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Newsletter #10 - Marzo 2015

Otto marzo per le bambine



 
Ho voluto dedicare quest'anno alle bambine la giornata delle mimose, a quelle che in Italia e ancor più in altri paesi del mondo sono penalizzate nello sviluppo culturale, nell'accesso all'istruzione, nella salute, nella dignità umana.
Una bambina che tiene in mano un libro può essere minacciata e punita, basti pensare all'esempio-simbolo di Malala. Non solo 31 milioni di bambine sono ancora escluse dall'alfabetizzazione, ma sono tanti altri i dati allarmanti che riguardano il mancato diritto all'infanzia femminile. Dei 6,5 milioni di minorenni tra i 5 e i 14 anni che, nel mondo, lavorano come domestici in abitazioni private, il 71% sono bambine.
Le spose bambine nel mondo, esclusa la Cina, sono circa 70 milioni. Ai matrimoni precoci conseguono le gravidanze precoci e 50mila ragazze, tra i 15 e i 19 anni, muoiono a causa di complicazioni durante la gravidanza e il parto. Le bambine sotto i 15 anni hanno 5 volte più probabilità di morire durante la gravidanza e il parto rispetto alle donne tra i 20 e i 29 anni. Per non parlare poi delle mutilazioni genitali (più di 125 milioni di bambine sono costrette a queste pratiche barbare e disumane).
Sfruttamento e abusi umiliano e feriscono poi il diritto alla corporeità per troppe bambine: nel mondo, circa il 20% delle donne hanno subìto abusi sessuali nell'infanzia. E del resto non c'è da andare molto lontano perché l'infanzia abusata è un triste fenomeno presente anche nelle nostre case e nelle nostre famiglie, poiché il 90% delle violenze sessuali su minori, prevalentemente bambine, avviene in famiglia.
A questo si aggiunge la prostituzione minorile - generalmente indotta da adulti - in aumento, che rappresenta oggi oltre il 10% della prostituzione, oltre al cosiddetto turismo sessuale (80.000 viaggi ogni anno dall'Italia).
Che l’8 marzo sia l’occasione per decidere di preparare un futuro migliore a queste bambine che vivono condizioni inaccettabili, gravemente deleterie per la loro crescita e per la possibilità di diventare donne adulte equilibrate, sane, istruite e soprattutto rispettate nella dignità delle loro libere scelte.
 
A Firenze per la campagna #5BuoneRagioni per i bambini allontanati dalle famiglie
 
Il 9 marzo a Firenze ho partecipato come referente nazionale del Pd per l'infanzia e l'adolescenza all'ultima tappa del tour italiano di “#5buoneragioni per accogliere i bambini e i ragazzi che vanno protetti”, il manifesto nato per illustrare all’opinione pubblica alcuni aspetti fondamentali che riguardano i minorenni allontanati dalla loro famiglia. Quella di Firenze è stata la conclusione di un percorso in cui i promotori dell'iniziativa (Agevolando, Cismai, Cnca, Cncm, Progetto Famiglia e Sos Villaggi dei Bambini) hanno presentato alle istituzioni le 5 proposte per migliorare il sistema di presa in carico dei minorenni “fuori famiglia” e assicurare qualità e trasparenza nelle strutture di accoglienza. Ho assunto l’impegno di sostenere le prime 4 proposte: promozione di interventi di sostegno alle famiglie in condizioni di fragilità genitoriale, appropriatezza degli interventi e presenza al tavolo di confronto sulle comunità per minori, sostegno all'autonomia dei neomaggiorenni, regia unitaria sulle politiche di accoglienza dei minori fuori famiglia. Ritengo che la quinta (sostegno al disegno di legge sulla continuità degli affetti) debba essere un po’ ripensata e riformulata.
A TeleReggio: come contrastare la pedopornografia online
 
Il 2 marzo sono intervenuta durante la puntata di "Buongiorno Reggio" per parlare di prevenzione e contrasto alla pedofilia e alla pedopornografia, con particolare riferimento a quella online e a quella mediata dalle nuove tecnologie. Su questi aspetti ho presentato una mozione alla Camera per contrastare a ogni livello un fenomeno (che, è bene ricordarlo, bisogna denunciare perché rappresenta un reato molto grave perseguibile penalmente) forse ancora troppo sommerso e che invece occorre combattere e denunciare con forza.

