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Newsletter #29 - Gennaio 2017

Il come, il quando, il dopo



 
Dunque è arrivata anche l'attesa pronuncia della Corte Costituzionale sull’Italicum. Ora sappiamo che è ammesso il premio di maggioranza al primo turno, mentre è escluso il ballottaggio; che i capilista bloccati restano ma non potranno poi scegliere il proprio collegio d'elezione, e resta anche la doppia preferenza di genere. Le modifiche possono essere immediatamente applicabili.
Ma la legge elettorale per il Senato non è omogenea: non prevede alcun premio di maggioranza, ha soglie di sbarramento diverse per liste e coalizioni e si basa su collegi regionali a preferenza unica. Tecnicamente si potrebbe fare questo passo di “armonizzazione” in un tempo anche relativamente breve, e varrebbe la pena prenderselo questo tempo necessario per procedere alle modifiche che possono portare a quella maggiore stabilità indicata chiaramente anche dal presidente Mattarella. Il Parlamento dimostri il suo orgoglio politico e ritrovi il gusto della discussione, accelerandone i tempi, ma senza procedere in modo estemporaneo e precipitoso.
Il nostro Paese non ha certo bisogno di ingovernabilità, in un momento in cui l’Europa richiede una manovra correttiva da 3,4 miliardi di euro per lo sforamento dei parametri concordati con la Commissione europea e deve far fronte agli aiuti per le famiglie e le imprese delle regioni del Centro Italia colpite dal terremoto. Ma il vero problema non è “come” votare, e nemmeno “quando”, auspicando che non si voglia logorare la legislatura nel dibattito sulle elezioni, anziché affrontare subito i problemi più urgenti. Credo che sia invece prioritario riportare il discorso alla politica della concretezza, al programma, alle proposte, alle idee, per recuperare il rapporto di fiducia dei cittadini che vivono i loro reali problemi.
L’antipolitica continua a crescere in un contesto di populismi nazionali ed europei se i cittadini non si sentono rappresentati da persone capaci, competenti, appassionate. Sbandierare solo l’onestà non basta: certo, è un prerequisito indispensabile, ma non sufficiente. Oltre all’onestà occorrono competenza e lungimiranza per risolvere i problemi concretissimi che attendono risposte urgenti ed efficaci: lavoro, immigrazione, insicurezza, giovani, periferie, mezzogiorno, welfare, rapporti con l’UE, ma anche i mutamenti negli scenari internazionali - la Brexit, l’America di Trump, la Russia, il Mediterraneo.
A mio parere sono state fatte in questi anni leggi positive e buone, ed è giusto rivendicarle. Ma non sempre, soprattutto in tempi di crisi, il Governo ha saputo intercettare il malessere di quegli strati sociali che hanno vissuto un maggiore processo di impoverimento: i ceti medi, sempre più insicuri, preoccupati per il futuro dei loro figli, a cui non si sentono in grado di garantire benessere e ascesa sociale. Su queste nuove e vecchie povertà economiche, sociali, relazionali ed educative deve concentrarsi l’azione di governo in Parlamento, nelle Regioni, nei Comuni, per non lasciare il Paese allo sbando, per rispettare responsabilità e scadenze internazionali, per concludere i provvedimenti legislativi più importanti che attendono di essere approvati da una delle due camere.
Per far questo serve usare bene il tempo di lavoro del governo Gentiloni, qualunque esso sia. Servono strategie che coinvolgano le energie migliori del nostro Paese e tutte le forze riformiste, nell’unità e non nella divisione. Serve un progetto di solidarietà con chi non ce la fa, necessitano obiettivi di crescita economica. Ma soprattutto occorre ridare vita a luoghi di discussione, luoghi intermedi, partiti, associazioni, quartieri, luoghi di relazioni territoriali, dove si possa parlare con parole “dette”, in un tempo in cui prevalgono le parole e le parolacce “scritte” sui social, frettolose e violente, formulate in solitudine o urlate nelle piazze. La responsabilità è oggi far rinascere reti sociali, ascoltare e dare argomenti, condividere risposte, accrescere la capacità di passare dalle situazioni che opprimono ai progetti che aprono spiragli concreti di futuro.
 
A “Buongiorno Reggio” su Telereggio per parlare del caso del pedofilo seriale
 
Il 19 dicembre sono stata ospite in diretta a “Buongiorno Reggio”, la trasmissione del mattino di TeleReggio, durante la puntata - condotta da Susanna Ferrari - dedicata al caso del pedofilo seriale della provincia di Reggio al quale i carabinieri attribuiscono centinaia di abusi su minorenni, che sarebbero andati avanti con sistematica precisione per almeno dieci anni. La pedofilia è un reato disumano che sottrae il diritto all’infanzia e alimenta la perversione, travalicando ogni confine: per questo non dobbiamo fermarci alla rabbia, ma dobbiamo aprire gli occhi e squarciare il velo di omertà che purtroppo copre ogni giorno decine di abusi. La famiglia, la scuola - ma anche lo sport e la parrocchia - devono rappresentare ambienti sicuri e protetti per i bambini e le bambine. In studio con me Federica Anghinolfi, coordinatrice dei servizi sociali integrati della Val d'Enza, e in collegamento l'avvocato e docente universitario Marco Scarpati.

