorso di approfondimento per migliorare sempre di più le condizioni di vita dei minori in Italia. I minori costituiscono infatti un patrimonio inestimabile per il nostro paese: fronteggiare le emergenze e individuare soluzioni adeguate è una missione che tutti (a partire dalla politica) dobbiamo sentire in modo forte e senza tentennamenti.
 
Il mio intervento a SkyTg24 Youdem.tv sulla giornata di lavori
 
A Cadelbosco di Sopra per parlare di genitori, figli e social network
 
Il 16 marzo sono stata ospite all'Altro Teatro di Cadelbosco di Sopra per l'incontro dal titolo “Genitori, figli e social network: ricostruire la rete insieme”, una delle tappe del percorso dedicato ai social network avviato dal Comune reggiano in collaborazione con l’istituto comprensivo Pascoli e l'azienda di servizi alla persona Opus Civium. Pur senza demonizzare le nuove tecnologie, è necessario infatti parlare non solo delle opportunità ma anche dei pericoli che si nascondono in rete, in particolare per i più giovani: il 52% dei minori che naviga sul web in Italia, ad esempio, chatta con sconosciuti e il 41% accetta di incontrare dal vivo persone conosciute fino a quel momento solo via web. La prevenzione deve puntare soprattutto su una maggior formazione e una sempre più elevata consapevolezza dei genitori, che devono essere sentinelle attente in famiglia: il 70% dei padri e delle madri, per citare un altro dato, non ha mai parlato con i propri figli dei possibili pericoli di Internet.
 
A Montecchio per parlare di opportunità e pericoli dell'Italia su Facebook
 
Il 13 marzo sono stata invitata nella sala della Rocca del castello medievale di Montecchio Emilia come ospite dell'incontro "L’Italia su Facebook - Opportunità e (seri) pericoli", uno degli appuntamenti del ciclo di incontri "Capire la modernità" organizzato dall'amministrazione comunale per analizzare i profondi cambiamenti che stanno attraversando la società italiana in questi ultimi anni, specialmente in relazione alla presenza sempre più pervasiva e determinante dei social network nella vita di tutti i giorni e della sua importanza nelle nuove reti di rapporti sociali tra le persone.
 
Autismo, è necessario sostenere le 500mila famiglie italiane coinvolte
 
In Italia sono 500mila le famiglie che si prendono cura di una situazione di autismo, che colpisce 4 bambini ogni mille nati: è importante sostenerle nel percorso di accompagnamento che compiono quotidianamente a fianco dei minori. Dopo la giornata mondiale della consapevolezza dell'autismo, celebrata il 2 aprile, credo che sia importante ripartire dal concetto del "ci siamo": i minori affetti da autismo ci sono, non sono invisibili, e le relazioni di cui sono capaci non sono assenti, ma hanno solo modalità differenti. La ricerca e la tecnologia possono fornire un contributo straordinario dal punto di vista sanitario per sconfiggere l'autismo, ma allo stesso tempo occorre mettere in campo tutte le misure possibili per sostenere le famiglie: penso, in tal senso, all'attivazione e al potenziamento di servizi adeguati con personale specializzato. È un dovere morale tenere i riflettori sempre accesi sull'autismo: per l'occasione è stato illuminato simbolicamente Palazzo Montecitorio.
 
Più personale per sopperire alle carenze di organico del tribunale di Reggio
 
Ho presentato in commissione giustizia alla Camera un'interrogazione per chiedere al ministro della giustizia Andrea Orlando, a nome di tutti i parlamentari reggiani del Pd, di aumentare nel più breve tempo possibile l’organico dei magistrati e del personale amministrativo del tribunale di Reggio Emilia, sia per adeguare il personale alle piante organiche degli altri uffici giudiziari italiani sia per venire incontro alle imminenti esigenze del maxi-processo Aemilia contro la 'ndrangheta. Il tribunale di Reggio è infatti tra i 6 più gravati d’Italia se si considera il rapporto tra giudici e cittadini residenti, con un carico di lavoro doppio rispetto alla media nazionale, anche se ha dimostrato di riuscire a mantenere anche in queste condizioni un indice di produttività assolutamente positivo, con numeri superiori alla media italiana. A Reggio in media ci sono 22.500 residenti per ciascun magistrato, quando il rapporto dovrebbe essere di uno a 11mila.
A TeleReggio: il percorso post-Opg è soltanto all'inizio
Il 30 marzo sono stata ospite della puntata di "Buongiorno Reggio" su TeleReggio per parlare della chiusura degli ospedali psichiatrici giudiziari e del trasferimento degli internati nelle Rems. Con lo stop agli Opg, luoghi inumani e degradanti, si è scritta finalmente la parola "fine" a una pagina disonorevole per l'Italia intera, ma bisogna vigilare affinché le Rems non diventino dei mini-Opg. Il percorso post-Opg sarà un processo lento, graduale e complesso per accompagnare il passaggio culturale dal concetto di segregazione a quello di reinserimento.