Il video integrale del mio intervento
A TeleReggio: come contrastare il fenomeno del cyberbullismo
 
Il 16 febbraio sono stata ospite della trasmissione "Buongiorno Reggio" per parlare del cyberbullismo: durante la puntata ho avuto modo di dare anche qualche consiglio ai genitori, agli insegnanti e agli educatori per individuare vittime e responsabili di eventuali episodi di bullismo perpetrati attraverso le nuove tecnologie e ho illustrato le due proposte di legge (la n° 2408 e la n° 2670) che ho presentato in Parlamento per combattere il diffondersi di questo fenomeno pericoloso e da non sottovalutare, perché può avere conseguenze dolorose e persino tragiche sui ragazzi che ne sono vittime.

Il video integrale del mio intervento
 
In preparazione il convegno del 23 marzo del Partito Democratico sulle povertà minorili
 
Per condividere idee, esperienze, prospettive e proposte concrete di prevenzione e contrasto alle diverse povertà minorili sto organizzando un incontro con gli amministratori pubblici e i mondi del terzo settore e del privato sociale per individuare strategie su come rafforzare il sistema dei servizi che a vario titolo lavorano sull’infanzia. L'appuntamento è per il 23 marzo nella sede nazionale del Pd a Roma. Parteciperanno Tiziano Vecchiato della Fondazione Zancan e Alessandra Maggi, presidente dell'Istituto Degl’Innocenti. L'Italia è agli ultimi posti in Europa per la qualità della vita minorile. Incrementare e rilanciare politiche efficaci per l'infanzia e l'adolescenza è quindi quanto mai urgente. Sono infatti 6 milioni i minori che in Italia vivono in condizione di povertà; di questi 1,4 milioni in povertà assoluta, un numero raddoppiato negli ultimi due anni. Ragazzi e ragazze che conoscono la fame, soprattutto al sud e nelle periferie urbane, o la malnutrizione, che porta al 30,1% di giovanissimi obesi (anche perché il 18% di preadolescenti e adolescenti non fa più di un’ora alla settimana di attività motoria). Ma la povertà non è solo indigenza materiale: è anche esclusione sociale, povertà educativa, relazionale ed esistenziale. Meno di 2 bambini su 10 frequentano un asilo nido (quando l'obiettivo Europa 2020 ci chiede di arrivare al 30%), mentre l'abbandono scolastico precoce è del 17% (con punte del 25,8% in Sicilia e del 22% in Campania): problemi che espongono i minori ai rischi della strada, dell'induzione all'accattonaggio, al lavoro clandestino, alla delinquenza, alla prostituzione minorile (10%). Ci sono inoltre povertà trasversali che riguardano tutte le classi sociali: dalla pedofilia agli abusi (il 90% dei quali avviene in famiglia) ai pericoli della rete (cyberbullismo e pedopornografia, con oltre 19mila siti monitorati e 1.700 social pedofili). Il rischio è altissimo se si pensa che l'80% dei ragazzi tra i 12 e i 17 anni è connesso più di due ore al giorno a Internet.
 
Preoccupante diminuzione delle adozioni internazionali negli ultimi anni
 
Il crollo delle adozioni internazionali negli ultimi anni (nel 2014 -30% rispetto al 2013 e -50% rispetto al 2010), certificato dai numeri della Cai, la Commissione per le adozioni internazionali, rappresenta un dato preoccupante sia perché esprime un arretramento sul versante del diritto dei minori ad avere una famiglia, sia perché è un indicatore della crisi economica che colpisce ancora un numero elevato di nuclei familiari, rendendo più incerta l’assunzione di responsabilità verso una nuova presenza in famiglia e restringendo le possibilità di accogliere un figlio. Sono cifre drammatiche che sembrano togliere speranza a tanti bambini in attesa di una famiglia e che riflettono il trend in caduta libera di una pratica che, invece, dovrebbe essere fortemente supportata. Alle difficoltà economiche si aggiungono quelle relazionali vissute da un crescente numero di nuclei familiari, aspetto che mina la disponibilità emotiva e affettiva all’accoglienza. La complessità dei rapporti internazionali, infine, rende ancora più complicata la gestione delle adozioni di bimbi stranieri. Per queste ragioni è importante rafforzare tutti gli strumenti culturali, sociali e istituzionali per favorire la ripresa delle adozioni di minori nel mondo.

