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Newsletter #22 - Maggio 2016

Il welfare non è una spesa a perdere
se genera dignità e corresponsabilità



 
Gli effetti della crisi economica hanno prodotto esclusione sociale e diverse forme di povertà. Non solo indigenza economica, ma anche povertà culturali, educative, relazionali, etiche.
Investire di più in termini economici è sicuramente importante, ma occorre innanzitutto investire con efficacia. Questa prospettiva è alla base della proposta di legge 3763, a mia prima firma, depositata alla Camera sul welfare generativo. In una stagione difficile è necessario cambiare il modo di generare welfare per garantire i diritti sociali tramite l'erogazione di prestazioni collegandole all'attivazione, da parte dei destinatari, di un impegno sociale rivolto alla collettività. Si tratta di una prospettiva che prevede quindi una rigenerazione delle risorse e una responsabilizzazione delle persone destinatarie di sostegno sociale, valorizzando il loro apporto al benessere e allo sviluppo sociale. Non è una spesa a perdere.
Reinvestimento e rigenerazione sono le parole chiave su cui rifondare un sistema che non può restare ancorato a modelli oramai superati. Dalla visione assistenzialistica, intesa come erogazione unilaterale e dispendiosa, occorre passare a un meccanismo di rigenerazione dello stesso welfare. L’obiettivo è innescare circuiti virtuosi nei percorsi di aiuto e di assistenza che recuperino la priorità delle persone, la loro capacità di diventare corresponsabili e di acquisire dignità sociale.
Dagli anziani ai minori, dai disabili agli immigrati, il welfare generativo può rappresentare una risposta concreta alle esigenze della società odierna dove chi aiuta e chi è aiutato possono e devono trovare un incontro e scambiarsi beni sociali. Non c’è nessuno che non sia in grado di dare qualcosa, di restituire un “corrispettivo sociale” in cambio di ciò che ha ricevuto.
A livello locale esistono nel nostro paese già molte esperienze in questo senso. Tra i bisogni della collettività - a iniziare dalle categorie sociali più deboli - e gli strumenti che oggi si utilizzano per fornire risposte c'è una distanza evidente, che occorre colmare. Il soggetto beneficiario va posto in un'ottica attiva e non passiva, da puro e semplice fruitore di un servizio a generatore, appunto, di welfare. Ciascuno è portatore di diritti e doveri.
La proposta di legge 3763 si propone di collegare l’erogazione di una prestazione del sistema integrato per garantire un diritto sociale all'attivazione da parte del soggetto destinatario della prestazione, in termini di un impegno sociale a vantaggio della collettività. Aiutati e aiutanti collaborano nel perseguimento di obiettivi di benessere e di sviluppo sociale finalizzato a rafforzare i legami sociali, a promuovere il patrimonio culturale e ambientale, l’inclusione sociale, le pari opportunità, a dare concreta attuazione al principio di solidarietà.
La leva con la quale dare attuazione a questa prospettiva sono le azioni a corrispettivo sociale (Acs), attività che coinvolgono, su base volontaria, i percettori di forme di sostegno al reddito nell’ambito di progetti valutati e monitorati dalle istituzioni, perseguendo il raggiungimento di una riduzione delle disuguaglianze.
 
Approvata alla Camera la mia mozione sulla violenza alle donne di Colonia
 
La Camera dei deputati ha approvato con unanimità la mozione a mia prima firma relativa alle molestie e violenze di gruppo che nella notte di Capodanno hanno visto coinvolte decine di donne a Colonia per cercare di contrastare il diffondersi dell’idea di un “corpo-cosa” che può essere posseduto, violato, venduto, umiliato e perfino abusato. Abbiamo chiesto al governo un impegno a intensificare vigilanza, controllo e repressione - tramite il coinvolgimento delle forze dell’ordine e del sistema dei servizi sociali - contro i maltrattamenti in famiglia, gli stupri, la violenza assistita, lo sfruttamento della prostituzione (soprattutto minorile) e la tratta, e ad assumere iniziative per rivedere il sistema sanzionatorio, contemplando per i cittadini stranieri extracomunitari giudicati colpevoli l’applicazione della pena accessoria dell’espulsione.
 
Il mio intervento alla Camera sul caso della piccola Fortuna di Caivano (Napoli)
 
Il 3 maggio ho preso la parola in aula alla Camera dei deputati per un intervento sul caso della piccola Fortuna, la bimba di soli 9 anni abusata sessualmente e poi uccisa a Caivano, in provincia di Napoli. Questo tragico episodio di cronaca impone la necessità di mettere in campo una risposta forte a tutela di tutti i bambini e le bambine vittime di violenza sessuale: è necessario punire severamente i colpevoli, eliminare gli sconti di pena per chi sceglie il rito abbreviato e rendere obbligatorio il trattamento terapeutico in carcere per i condannati per ridurre i casi di recidiva.

