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Newsletter #12 - Maggio 2015

Riformare la scuola per lo sviluppo del paese



 
La scuola è il fondamento della società e dovrebbe esercitare un’azione trasformatrice, produrre una visione critica, rendere capaci di leggere il mondo che ci circonda e di cambiarlo, sviluppando il diritto di essere liberi costruttori del proprio futuro. Sono questi lo spirito e la consapevolezza della complessità con cui ho partecipato ai lavori di un provvedimento molto difficile, con la particolare passione di chi ha studiato e insegnato per una vita la pedagogia e i temi dell’educazione e della scuola.
Ora il ddl 2994 per innalzare la qualità della scuola ha concluso la prima tappa del suo percorso con l’approvazione alla Camera. Tra opposizioni e contestazioni, è stato approvato un testo fortemente emendato, che accoglie gran parte dei rilievi avanzati (ruolo dei dirigenti, stabilizzazione dei precari, etc..) senza modificare l’impianto originario di scuola dell’autonomia (come definita dalla legge Berlinguer del ’99), di apertura al territorio, di valorizzazione del lavoro degli insegnanti, di coinvolgimento della comunità scolastica nella definizione del piano dell’offerta formativa e l’apprendimento per competenze. Questi i capisaldi.
Credo che una riforma della scuola fosse necessaria, dopo i tagli di risorse umane e di investimenti economici prodotti da troppi anni. È difficile dare conto in modo sintetico dei contenuti (sui quali rimando al dossier della Camera). Mi limito a segnalare l’importanza di un investimento politico straordinario su cui il governo ha stanziato un miliardo di euro per quest’anno e 3 miliardi dal prossimo anno (dopo che erano state sottratte alla scuola pubblica risorse per 8 miliardi) e il piano straordinario di assunzioni dopo anni di tagli.
Occorre tornare al 2006 per trovare, con il governo Prodi, un piano triennale di assunzioni per assorbire il precariato esistente e chiudere le graduatorie. Ma quel piano, dopo l'immissione di una prima tranche di precari, non fu completato per la caduta del governo e i successivi provvedimenti della Ministra Gelmini che bloccarono le assunzioni e tagliarono 80.000 posti dal 2009 al 2011. Con questo ddl si prevede l'assunzione a tempo indeterminato di 100.703 precari, in primo luogo quelli inseriti nelle GAE (che verranno finalmente chiuse) e i vincitori dell'ultimo concorso (tutti a partire dall'anno scolastico 2015-2016). Inoltre nel mese di ottobre 2015 verrà bandito un concorso per 60.000 posti (sul triennio 2015-2018) al quale potranno partecipare tutti i docenti in possesso di un titolo abilitante. Nelle scuole il prossimo anno lavoreranno 50.000 insegnanti in più rispetto all'attuale organico di fatto e soprattutto le scuole finalmente avranno un organico funzionale stabile, a tutto vantaggio dell’attività didattica.
Rimangono ancora interrogativi e dubbi che talvolta esprimono uno sfogo di rabbie e disagi accumulati altrove, nelle criticità politico-economico-sociali, dove spesso la scuola diviene il catalizzatore finale. Solo i risultati effettivi potranno fugare (o confermare) le preoccupazioni e le resistenze di oggi. Se avremo prodotto davvero le condizioni per una scuola migliore lo potremo valutare tra qualche anno. Per ora, dopo aver ascoltato in audizione circa 90 tra sindacati, enti e associazioni, possiamo cercare di continuare a migliorare il testo originario al Senato, con l’umiltà e la consapevolezza di chi sa quanto sia necessario riformare la scuola e quanto sia difficile riformarla bene, nel labirinto di quel “trinomio inquieto” educare/istruire/formare che definisce l’asse portante del diritto per tutti a una buona scuola.
 
A confronto con i sindacati reggiani per una scuola che cambi davvero l'Italia
 
Il 24 aprile ho partecipato all'iniziativa "La scuola che cambia il paese - Il mondo della scuola si confronta con la politica", l'incontro tra sindacati e parlamentari reggiani promosso dalle sigle Flc-Cgil, Cisl-Scuola, Uil-Scuola, Snals e Gilda degli Insegnanti. Seppur partendo da posizioni differenti, ho provato a spiegare gli elementi positivi che (pur con gli inevitabili miglioramenti che saranno apportati in Parlamento) rendono La Buona Scuola una riforma utile al paese. Allo stesso tempo ho ascoltato con attenzione i rilievi dei sindacalisti della scuola e degli insegnanti presenti, riportando le possibili migliorie al testo della riforma.
 
