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Newsletter #27 - Novembre 2016

Il 9 novembre



 
La caduta del muro di Berlino il 9 novembre 1989 era rimasta, nella mia generazione, una data di libertà, di inclusione e apertura, la possibilità di attraversare paesi, di percorrere le vie della speranza e di un futuro senza più muri. Così abbiamo voluto ricordare per anni quella data, perché il muro aveva diviso la città, ma anche le idee di società, i progetti di futuro. E quando finì il tempo della paura, e i mondi iniziarono a contaminarsi, fu possibile costruire il progetto di Unione Europea e dare vita al Trattato di Maastricht nel 1993.
Ma la storia ci ha portato ora a un altro 9 novembre, l’elezione di Trump che di muri ne vuole erigere ancora: “Un muro impenetrabile, fisico, alto, imponente, bellissimo”, sono state le sue parole ricorrenti in campagna elettorale, per chiudere il confine con il Messico. Probabilmente non lo farà. Certamente questo miliardario, politicamente outsider, misogino e sessista, interpreta un populismo che ha trovato consensi nel principio di esclusione fatto di barriere materiali e ideali, proclamando la fine "del ciclo delle amnistie", dell’accoglienza, dell’integrazione. "Saranno cacciati dal mio primo giorno in carica”, ha affermato Trump, aggiungendo che gli immigrati "vengono trattati meglio dei veterani" di guerra.
Il razzismo mai sopito si è mescolato con l'incubo del lavoro e con la precarietà che hanno allontanato dall'establishment, con la misoginia strisciante ostile a una candidata donna (peraltro non pienamente espressione della politica delle donne).
Scontato il plauso in Europa e in Italia delle destre. E il commento di Salvini non lascia dubbi: "Oggi è un giorno storico. Alla faccia di tutti". Così come Grillo: “Un V-Day generale e l’apocalisse dell’informazione” e “i veri eroi siamo noi che mettiamo insieme i disadattati e i falliti”. L'epoca dei muri non è finita né contro gli immigrati né contro i gay e ogni forma di differenza è vista come minacciosa, cementando la paura.
Quelle idee di integrazione e quelle speranze che un 9 novembre di 27 anni fa aveva aperto sembrano chiudersi progressivamente anche in Europa, dove sono eretti o invocati nuovi muri e fili spinati contro le nuove speranze di un futuro più umano per giovani provenienti da altri paesi. Dalla Brexit all’Ungheria di Orban, dall’Austria al referendum svizzero, fino all’episodio di Gorino.
Dunque le ragioni della vittoria di Trump bisogna analizzarle attentamente per cogliere ciò che i media, i sondaggisti e la politica istituzionale non hanno saputo ascoltare a sufficienza: la rabbia, innanzitutto, e la paura. I sentimenti più diffusi e crescenti non solo nella middle class statunitense, tra i millennials e tra i bianchi. Ma quella rabbia è diffusa anche tra noi. E ha bisogno di una politica che sia in grado di ascoltare, non demagogicamente per darle voce, ma per trovare risposte. Trump ha saputo intercettarla. Vedremo se saprà anche rispondervi. Intanto è sceso in strada il grido "Not my president!" e anche noi non illudiamoci di poter rimanere ancorati a un mondo che non c’è più. Dobbiamo cercare con urgenza risposte al bisogno di sicurezze, alle povertà economiche (e non solo), allo smarrimento etico, alle macerie valoriali. Perché ancora possano affacciarsi, dai muri eretti nei momenti bui, i volti sorridenti di ragazzi liberi che vinceranno le chiusure e guarderanno al futuro.


 
A “Buongiorno Reggio” su Telereggio: una legge per prevenire e contrastare i reati nelle strutture socio-educative e socio-sanitarie 
 
Il 24 ottobre sono stata ospite in diretta a “Buongiorno Reggio”, la trasmissione del mattino in onda su Telereggio, condotta da Stefania Bondavalli, per parlare della nuova legge “Misure per prevenire e contrastare i reati in danno dei minori negli asili nido e nelle scuole dell’infanzia e delle persone ospitate nelle strutture sanitarie e socio-sanitarie per anziani e disabili“, approvata pochi giorni prima alla Camera. Nota mediaticamente soprattutto come "legge delle telecamere", in realtà riguarda la prevenzione degli abusi e delle violenze a 360°: comprende il patto fiduciario tra famiglie e servizi e valorizza il ruolo degli educatori con investimenti sulla formazione. Dove i servizi funzionano, non entreranno mai telecamere. Se l'articolo 4 parla nello specifico della videosorveglianza, infatti, è proprio per normarla ed evitare un uso improprio che possa compromettere il rapporto di fiducia lavorativo: si prevedono restrizioni e norme rigorose per la loro installazione, legata esclusivamente ad eventuali indagini giudiziarie.