[Video] Guarda il mio intervento integrale in trasmissione
 
A Barco di Bibbiano una serata sul tema
del contrasto al cyberbullismo

 
Il 16 gennaio sono stata ospite al centro “Del Rio” di Barco di Bibbiano per un'iniziativa sul cyberbullismo, uno dei fenomeni sociali più insidiosi del nostro tempo, organizzata dal Comune di Bibbiano, dall'Unione dei Comuni Val d'Enza e dal Forum Donne Val d'Enza. Durante la serata, coordinata dalla giornalista della Gazzetta di Reggio Ambra Prati, si è discusso delle cause e delle attività di prevenzione. Ho poi illustrato la proposta di legge recentemente approvata dalla Camera dei deputati e ora in discussione al Senato, che prevede un insieme di misure per la prevenzione e il contrasto di questo fenomeno.  Il 18 gennaio la Gazzetta di Reggio ha pubblicato l'articolo "Ecco la legge contro il cyberbullismo" con il resoconto della serata.



Leggi la trascrizione integrale dell'articolo sul mio sito
 
Nella sala riunioni del Pd di Reggio Emilia
per fare il punto sulle leggi sul sociale

 
Il 15 gennaio ho partecipato all’iniziativa “Aperitivo al circolo”, organizzata dal 4° circolo del Pd di Reggio nella nuova sede di via Gandhi, per fare il punto sulle leggi sul sociale già approvate, quelle ancora in discussione in Parlamento e quelle ancora necessarie per affrontare le problematiche sociali più rilevanti. L'attuazione della legge sul "Dopo di noi" per le persone con disabilità e della legge sulle unioni civili, ad esempio, rappresentano un passo verso livelli più avanzati di civiltà, mentre la legge sulla continuità affettiva è necessaria per proteggere i bambini nei percorsi di affido e di adozione. Ma non solo: l'attuazione della legge sul "Dopo di noi" mette poi a disposizione dei portatori di handicap strumenti e percorsi individuali a sostegno della vita futura. Anche la legge sull'autismo rappresenta un terreno di innovazione su diagnosi, includendola nei Lea (livelli essenziali di assistenza) e potenziando trattamenti e ricerca. Abbiamo poi parlato delle mie proposte di legge: quella sul riconoscimento professionale di educatori e pedagogisti, per valorizzare il loro contributo alle diverse criticità sociali, e quella sul cyberbullismo, necessaria per affrontare potenziali situazioni drammatiche legate alla rete e ai social network. Senza dimenticare la legge sulla videosorveglianza, per tutelare anziani e bambini da atti di violenza, o quelle legate al mondo dell'immigrazione, come l'iter per la legge sullo ius soli e per la tutela dei minori stranieri non accompagnati. Abbiamo infine affrontato il tema delle nuove povertà: pensare a un welfare generativo per giovani, disoccupati, anziani e immigrati, proponendo un approccio con azioni a corrispettivo sociale per uscire dalle logiche assistenzialistiche e per stimolare i soggetti al recupero e al mantenimento della dignità nel bisogno e all'uscita dal disagio sociale.
 
Al poligono di Reggio per commemorare i sette fratelli Cervi e Quarto Camurri
 
Il 28 dicembre sono stata al poligono di tiro di Reggio Emilia per partecipare alla cerimonia di commemorazione del 73° anniversario della fucilazione dei sette fratelli Cervi e di Quarto Camurri, avvenuta il 28 dicembre del 1943, con l'omaggio alle vittime innocenti sul luogo dell'eccidio e la deposizione di otto rose per non dimenticare come questo sia potuto accadere.
La mia visita ai detenuti il giorno di Natale


 
Il 27 dicembre il Resto del Carlino di Reggio ha pubblicato una breve intervista sulla mia mattinata di Natale tra i detenuti del carcere della Pulce di Reggio, che come negli scorsi tre anni ho visitato, partecipando anche alla Messa. Una testimonianza personale e politica di vicinanza: “Ero carcerato e siete venuti a trovarmi" (Mt 25,36). Incontrare queste persone significa testimoniare una vicinanza delle istituzioni e non dimenticare che rimangono cittadini e conservano la dignità umana. Molto resta da fare per un ripensamento profondo del sistema penale e detentivo e del concetto stesso di pena, soprattutto per potenziare la giustizia riparativa: la pena non deve essere solo punitiva, ma rieducativa, e portare al reinserimento sociale come prevede la nostra Costituzione all'articolo 27.