Al Centro Malaguzzi di Reggio il focus sulle povertà minorili al tempo della crisi
 
Il 20 aprile si è tenuto il convegno "Le povertà minorili al tempo della crisi" da me organizzato e promosso da Reggio Children al Centro internazionale Loris Malaguzzi di Reggio. Nel mio intervento, dal titolo "I figli della crisi e il diritto al futuro", ho ribadito che la povertà minorile non è solo inaccettabile dal punto di vista etico e della violazione dei diritti, ma è anche una pesante ipoteca sul destino dell'intero paese. Occorre quindi mettere in campo una maggiore integrazione tra i servizi per contrastare questo fenomeno. È fondamentale attivare una collaborazione orizzontale tra i vari servizi che a vario titolo si occupano della povertà, tenendo insieme dunque il terzo settore con il pubblico, ma è fondamentale anche mettere in campo una sinergia verticale, che va dai Comuni al governo centrale fino all'Europa, per facilitare il contrasto e la prevenzione alle forme di povertà minorile.
 
A "Buongiorno Reggio" su TeleReggio:
l'emergenza delle povertà minorili in Italia

 
Il 27 aprile ho illustrato in diretta a "Buongiorno Reggio" su TeleReggio alcuni dati per far comprendere l'emergenza rappresentata dalle diverse forme di povertà minorili in Italia. Sei milioni di minori vivono in una condizione di povertà economica ma ci sono anche altre povertà, tra cui quella educativa: tre milioni di giovanissimi tra i 6 e i 17 anni non hanno mai letto un libro e il numero dei bambini iscritti al nido è ancora molto lontano dagli obiettivi europei. Per questo l'investimento sui minori deve rappresentare una priorità per il governo.

Il video integrale del mio intervento in trasmissione
 
A "Buongiorno Reggio" su TeleReggio:
i diritti dei figli dei detenuti in Italia

 
L'11 maggio sono stata ospite della trasmissione "Buongiorno Reggio" su TeleReggio per parlare dei diritti dei figli dei detenuti: sono circa 100mila i bambini/e e i ragazzi/e con meno di 18 anni che ogni anno in Italia varcano le soglie del carcere per incontrare i propri genitori. Proprio per affrontare i diversi aspetti di questa situazione ho presentato alla Camera una proposta di legge sulle relazioni affettive tra detenuti e figli minorenni per garantire la tutela della genitorialità e dell'affettività delle madri e dei padri detenuti e per favorire e mantenere quelle relazioni che hanno valore umano e psico-pedagogico, oltre che sociale, in quanto riducono le recidive. La mozione nasce da una ricerca condotta con la mia équipe dell'università "Genitori comunque. I padri detenuti e i diritti dei bambini" (Franco Angeli Editore): un libro rivolto a educatori, assistenti sociali, agenti di polizia penitenziaria, volontari e a quanti operano in contesti carcerari.

Il video integrale del mio intervento in trasmissione
 
All'hotel Astoria di Reggio per fare il punto sulla riforma del Terzo settore
 
Il 18 maggio, nella sala Tricolore dell’hotel Mercure Astoria di Reggio, ho organizzato un incontro sul tema “Riforma del Terzo Settore: cosa cambia?”: durante la serata, assieme al segretario provinciale del Pd di Reggio Andrea Costa e al deputato del Pd Edoardo Patriarca (presidente del Centro nazionale per il volontariato, componente della commissione Affari sociali della Camera e relatore della legge), abbiamo illustrato le linee principali della riforma appena approvata alla Camera, che contiene importanti innovazioni per quanto riguarda volontariato e cooperazione sociale, associazioni di promozione sociale, impresa sociale, misure fiscali e sostegni economici agli enti no profit.
 
Alla Festa dell'Unità di Scandiano per illustrare il mio lavoro in Parlamento
 
Il 3 maggio sono stata ospite della Festa dell'Unità organizzata dal Partito Democratico a Scandiano per l'iniziativa "Il nostro lavoro in Parlamento" assieme alle colleghe parlamentari Antonella Incerti e Leana Pignedoli. Ho fatto il punto sugli aspetti salienti della mia attività politica alla Camera in questi primi due anni e due mesi di legislatura: le diverse proposte di legge presentate, mozioni, ordini del giorno e interrogazioni in aula e in commissione (il resoconto completo è pubblicato online ed è costantemente aggiornato sul sito della Camera). Mi sono poi soffermata sull'attività che svolgo come referente del Pd per le politiche minorili.
 