[Video] Guarda il mio intervento integrale
 
Al banchetto con il Ministro Boschi per firmare per il sì al referendum costituzionale
 
Il 21 maggio a Reggio ho firmato per il sì al referendum costituzionale assieme al Ministro per le riforme Maria Elena Boschi, che partecipava al convegno in sala del Tricolore sul 70° anniversario del diritto di voto alle donne "La Repubblica delle italiane". Al banchetto allestito dal Pd in piazza Prampolini hanno firmato con me anche il sindaco di Reggio Luca Vecchi e il segretario provinciale del Pd Andrea Costa.
 
Alla Camera per la presentazione del libro “Mondi che si incontrano in una stanza”
 
Il 12 maggio a Montecitorio ho presentato il volume “Mondi che si incontrano in una stanza” di Antonella Arioli (Edizioni Franco Angeli, 2015), di cui ho curato la prefazione; assieme a me sono intervenuti anche la vicepresidente della Camera Marina Sereni, l’ex ministro Livia Turco e la vicepresidente del gruppo Pd Chiara Gribaudo. La presentazione ha voluto far conoscere il progetto “Insieme e autonomia donne”, realizzato da alcuni anni in provincia di Mantova e rivolto alle donne/mamme immigrate con bambini in età prescolare: un’esperienza educativa che mette in luce ciò che unisce e sintonizza donne provenienti da mondi lontani, e dunque le rende cittadine sempre più autonome e consapevoli.
 
A "Buongiorno Reggio" su TeleReggio
 "I bambini imparano quello che vivono"

 
Il 2 maggio sono stata ospite in diretta della trasmissione "Buongiorno Reggio", in onda su TeleReggio, per parlare del tema "I bambini imparano quello che vivono", perché cresca la consapevolezza di quanto sia importante il contesto che offriamo per la loro crescita e la società di domani.

[Video] Guarda il mio intervento integrale in trasmissione
 
Alla festa dell'Unità di Scandiano per l'incontro "70° anniversario del voto alle donne"
 
Il 7 maggio alla Festa dell’Unità di Scandiano ho partecipato all’incontro “70° anniversario del voto alle donne” - coordinato da Eletta Bertani e al quale sono intervenute anche le deputate del Pd Sandra Zampa e Antonella Incerti - per ricordare l'importanza di uno snodo fondamentale per la storia non solo delle donne ma di tutta l'Italia, che con quella decisione fu capace di compiere un passo in avanti decisivo verso una democrazia realmente matura ed equa.
 
Ai chiostri di San Pietro a Reggio per l’inaugurazione di Fotografia Europea 2016
 
Il 6 maggio ai chiostri di San Pietro a Reggio ho assistito, alla presenza del ministro delle infrastrutture e dei trasporti Graziano Delrio, all’inaugurazione dell’undicesima edizione del festival Fotografia Europea, che quest'anno ha avuto come filo conduttore di tutte le sue sedi espositive il tema “La via Emilia. Strade, viaggi, confini”.
 
A Bagnolo in Piano per l'assemblea pubblica “Due anni di governo Pd”
 
Il 2 maggio sono stata a Bagnolo in Piano per l'assemblea pubblica “Due anni di governo Pd. Il cammino delle riforme e delle azioni concrete”, organizzata dal circolo del Pd di Bagnolo “Nilde Iotti” e dai circoli Pd di Cadelbosco di Sopra e di Castelnovo di Sotto. Durante la serata, coordinata dal sindaco di Bagnolo Paola Casali, ho delineato - assieme al deputato Maino Marchi - una panoramica sui risultati raggiunti dal governo a maggioranza Pd negli ultimi 24 mesi.
 
A Cadelbosco di Sopra per l'assemblea pubblica "Le riforme della giustizia"
 
Il 29 aprile presso il circolo del Pd di Cadelbosco di Sopra ho partecipato all’assemblea pubblica dal titolo “Le riforme della giustizia – Carceri, processi e unioni civili”, una serata organizzata dal Partito Democratico per analizzare le prospettive di azione del governo e del Parlamento sui temi della giustizia in Italia.
 
Prosegue la collaborazione con la sezione dei blog dell'Huffington Post Italia
 
Il quotidiano online del gruppo L’Espresso Huffington Post mi ha messo a disposizione uno spazio settimanale per interventi di approfondimento sui temi sociali e politici. Tutti gli articoli in archivio sono consultabili in qualsiasi momento da questa pagina.
 