Il video integrale del mio intervento in trasmissione
Alla cooperativa L'Ovile. Oltre gli Opg: dalla segregazione al reinserimento
L'11 aprile sono stata ospite, assieme al direttore generale dell'Ausl di Reggio Fausto Nicolini, al direttore del Dipartimento di salute mentale Gaddomaria Grassi e al vicedirettore responsabile del settore socio-assistenziale della cooperativa sociale L'Ovile Daniele Marchi, dell'iniziativa "Oltre l'Opg - Stato dell'arte e prospettive dopo il 31 marzo 2015", organizzata a Reggio da L'Ovile per capire cosa sta accadendo alle persone ristrette all'interno degli Opg, che sono stati ufficialmente chiusi lo scorso 31 marzo in concomitanza con l'apertura delle Rems. Alla presenza di molti operatori e psichiatri, abbiamo cercato di fare chiarezza su chi è stato effettivamente dimesso dagli Opg, con quali criteri e verso quali strutture, oltre a spiegare cosa accadrà a chi è ancora ristretto negli Opg italiani, in particolare in quello reggiano.


Convegno Apei Roma: disciplinare le professioni di educatore e pedagogista
Il 21 marzo a Roma ho partecipato come relatrice al convegno nazionale di Apei, l'associazione dei pedagogisti e degli educatori italiani, dal titolo "Pedagogisti ed educatori: riconoscimento e professionalità - Riflessioni ed esperienze sui nuovi bisogni e contesti delle professioni pedagogiche in Italia". Nel mio intervento ho chiarito l’identità professionale dell’educatore e del pedagogista e ho illustrato la proposta di legge n° 2656 che ho presentato alla Camera per cercare di adeguare l’attuale normativa italiana a quella europea: lo scopo è quello di uniformare i titoli di studio e i percorsi universitari, le competenze e gli ambiti occupazionali per garantire con omogeneità, su tutto il territorio nazionale, servizi e interventi educativi di qualità e adeguati alle necessità dei cittadini. È la prima volta che in Italia si tenta di disciplinare il ruolo e gli ambiti di intervento dell'educatore e del pedagogista, sempre nell'ottica della tutela dei minori.

Il video del mio intervento

A TeleReggio per parlare dei minori che assistono alla violenza domestica
Il 16 marzo a "Buongiorno Reggio" su TeleReggio ho parlato della violenza assistita, che si verifica quando un minore assiste a comportamenti di aggressività, abuso e violenza commessi su altri membri della propria famiglia o su persone che sono legate a lui a livello affettivo. In Italia i minori che ne sono vittime sono 400mila: per questo ho presentato una mozione alla Camera proponendo un piano d'azione straordinario di prevenzione e contrasto e per considerarla non solo un'aggravante, ma un reato autonomo.

Il video integrale del mio intervento in trasmissione
A Cesena per educare lo sguardo allo stupore
Il 28 marzo a Cesena ho partecipato a "Guardare, vedere, immaginare", il quarto convegno interprovinciale di studio delle scuole dell’infanzia delle province di Forlì-Cesena e di Rimini, con una lectio magistralis dal titolo “Dal pre-visto all'imprevedibile: educare lo sguardo allo stupore” per articolare un’idea di scuola che invita, oltre che al "guardare", al "vedere" e suggerisce immagini non seriali ma autentiche del mondo. I bambini, vincolati meno degli adulti ai sintagmi della realtà, sanno "stupirsi" quando "guardano" il mondo che li circonda ("quando i bambini fanno oh!”). Più degli adulti sono autori delle giornate vissute quando, con l'aiuto dei più grandi, le sanno costruire creativamente.
A Milano per il seminario nazionale dell'Università del Sacro Cuore
Il 10 marzo ho partecipato al seminario nazionale di studi "Il valore delle dimensioni teoretica e storica nella ricerca pedagogico-educativa", organizzato a Milano dalla facoltà di Scienze della formazione presso il dipartimento di Pedagogia dell'Università Cattolica del Sacro Cuore come momento di formazione e di aggiornamento dei docenti universitari di pedagogia provenienti da tutti gli atenei d'Italia.
News dalla Camera dei Deputati
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Vanna Iori - Deputata del Partito Democratico

II Commissione Giustizia della Camera

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