L'articolo pubblicato sul sito di AiBi - Amici dei Bambini
 
Emergenza blackout in Emilia: interrogazione per chiarire il comportamento di Enel e Terna
 
Assieme agli altri deputati reggiani del Pd ho presentato un'interrogazione urgente al ministro Alfano per fare luce sul comportamento di Enel e di Terna durante la gestione dell'emergenza blackout causato dalla fitta nevicata di inizio febbraio in Emilia. I dati forniti da Enel sono stati intempestivi, parziali e incompleti, impedendo così ai Comuni di avere un quadro preciso delle zone scollegate dalla rete elettrica. Per questo abbiamo chiesto al Ministero degli Interni quali provvedimenti intenda adottare per evitare che in futuro si verifichino di nuovo interruzioni così estese e prolungate di un servizio pubblico fondamentale.
 
Monitorare l'effettivo reinserimento degli internati anche dopo la chiusura degli Opg
 
Mercoledì 25 febbraio la Gazzetta di Reggio ha pubblicato in prima pagina il mio editoriale sulla chiusura degli ospedali psichiatrici giudiziari italiani, esperienza che dovrebbe concludersi il 31 marzo di quest'anno. Sarà però necessario continuare a monitorare l'effettivo reinserimento degli internati anche dopo la chiusura di queste strutture: non dobbiamo dimenticarci, infatti, di tenere sotto controllo l'obiettivo principale, che è quello di garantire il recupero della dignità umana, etica, civile e politica di queste persone, della loro libertà e dei loro diritti di reale cittadinanza.
La mia proposta di legge per un’educazione interculturale
Ho presentato alla Camera una proposta di legge per l'integrazione scolastica degli alunni immigrati e per il sostegno dell'educazione interculturale. Gli alunni stranieri nelle scuole italiane sono quasi 800mila, pari all'8,8% del totale degli iscritti. Questo impone un rafforzamento delle politiche di intercultura, vera risorsa per le nuove generazioni. Serve quindi un impegno particolare per contrastare la dispersione scolastica: proprio tra i minori stranieri, infatti, si registra oggi la percentuale più alta di abbandono. La mia proposta chiede di: a) garantire il diritto a un'istruzione aperta per tutti, senza distinzioni di provenienza geografica, culturale, sociale o linguistica, b) costituire classi miste per genere, etnia, lingua e religione, c) apprendimento della lingua, della cultura italiana e dei valori fondamentali della Costituzione d) formazione di dirigenti e insegnanti, e) coinvolgimento delle famiglie nel processo interculturale.
Un piano d'azione straordinario per prevenire la violenza assistita
In Italia i minori vittime di violenza assistita sono 400mila: un numero spaventoso, che mette in evidenza la necessità di intervenire quanto prima. Considerarlo un'aggravante, come nella ratifica della Convenzione di Istanbul, è importante ma è opportuno prevedere un reato autonomo. Per questo ho presentato una mozione alla Camera. La violenza assistita si verifica quando un minore assiste a comportamenti di aggressività, abuso e violenza commessi su altri membri della famiglia o su persone che sono legate a lui a livello affettivo: è un evento traumatico destinato a produrre effetti rilevanti sullo sviluppo sia a breve che a lungo termine, aumentando il rischio della riproducibilità, ossia la tendenza a sviluppare comportamenti violenti in età adulta, assumendo la violenza come legittimo strumento relazionale. Si propone un piano d'azione straordinario di prevenzione e contrasto, che punti su programmi di formazione alla genitorialità inseriti in tutti i percorsi nascita e, tra i diversi aspetti educativi, informi i genitori sui danni che la violenza domestica provoca ai figli. Inoltre occorre rilevare e segnalare precocemente il problema, tramite il lavoro di educatori, pedagogisti e psicologi per affrontare l’emergenza.
Al Safer Internet Day 2015: in guardia da cyberbullismo e pericoli della Rete
Il 9 febbraio ho partecipato come relatrice al convegno "Libertà, responsabilità ed etica: nuove sfide per la tutela della web generation" organizzato da Telefono Azzurro all'Università Bocconi di Milano in occasione del Safer Internet Day 2015. Nel mio intervento ho riportato l'attenzione sui temi del cyberbullismo (sul quale ho presentato una seconda proposta di legge alla Camera per combattere il fenomeno) e dei pericoli della rete, in particolare per i più giovani: il 52% dei minori che naviga sul web in Italia, ad esempio, chatta con sconosciuti e il 41 % accetta appuntamenti con persone conosciute in rete. La prevenzione deve puntare soprattutto su una maggiore formazione dei genitori, che devono essere sentinelle attente: il 70% dei padri e delle madri, per citare un altro dato, non ha mai parlato con i propri figli dei pericoli della rete. Un maggior contrasto al cyberbullismo e alla pedopornografia, infine, non può non essere accompagnato da un potenziamento della Polizia postale, a cui deve essere consentito di lavorare con mezzi adeguati.