[Video] Guarda il mio intervento integrale in trasmissione
 
A San Martino in Rio per l'incontro pubblico
“Il Sì al referendum: le ragioni del territorio”

 
Il 28 ottobre nella sala Arcobaleno di San Martino in Rio ho partecipato - assieme al segretario provinciale del Pd di Reggio Andrea Costa e ai due assessori comunali Luisa Ferrari e Matteo Panari - all'incontro pubblico “Il Sì al referendum: le ragioni del territorio”, per approfondire le motivazioni al voto in vista del referendum costituzionale del prossimo 4 dicembre. L’appuntamento (cui ha partecipato anche il sindaco Paolo Fuccio), organizzato dal circolo del Pd di San Martino in Rio e dal comitato Basta un Sì, ha permesso di entrare nel merito della riforma della Costituzione e approfondire i singoli temi che comporranno il quesito referendario.
 
A Correggio per inaugurare la rinnovata palestra delle scuole medie
 
Il 29 ottobre ho inaugurato la rinnovata palestra delle scuole medie statali di Correggio assieme al sindaco Ilenia Malavasi e all’assessore alla scuola della Regione Emilia-Romagna Patrizio Bianchi. Sono stata molto contenta di partecipare all'iniziativa perché ho visto l'utilizzo concreto dei fondi Bei e perché credo che lo sport, oltre a far conseguire risultati nelle diverse competizioni, contribuisca a migliorare le condizioni fisiche ed emotive e sia uno strumento formidabile sul piano educativo. La promozione dell'attività sportiva è una forma di promozione dell'attività sociale, dell'inclusione, dell'integrazione, della solidarietà. In ambito scolastico, poi, è strumento di conoscenza, di contrasto alla dispersione e al disagio sociale e soprattutto di diffusione dei valori di correttezza, lealtà e rispetto delle regole.
 
A Innòva 2016: il welfare generativo è uno strumento per lo sviluppo sociale
 
Il 12 novembre ho partecipato come speaker all’edizione 2016 di Innòva, l’iniziativa sull’innovazione organizzata dalla Fondazione Ora! al Tecnopolo di Reggio Emilia. Al mattino ho partecipato a uno dei tavoli di lavoro dedicato ai Millennials e ho parlato delle vecchie e nuove criticità relative alle fasi dell’infanzia e dell’adolescenza. Nel pomeriggio, invece, sono stata invitata nella sessione talk a parlare del nuovo welfare generativo in Italia. In un tempo come il nostro bisogna innovare anche la concezione dei servizi nell’ottica di un welfare umanitario. Un welfare che non preveda risorse erogate a pioggia, in modo indistinto, ma si configuri come un insieme di interventi mirati, in grado di tenere conto delle specificità dei fruitori. Il soggetto beneficiario va posto in un’ottica attiva e non passiva, da puro e semplice fruitore di un servizio a generatore, appunto, di welfare. Questa prospettiva contempla un modello di welfare incentrato sull’investimento delle risorse attraverso la loro rigenerazione, la loro messa a rendimento e la responsabilizzazione di aiutati e aiutanti nel perseguimento di obiettivi di benessere e di sviluppo sociale.
 
A Baiso per l’incontro “La riforma costituzionale” sul referendum di dicembre
 
Il 13 novembre al centro civico Carlo Alberto Dalla Chiesa di Baiso ho esposto le ragioni del “Sì” al referendum costituzionale del prossimo 4 dicembre durante l’incontro pubblico “La riforma costituzionale”, organizzato dal Partito democratico di Baiso e dal Comitato Basta un Sì del circolo Pd locale. Durante l'incontro abbiamo approfondito inoltre i temi politici più urgenti legati alla crisi, alle elezioni americane e al welfare. Insieme a me c'erano anche il sindaco Fabrizio Corti e il segretario del circolo Pd di Baiso Francesco Benassi.
 
A Campagnola per l’incontro “Cyberbullismo - Quotidianità e prevenzione”
 
Il 14 novembre sono stata invitata nella sala consiliare del municipio di Campagnola Emilia per approfondire il tema del cyberbullismo e della legge appena approvata alla Camera con lo psicologo scolastico dell’associazione Pro.di.gio – Progetti di giovani Giulio Martinelli nel corso della serata informativa dal titolo “Cyberbullismo – Quotidianità e prevenzione”.