Leggi la trascrizione integrale dell'intervista sul mio sito
Sulla Gazzetta di Reggio una mia breve intervista 


 
Il 25 gennaio la Gazzetta di Reggio, prima del pronunciamento della Corte Costituzionale sull'Italicum, ha pubblicato una mia breve intervista, assieme a quella dei colleghi parlamentari del Pd, sulle parole pronunciate dall’ex presidente del consiglio Romano Prodi, che ha invocato una nuova unità del centrosinistra. Apprezzo sempre la sua capacità di contestualizzare il discorso a livello europeo e internazionale, oggi indispensabile. In questa logica si colloca il suo richiamo all’unità del partito e l’invito a rifarsi allo spirito dell’Ulivo, pur nella consapevolezza delle differenze di contesto. Dobbiamo continuare a guardare a quelle forze riformiste che condividono un progetto di riforme indispensabili per il nostro Paese. Tutto questo deve essere reso possibile da un sistema elettorale armonico tra Camera e Senato che, a mio avviso, può prendere avvio da un Mattarellum rimodificato.

Leggi la trascrizione integrale dell'intervista sul mio sito
 
Nella Sala degli specchi del teatro Valli di Reggio per la presentazione di TR MEDIA
 
Il 20 gennaio sono stata nella Sala degli Specchi del teatro municipale Valli di Reggio Emilia per partecipare all’evento di presentazione di TR MEDIA, il nuovo polo dell’informazione web e televisiva dell’Emilia-Romagna di Coop Alleanza 3.0. Ho ascoltato con grande interesse la tavola rotonda "Informazione locale, nuovi media e comunità".
 
L'importanza della festa del Primo Tricolore per non dimenticare il valore dell'unità nazionale
 
Il 7 gennaio Reggio Emilia ha celebrato la Giornata nazionale della bandiera in occasione del 220° anniversario della nascita del Primo Tricolore, che fu adottato proprio a Reggio il 7 gennaio del 1797 come bandiera della Repubblica Cispadana. Lo ha fatto ospitando il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha giustamente ricordato come il tricolore "contiene ed esprime il valore della nostra unità nazionale" e come abbia "accompagnato con continuità le varie fasi della storia d’Italia" fino ad oggi. Anche per questo motivo è stato davvero emozionante veder sfilare quel grande drappo tricolore di 1.797 metri per le strade della città, per non dimenticare cosa ha significato e cosa ancora oggi significhi per il nostro Paese.
 
Proseguono le mie riflessioni
sul sito dell'agenzia di stampa Dire

 
L'agenzia di stampa Dire mi ha riservato uno spazio sul proprio sito nel quale poter pubblicare articoli, riflessioni e considerazioni sui temi del welfare, del lavoro, dell'educazione, delle criticità sociali ed educative.

Questi i nuovi articoli pubblicati:
Donne imprenditrici, il valore della differenza
L’importanza delle parole nella famiglia
Imparare ad ascoltare per squarciare il velo che copre gli abusi sui minori
La cura educativa verso le nuove vulnerabilità degli adulti
Istat, l’urgenza di rispondere alle povertà minorili
Aperta la mia nuova pagina pubblica su Facebook "Vanna Iori Deputata"
Avendo raggiunto la quota massima di 5.000 amicizie sul mio profilo Facebook "Vanna Iori", e a fronte di centinaia di altre richieste di amicizia che purtroppo non posso più accettare, ho aperto la pagina pubblica di Facebook "Vanna Iori Deputata" a cui chiunque può liberamente iscriversi. La pagina viene aggiornata regolarmente con gli stessi contenuti presenti nel profilo "Vanna Iori".
Legge su educatori e pedagogisti: a che punto siamo?
La mia proposta di legge S 2443 "Disciplina delle professioni di educatore professionale socio-pedagogico, educatore professionale socio-sanitario e pedagogista", già approvata alla Camera, è ora in discussione al Senato (relatrice la senatrice Francesca Puglisi). L'11 gennaio la settima commissione ha iniziato l'esame congiunto con la S 2474 (Serra) stabilendo che il mio disegno di legge S 2443 sia assunto come testo base. Il termine ultimo per la presentazione degli emendamenti è stato fissato al 2 febbraio. Pertanto, salvo imprevisti, l'esame di questi ultimi dovrebbe concludersi entro febbraio: le modifiche accolte costringeranno il ddl a passare in aula al Senato e quindi a ritornare alla Camera in terza lettura per l'approvazione definitiva.