A Campagnola le politiche dell'infanzia per l'inclusione e contro la povertà minorile
 
Il 19 aprile sono stata invitata dal circolo Pd di Campagnola Emilia come ospite del secondo appuntamento del ciclo "Incontriamoci la domenica... per due chiacchiere e un caffè", una serie di cinque incontri con i rappresentanti locali del Partito Democratico in Regione e in Parlamento. Ho avuto così l'opportunità di illustrare ai presenti la mia attività alla Camera per quel che riguarda le politiche dell'infanzia per l'inclusione e contro la povertà minorile.
 
Il mio 25 aprile a Casa Cervi in un luogo simbolo per la democrazia in Italia
 
Quest'anno il 25 aprile, festa della Liberazione, l'ho celebrato a Casa Cervi a Gattatico, in un luogo simbolo per la democrazia in Italia, insieme a tanta gente riunita nei valori comuni in cui riconoscersi. Un luogo che 70 anni fa divenne cornice di un momento fondante non solo per l'Italia, ma per l'intera Europa, come è stato testimoniato dalla presenza della presidente della Camera Laura Boldrini e del presidente del Parlamento Europeo Martin Schulz e dai loro discorsi commossi e intensi per la democrazia, la libertà e la solidarietà.
 
Biciclettata reggiana sui luoghi della memoria per il 70° della Liberazione
 
L'11 aprile ho partecipato a Reggio alla giornata "Un giorno d’aprile le donne... senz’armi...", organizzata in occasione delle celebrazioni per il 70° anniversario della Liberazione per ricordare il ruolo delle donne nella Resistenza. Nel pomeriggio in bicicletta ho seguito con Eletta Bertani e altre amiche la rievocazione degli eventi passati, l'intervento del presidente della Provincia di Reggio Giammaria Manghi e i tanti partigiani della Brigata Lambrusco.
Una mozione sull'educazione alimentare a scuola e contro lo spreco alimentare
Il 27 aprile sono intervenuta in aula alla Camera per illustrare i contenuti di una mozione sull'educazione alimentare nelle scuole e sulla lotta agli sprechi alimentari. La mozione vuole impegnare il governo ad affrontare le attività di educazione alimentare nelle scuole con un approccio sistemico capace di attivare sinergie che coinvolgano molteplici soggetti: istituzioni socio-sanitarie, enti locali, industria alimentare, mondo agricolo, della distribuzione, della vendita e della comunicazione e, soprattutto, le famiglie. Il documento, inoltre, chiede di mettere in atto tutte le azioni necessarie per una piena attuazione del Piano nazionale di prevenzione dello spreco alimentare (Pinpas) e di potenziare tutte le strategie pedagogiche possibili per prevenire i disturbi del comportamento alimentare.

Il video integrale del mio intervento alla Camera
Approvata la mia mozione sul campo profughi di Yarmouk, in Siria
Il 6 maggio la Camera ha approvato la mia mozione sulle iniziative da intraprendere per l'emergenza umanitaria del campo profughi di Yarmouk, in Siria, con particolare riferimento alla situazione dei minori ospitati nel campo. Almeno 3.500 bambini palestinesi sono esposti quotidianamente agli orrori della violenza jihadista. La situazione peggiora di ora in ora: mancano cibo, acqua, medicinali e protezione. Non ci sono strutture sanitarie né ospedali attivi. Il campo è stato invaso lo scorso primo aprile dalle milizie dell'Isis, ma nel frattempo sono stati intensificati i bombardamenti da parte dell’aeronautica siriana per fermare l’avanzata dello Stato Islamico. Una trappola che imprigiona tra due fuochi gli abitanti del campo e rischia di trasformarlo in una nuova Srebrenica, come ha denunciato l'Unicef. La mia mozione, firmata anche da parlamentari di altri partiti, ha chiesto al governo di procedere all'attivazione immediata di un corridoio umanitario a Yarmouk per intervenire rapidamente a liberare almeno i bambini e di valutare le possibili modalità per impegnarsi attivamente nel prevedere per i piccoli profughi programmi immediati di accoglienza in Italia secondo forme di affidamento temporaneo.


La mia dichiarazione di voto alla Camera per il gruppo Pd


Il 14 aprile ho illustrato la mozione in una conferenza stampa alla Camera con Roberto Speranza, Sandra Zampa, Enzo Amendola, Marietta Tidei e Luca Bader.