 
A Reggio con il sindaco Vecchi e il ministro Delrio per l'inaugurazione di piazza della Vittoria
 
Il 12 novembre a Reggio ho partecipato all'inaugurazione della nuova piazza della Vittoria, riconsegnata alla città dopo l'intervento di riqualificazione con una festa che ha coinvolto, oltre al sindaco Luca Vecchi e al ministro delle infrastrutture e dei trasporti Graziano Delrio, anche tutti i reggiani grazie alle proiezioni dell'installazione multimediale di video-arte Agorà dedicata proprio alla storia, ai significati e al futuro di uno degli spazi più importanti del centro storico, una grande piazza che mi auguro possa essere per la città luogo di ritrovo e di iniziative.
 
Il mio articolo sulla Gazzetta: "Minori non accompagnati, Comuni in prima linea"
 
Il 28 ottobre la Gazzetta di Reggio ha pubblicato sull'edizione cartacea il mio articolo "Minori non accompagnati, Comuni in prima linea", nel quale ho delineato il quadro della situazione della legge appena approvata alla Camera (a cui ho contribuito anche io) per l'istituzione di un sistema di Sprar nazionale di accoglienza e protezione per i minori stranieri che arrivano in Italia da soli e che saranno affidati a tutor volontari o a famiglie.

Guarda l'articolo integrale sulla mia pagina Facebook
 
Continua la collaborazione con la sezione dei blog dell'Huffington Post Italia
 
Il quotidiano online del gruppo L’Espresso Huffington Post mi ha messo a disposizione uno spazio settimanale per interventi di approfondimento su temi sociali e politici. Tutti gli articoli in archivio sono consultabili in qualsiasi momento da questa pagina.
 
Proseguono le mie riflessioni sul sito dell'agenzia di stampa Dire
 
L'agenzia di stampa Dire mi ha riservato uno spazio sul proprio sito nel quale poter pubblicare articoli, riflessioni e considerazioni sui temi del welfare, del lavoro, dell'educazione, delle criticità sociali ed educative.

Questi i nuovi articoli pubblicati:
Oltre la separazione. Preservare i figli dai conflitti di fedeltà
Onestà emotiva per spiegare la separazione ai figli
Dopo la separazione: nuovi equilibri nelle relazioni da costruire
Approvato il mio odg sul cinema: sarà anche strumento per l’educazione emotiva
Il 3 novembre la Camera ha approvato in via definitiva la legge sulla disciplina del cinema e dell’audiovisivo per rilanciare e sostenere un settore strategico per l'Italia. L'aula di Montecitorio ha approvato anche un mio ordine del giorno per introdurre una novità importante: l’utilizzo del cinema nei contesti scolastici, educativi e formativi, non solo per finalità legate all’educazione all’immagine e al potenziamento dei linguaggi audiovisivi ma come strumento privilegiato per l’educazione emotiva e dei sentimenti, fattore che rappresenta oggi un’autentica emergenza educativa.
La mia interrogazione sull'organico del tribunale dei minori di Bologna
Il 3 novembre ho presentato come prima firmataria l'interrogazione n° 5-09951 al Ministro della Giustizia sulla situazione del Tribunale per i minorenni di Bologna (l'unico per tutta l'Emilia-Romagna), che si trova a fronteggiare con numeri inadeguati - solo 6 giudici togati (oltre al presidente) e un ristretto nucleo di impiegati amministrativi (25 unità, di cui il 50% attualmente vacante) - il carico di lavoro proveniente da una delle regioni con maggiore popolazione d'Italia, con numeri pari a dieci volte quelli generati in altre realtà regionali dotate però di due uffici minorili e del doppio di magistrati e personale amministrativo.
All'Università Milano Bicocca il convegno “Come cambia la figura del pedagogista?”
Il 4 novembre sono stata ospite dell’Università degli studi di Milano Bicocca per il convegno “Come cambia la figura del pedagogista?" per discutere della mia proposta di legge S 2443 con il rettore Cristina Messa, la direttrice del dipartimento di Scienze umane per la formazione Maria Grazia Riva e i docenti coordinatori dei corsi di laurea magistrale Pierangelo Barone, Sergio Tramma e Cristina Palmieri, davanti a oltre mille attuali e futuri pedagogisti, in attesa dell'approvazione della legge.
Università Cattolica: al convegno “Il pedagogista nei servizi alla persona”
Il 24 ottobre all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano ho partecipato al convegno “Il pedagogista nei servizi alla persona” illustrando la mia proposta di legge S 2443 “Disciplina delle professioni di educatore professionale socio-pedagogico, educatore professionale socio-sanitario e pedagogista", attualmente all'esame del Senato. Dopo i saluti del Preside di facoltà Luigi Pati e della direttrice del dipartimento Simonetta Polenghi, ho aperto i lavori della tavola rotonda presieduta dal coordinatore del corso di laurea Giuseppe Mari parlando di “La nuova figura professionale del pedagogista”.
All’Università Pontificia Salesiana di Roma per presentare la mia legge S 2443
Il 7 novembre ho presentato i punti salienti della mia proposta di legge S 2443 durante un incontro-seminario all’Università Pontificia Salesiana di Roma, dove ho ascoltato i suggerimenti e le domande dei presenti. L’incontro è stato aperto dal prof. Vito Orlando, dal saluto del rettore prof. Mauro Mantovani e da quello del preside della facoltà di Scienze dell'educazione prof. Mario Llanos. Era presente anche il collega e amico ex rettore Carlo Nanni.
Il mio videomessaggio di saluto al XVII convegno IdO
A ottobre l’Istituto di Ortofonologia (IdO) di Roma ha proiettato un mio videomessaggio di saluto durante il suo XVII convegno nazionale "Dal processo diagnostico al progetto terapeutico. Per un approccio mirato al singolo bambino". Nel mio intervento ho sottolineato la necessità di mantenere al centro la persona nei profondi mutamenti in atto nei processi terapuetici poichè, soprattutto con i bambini, la malattia va sempre ricondotta alla storia e ai vissuti dei piccoli pazienti. È fondamentale portare lo sguardo al bambino, sottolineare questa sua centralità: significa cercare di non perdere di vista la persona con la sua autobiografia, i suoi vissuti e la sua storia e quindi non rischiare di ridurla a “corpo-cosa”. Questo è indispensabile per tenere insieme le due dimensioni del curare e dell’aver cura, che non possono prescindere l’una dall’altra.