Un nuovo spazio per le mie riflessioni
sul sito dell'agenzia di stampa Dire

 
Legge 2656: a che punto siamo
Dopo  il via libera della Commissione cultura della Camera dei deputati alla mia proposta di legge 2656 per la disciplina delle professioni di educatore e pedagogista, ora sono conclusi i pareri delle commissioni, ad eccezione della Bilancio, che è in arrivo. Il 13 giugno saremo in aula. Se la legge sarà approvata, produrrà un riordino atteso da troppo tempo e darà valore e dignità professionale a circa 150mila persone in Italia. Finalmente le persone che lavorano in ambito educativo potranno vedere riconosciuta la loro professionalità e questo comporterà un miglioramento complessivo nella qualità dei servizi.
In collegamento con Cassino per "Professionisti del presente in prospettiva futura"
Il 12 maggio mi sono collegata via Skype con l'Università degli studi di Cassino e del Lazio Meridionale per partecipare al convegno "Professionisti del presente in prospettiva futura: ruoli e funzioni dei pedagogisti e degli educatori", organizzato dall'ateneo, dall'Osservatorio permanente per la famiglia e dall'associazione PrimaVera Studentesca. Durante il mio intervento ho presentato le novità più importanti introdotte dalla mia proposta di legge sulla disciplina delle professioni di educatore e pedagogista, soffermandomi in particolare sulla questione dei corsi di laurea necessari e sugli sbocchi occupazionali futuri.
Al convegno App di Milano "Verso un welfare pedagogico"
Il 21 maggio ho inviato un contributo registrato al convegno “Verso un welfare pedagogico – Nuove visioni di cura e di tutela”, organizzato a Milano dall'App (l'Associazione delle professioni pedagogiche): una giornata di confronto tra i professionisti dell’educazione e gli amministratori del terzo settore (pubblico e privato) in vista della nuova normativa delle professioni di educatore e di pedagogista che sarà introdotta dalla mia proposta di legge 2656 che sta per completare il suo iter alla Camera.
Via Skype con Sassari per “Professioni educative e parti sociali"
Il 4 maggio mi sono collegata in videoconferenza via Skype con l’Università di Sassari per il seminario “Professioni educative e parti sociali in uno scenario che cambia: tra proposte legislative e nuova offerta formativa”. Nel mio intervento ho illustrato ai presenti la mia proposta di legge 2656 sulle figure professionali dell'educatore e del pedagogista, che al momento attende solo il parere della commissione bilancio della Camera per proseguire il suo iter parlamentare.
Con Carbonia per il convegno "L’inclusione sociale"
Il 21 maggio sono intervenuta in collegamento con Carbonia per il convegno "L’inclusione sociale, una risposta pedagogica all’emergenza educativa - Uno sguardo sulla proposta di legge 2656", organizzato dall'Apei (l'Associazione dei pedagogisti e degli educatori italiani) per passare in rassegna le novità più rilevanti introdotte dalla mia proposta di legge 2656 che ho presentato alla Camera per disciplinare le professioni di educatore e di pedagogista.
La mia intervista sul Resto del Carlino nazionale: "Adozioni, è un'emergenza umanitaria"
Il 17 maggio l'edizione nazionale del Resto del Carlino ha dedicato due pagine ai problemi del sistema delle adozioni, che è in corso di revisione in commissione Giustizia, e ha pubblicato una mia intervista sul tema: ho sottolineato come il problema dei 22mila minori fuori famiglia sia ormai una vera e propria emergenza umanitaria e come occorra accelerare la possibilità di rendere più seguite le adozioni.

Leggi l'articolo integrale sul mio sito
A Radio Montecarlo: "Come affrontare il reato di pedofilia?"
Il 5 maggio sono stata intervistata da Radio Montecarlo sul tema "Come affrontare il reato di pedofilia?". Nel mio intervento ho spiegato come in molti paesi europei sia obbligatorio un trattamento terapeutico (farmacologico o psicoterapeutico - oppure entrambi, a seconda dei casi) prima di consentire la scarcerazione dei condannati in via definitiva per pedofilia, obbligo che al momento in Italia non è previsto. Prima di arrivare alla castrazione chimica (che comunque non è una soluzione definitiva) ci sono tanti altri passaggi che devono essere messi in atto.

[Audio] Ascolta la mia intervista integrale
Su Virgin Radio: "Trattamento terapeutico obbligatorio in carcere per i pedofili"
Il 5 maggio, in occasione della Giornata nazionale contro la pedofilia, durante la trasmissione "Buongiorno Dr. Feelgood" su Virgin Radio è andata in onda una mia intervista sulle pene possibili per le persone giudicate colpevoli del reato di pedofilia: tra queste, in primis, la necessità di introdurre l'obbligatorietà di un trattamento terapeutico in carcere prima di consentire il ritorno del condannato in libertà.

[Audio] Ascolta il mio intervento integrale
Su Radio Cusano Campus la mia posizione sulla terribile vicenda della piccola Fortuna
Il 6 maggio sono intervenuta in diretta durante la trasmissione "Genitori si diventa"‬ su Radio Cusano Campus per parlare del tema purtroppo attualissimo della pedofilia e degli abusi sui bambini e sulle bambine, con particolare riferimento alla terribile vicenda della piccola Fortuna, la bimba violentata e uccisa a Caivano, in provincia di Napoli.

[Audio] Ascolta il mio intervento integrale
Sull'Unità il mio articolo sul welfare generativo
Il 13 maggio il quotidiano l'Unità ha pubblicato sull'edizione cartacea un mio articolo dal titolo "Welfare, non più spesa a perdere ma investimento" dedicato al tema del welfare generativo, una risposta che diventa sempre più necessaria nell'Italia di oggi. Questo il tema a cui ho dedicato l'editoriale della newsletter e la mia proposta di legge 3763.

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Vanna Iori - Deputata del Partito Democratico

II Commissione Giustizia della Camera (segretario)

Commissione bicamerale Infanzia e adolescenza

Referente nazionale del Pd per infanzia e adolescenza
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