Il video integrale della conferenza stampa



Ai microfoni di Deputati Pd



L'intervista su Youdem Tv



L'intervento alla Camera per illustrare la mozione
Nominata nel comitato su linguaggio di genere e sessismo nella lingua
A fine aprile sono stata nominata tra gli 8 esperti del comitato scientifico sul linguaggio di genere e sul sessismo nella lingua che si è insediato presso il Dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del Consiglio. Il comitato avrà il compito di redigere delle linee guida nazionali a cui dovranno attenersi gli operatori dei media, il legislatore, tutti gli uffici della pubblica amministrazione e la scuola. Oltre a me il comitato, presieduto dalla consigliera del presidente del consiglio in materia di pari opportunità Giovanna Martelli, è costituito anche da esperte e docenti universitarie: Carmela Covato, Marina Cocozza, Bernardo Mattarella, Chiara Meta, Laura Moschini, Riccardo Prandini e Cecilia Robustelli.
Al fianco di Telefono Azzurro: nuovi strumenti per contrastare la pedofilia
Il 5 maggio a Roma sono intervenuta al convegno di Telefono Azzurro "Pedofilia: nuovi strumenti per un'azione concreta", organizzato dall'associazione in occasione della Giornata nazionale contro la pedofilia e la pedopornografia. Il convegno è servito per analizzare e comprendere questo fenomeno nella sua complessità, alla luce dei più recenti avanzamenti scientifici, e per analizzare soluzioni concrete e progettualità già adottate in Europa e nel mondo che possano confluire in un piano di interventi coerente e integrato per contrastare questa violenza su bambini e adolescenti. Durante il mio intervento ho riportato l’attenzione su un fenomeno ancora troppo sommerso in Italia, un dramma silenzioso ma spesso dimenticato e marginale nelle strategie di contrasto attuate: l'abuso intrafamiliare.
Alla libreria All'Arco dipendenza e cura familiare nei gruppi di auto-mutuo-aiuto
Il 18 aprile ho partecipato, alla libreria all’Arco di Reggio, alla presentazione del libro dell'associazione La Ricerca Onlus di Piacenza “Quando le formiche spostano un elefante...” (Franco Angeli Editore) a cura di Alessandra Augelli, docente di pedagogia della famiglia all’Università Cattolica di Piacenza, e Fabio Gianotti, educatore Cps e docente di laboratorio dello stesso ateneo, entrambi miei allievi di dottorato. Ha introdotto l'incontro don Giuseppe Dossetti, presidente del Ceis di Reggio. Sono poi intervenuti i genitori che partecipano a gruppi di auto-mutuo aiuto raccontando le loro esperienze con un familiare che vive una situazione di tossicodipendenza.
"I bambini sanno" di Walter Veltroni per imparare a conoscere l'infanzia
Il 6 maggio la Commissione bicamerale per l'infanzia e l'adolescenza ha organizzato, alla presenza del regista, una visione collettiva nell'aula dei gruppi parlamentari dell'ultimo film di Walter Veltroni "I bambini sanno": un film senza narrazione che sa tuttavia emozionare, commuovere e stupire, perché ogni fotogramma è un intreccio di sentimenti che ci rivelano a noi stessi, rivelandoci il mondo dei ragazzi. Ma come "sanno" i bambini? Sanno con l'intelligenza del cuore che abbiamo troppe volte soffocato. Imparare a conoscere l'infanzia attraverso questo film può contribuire a trovare risposte di senso, a fronte dell'insensatezza di tanti nostri comportamenti.
Una serata della Fondazione Nilde Iotti
Il 12 maggio a Roma ho partecipato alla cena di beneficenza della Fondazione Nilde Iotti. Durante la serata hanno preso la parola la figlia Marisa Malagoli Togliatti e l'ex ministro Livia Turco. C'è poi stato un lungo applauso per una presenza speciale, quella dell'ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e della moglie Clio. Hanno inoltre partecipato alla serata anche le ministre e molte parlamentari, in un bel clima di amiche e di amici che hanno ricordato l'eleganza politica di Nilde. Anche grazie a lei mi sono sentita orgogliosa di essere reggiana!
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Vanna Iori - Deputata del Partito Democratico

II Commissione Giustizia della Camera

Commissione bicamerale Infanzia e adolescenza

Referente nazionale del Pd per infanzia e adolescenza
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