Il 21 dicembre, inoltre, in piazza Cesare Battisti a Bari i rappresentanti degli studenti democratici e un gruppo di studenti e studentesse del corso di laurea triennale in Scienze dell'educazione e della formazione e del corso di laurea magistrale in Scienze pedagogiche dell'Università di Bari si sono riuniti mostrando cartelli con la scritta "#Io sono 2443" per manifestare il loro supporto alla mia proposta di legge e per chiedere a una sola voce il riconoscimento della propria identità professionale.



[Video] Guarda il video del flash mob
Inizia il governo Gentiloni
A metà dicembre, dopo le dimissioni di Matteo Renzi, Paolo Gentiloni ha ricevuto dal presidente della Repubblica l’incarico di formare il nuovo governo. A lui ho immediatamente mandato i miei sinceri auguri di buon lavoro: la sua esperienza e la sua competenza, già al servizio dell’Italia a livello internazionale, sono doti importanti ed essenziali per guidare il Paese nella fase delicata che si è aperta dopo il referendum costituzionale. L’Italia ha di fronte a sé impegni imprescindibili, primo tra tutti quello di gestire la fase del post-terremoto: è essenziale che il nuovo governo dia seguito agli sforzi fatti dall’esecutivo uscente per garantire la massima e più efficace risposta possibile alle popolazioni del centro Italia colpite dal sisma.
Riprende il lavoro sulla Buona Scuola
In queste settimane stiamo lavorando a ritmo serrato, con riunioni congiunte di Camera e Senato e la presenza costante della ministra Fedeli, alla revisione e all'elaborazione delle deleghe previste dalla legge 107 sulla Buona Scuola. Il via libera del Consiglio dei ministri a otto delle nove deleghe segna un passaggio fondamentale per una riforma cruciale e che interviene su molti piani: inclusione scolastica; cultura umanistica; diritto allo studio, formazione iniziale e accesso all'insegnamento nella scuola secondaria di primo e secondo grado; istruzione professionale; scuole italiane all'estero; sistema integrato di istruzione dalla nascita fino a 6 anni; valutazione, certificazione delle competenze ed esami di Stato. Ora ci aspetta il lavoro che darà vita alla parte più pedagogica della riforma, quella che riguarda i reali diritti educativi: un aspetto importante per delineare le scelte che orienteranno l’istruzione in Italia e ne decideranno lo sviluppo.
La mia intervista al Velino sul gioco d'azzardo: "Rottamare le slot dismesse"
L'11 gennaio sono stata intervistata dall'agenzia di stampa Il Velino sull’eliminazione - annunciata dal Governo - di almeno il 30% delle slot machine da bar e tabaccherie. Quello della rottamazione delle slot è un problema sicuramente non secondario, perché in assenza di un piano di smaltimento corretto c'è il rischio che questi apparecchi dismessi possano finire nel mercato clandestino e nelle mani della criminalità organizzata. Al momento non mi risulta che siano state intraprese misure specifiche in questo senso, ma se c’è la volontà di ridurre in tempi congrui il numero delle slot e di dare davvero un segnale per combattere la piaga sociale del gioco d'azzardo va fatta una riflessione sul destino delle macchinette eliminate.

Leggi l'intervista integrale sul sito del Velino
Il mio intervento al convegno di Bologna "Dalla necessità al progetto"
Il 18 novembre a Bologna, nella sede della Regione Emilia-Romagna, ho partecipato come relatrice al convegno “Dalla necessità al progetto – L’educatore professionale in oratorio” (organizzato da Confcooperative Emilia-Romagna, Forum degli Oratori italiani e Rete Sicomoro), alla presenza di centinaia di educatori, della vicepresidente della Regione Elisabetta Gualmini e dell’arcivescovo di Bologna mons. Matteo Maria Zuppi, assieme al quale ho discusso del tema centrale dell'iniziativa durante una tavola rotonda.

[Audio] Ascolta la prima parte del mio intervento
All'Università di Verona al convegno "Infanzia, servizi e professionalità educative"
Il 16 dicembre sono stata invitata all'Università di Verona per tenere la relazione di apertura del convegno "Infanzia, servizi e professionalità educative". Ho parlato della figura dell'educatore e della mia proposta di legge sulle professioni educative attualmente in discussione al Senato, soffermandomi sulle nuove sfide che tale professione deve affrontare a seguito dei cambiamenti sociali e familiari in atto.
Continua la collaborazione con la sezione dei blog dell'Huffington Post
Il quotidiano online del gruppo L’Espresso Huffington Post mi ha messo a disposizione uno spazio settimanale per interventi di approfondimento su temi sociali e politici. Tutti gli articoli in archivio sono consultabili in qualsiasi momento da questa pagina.

Online il mio sito web www.vannaiori.it



 
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Vanna Iori - Deputata del Partito Democratico

II Commissione Giustizia della Camera (segretario)

Commissione bicamerale Infanzia e adolescenza

Referente nazionale del Pd per infanzia e adolescenza
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