[Video] Guarda il mio messaggio di saluto
In collegamento via Skype con Rimini per il convegno “Che centro fai?”
Il 28 ottobre sono intervenuta via Skype al convegno “Che centro fai? – Educazione, riabilitazione, assistenza, cura e terapia: quale contaminazione possibile?”, organizzato a Rimini dalla Facoltà universitaria di Scienze della formazione, per presentare le novità più importanti introdotte dalla mia proposta di legge S 2443 sulla disciplina delle professioni di educatore e pedagogista. .
Sull’Unità "Accompagnare i bimbi attraverso le paure del terremoto"
Il 3 novembre il quotidiano l'Unità ha pubblicato sulla sua edizione cartacea il mio articolo “Accompagnare i bimbi attraverso le paure del terremoto”. Il sisma ha abbattuto case, chiese e monumenti, ma anche speranze, attese, la fiducia nel futuro. I danni – materiali e immateriali – della nuova scossa sono stati innumerevoli: ma dietro quei crolli, fisici ed emotivi, si tace spesso un dramma forse più acuto e doloroso, quello dei bambini.

Leggi la trascrizione integrale sul mio sito
Intervista a Radio Radicale sulla legge per la protezione dei minori migranti
Il 26 ottobre sono stata intervistata da Radio Radicale sulla legge per la tutela e la protezione dei minori stranieri non accompagnati e sui fatti di Gorino, dove alcuni giorni prima un gruppo di persone aveva costruito delle barricate in strada per impedire il previsto arrivo di un pullman con a bordo 20 migranti (donne e bambini) pronti a essere accolti e ospitati in un ostello della cittadina in provincia di Ferrara indicato dalla prefettura.

[Audio] Ascolta il mio intervento integrale
A Radio Kairos per parlare della mia proposta di legge su educatori e pedagogisti
Il 18 ottobre sono intervenuta a Radio Kairos nel corso della trasmissione "Signore e signori, il welfare è sparito" (realizzata e condotta da educatori per dare voce agli operatori del mondo del sociale, agli utenti, alle famiglie e alla società civile) in occasione della puntata dal titolo "La legge Iori in Parlamento. Nuovi e vecchi educatori", dedicata all'approfondimento e all'analisi della mia proposta di legge S 2443 sulla disciplina delle professioni di educatore e pedagogista. Durante la puntata ho risposto anche alle domande dei conduttori e degli ascoltatori. 

[Audio] Ascolta il mio intervento integrale

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Vanna Iori - Deputata del Partito Democratico

II Commissione Giustizia della Camera (segretario)

Commissione bicamerale Infanzia e adolescenza

Referente nazionale del Pd per infanzia e adolescenza
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