L'articolo pubblicato sul quotidiano La Stampa
A "Siamo Noi" su Tv2000: mettere a sistema i servizi per contrastare la povertà minorile
Il 18 febbraio sono stata invitata alla trasmissione "Siamo Noi" in onda su Tv2000: in studio ho ricordato che in Italia c'è una tradizione di scarsa o nulla attenzione specifica al tema dell'infanzia. Le politiche per l'infanzia, infatti, sono state tradizionalmente frammentarie e segmentate; è mancata un'attenzione sistematica all'argomento. Per questo credo che sia il momento - anzi, siamo già in ritardo - di mettere a sistema sia in senso verticale che in senso orizzontale tutti i servizi che a diverso titolo lavorano con l'infanzia in Italia.

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Sulla povertà, purtroppo, non si può recuperare in pochi mesi un gap che in Italia è durato decenni. La povertà materiale, oltretutto, nei minori si accompagna spesso anche a una povertà educativa che non può essere immediatamente risolta, soprattutto se non c'è in parallelo anche un intervento educativo nei confronti delle famiglie e dei genitori, a partire da un percorso di preparazione alla genitorialità.


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Sul Sole 24 Ore l'articolo Iori-Zampa sulla povertà minorile
L'8 febbraio il Sole 24 Ore ha pubblicato un articolo sulla povertà minorile firmato da me e dalla vicepresidente della commissione bicamerale per l'infanzia e l'adolescenza Sandra Zampa dal titolo "Quell'ipoteca sul futuro dell'Italia". Nel pezzo abbiamo denunciato la situazione attuale del paese ma abbiamo anche voluto proporre alcune risposte ai problemi più urgenti, a partire dall'integrazione tra i servizi dedicati all'infanzia.
Su Radio Cusano: le relazioni affettive tra genitori detenuti e figli minorenni
Il 4 marzo sono stata intervistata da Radio Cusano Campus, la radio dell’Università Niccolò Cusano di Roma, sul tema degli affetti in carcere e del rapporto tra genitori detenuti e figli minori. Durante la trasmissione ho illustrato la mia proposta di legge sulle relazioni affettive in carcere che ho presentato in Parlamento. Poter vivere la paternità e la maternità anche in carcere è un diritto, così come è un diritto per i bambini conservare i legami affettivi genitoriali, che sono essenziali per la loro crescita e per il loro sviluppo soprattutto in giovane età.
News dalla Camera dei Deputati
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Vanna Iori - Deputata del Partito Democratico

II Commissione Giustizia della Camera

Commissione bicamerale Infanzia e adolescenza

Referente nazionale del Pd per infanzia e adolescenza
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