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Newsletter #20 - Marzo 2016

Riforma del processo civile: un altro passo verso una giustizia efficiente e rapida



 
La Camera ha approvato il disegno di legge che delega il Governo a riformare il processo civile. Un altro tassello tra i più importanti nel cammino di riforma della giustizia, per ridurre la burocrazia, i ritardi e le carenze nel settore civile e dare risposte in tempi certi ai cittadini, alle famiglie e alle imprese.
Il provvedimento, perseguendo l’obiettivo di “razionalizzare, semplificare e accelerare i tempi del processo per una giustizia civile più efficiente e tempestiva", introduce parametri di maggior specializzazione per snellire le procedure. Ora speriamo che venga presto approvato al Senato, perché l'eccessiva durata dei processi produce risposte inefficienti e causa una difficoltà nel rapporto di fiducia tra i cittadini e lo Stato.
Molti sono i punti rilevanti per conseguire l’obiettivo di un processo comprensibile e di una sentenza in tempi certi, per contrastare l’aumento del contenzioso e agevolare la speditezza del processo. Il ministro Orlando, intervenendo in aula durante la discussione, ha sottolineato la diminuzione del carico di arretrato grazie allo snellimento delle procedure: se nel 2010 i procedimenti civili pendenti erano quasi 6.000.000, nel 2016 la previsione è che essi si ridurranno a 4.200.000.
La riforma semplifica le procedure, introduce l’uso delle moderne tecnologie per accelerare lo smaltimento dell'arretrato civile, senza ridurre la qualità del processo ma attivando competenze e strumenti adeguati ai mutamenti sociali, tra cui alcune disposizioni di immediata applicazione, adeguando le norme processuali al Pct (processo civile telematico). Si prevedono anche incentivi ai tribunali più operosi che riescono a smaltire l’arretrato più datato, applicando - in ogni fase del processo - il principio di sinteticità degli atti, penalizzando con sanzioni le liti temerarie, introducendo uno snellimento in primo grado e più filtri in appello. Ma due sono i cambiamenti più consistenti che hanno suscitato anche critiche e dissensi: l’ampliamento delle competenze del Tribunale delle imprese e l’istituzione del Tribunale della famiglia e della persona.
Innanzitutto si ampliano le “sezioni specializzate per l'impresa e il mercato”, perché il ruolo della giustizia civile sulla competitività del Paese è decisivo per il sistema economico e per la ripresa degli investimenti anche dall’estero. A queste sezioni specializzate si rivolgeranno le controversie in materia di concorrenza sleale, di pubblicità ingannevole; le azioni di classe, le controversie in materia societaria, di contratti pubblici di lavori, servizi o forniture.
La riorganizzazione del tribunale dei minorenni ne prevede la soppressione con il passaggio delle funzioni alle nuove sezioni specializzate previste sia in sede circondariale (dove si mantengono le attuali competenze dei tribunali ordinari in materia di famiglia, separazioni, divorzi, filiazione fuori del matrimonio, procedimenti sulla potestà genitoriale), sia in sede distrettuale, dove sarà trattata gran parte delle competenze dei tribunali per i minorenni, con particolare riferimento alle adozioni dei minori non accompagnati e dei minori richiedenti asilo, per le quali è garantita la specializzazione dei giudici e il mantenimento dell'attuale composizione del collegio prevista per il tribunale dei minorenni. In particolare sarà rafforzata una specifica attenzione alla tutela dei minori, anche tramite l'obbligatorietà dell'ascolto videoregistrato e diretto del minore.
In conclusione si tratta di un tassello importante, ma non ancora sufficiente per risolvere la complicata situazione della giustizia: sappiamo che sono necessari ancora tanti interventi diversi, su più fronti, tutti delicati. Si tratta però di un provvedimento grazie al quale la giustizia civile comincerà a camminare meglio nella strada degli obiettivi di una giustizia certa.
 
A "Buongiorno Reggio" su TeleReggio:
cosa prevede la legge sul "Dopo di noi"

 
L'8 febbraio, intervenendo in diretta durante la trasmissione "Buongiorno Reggio" in onda su Telereggio, ho spiegato cosa prevede la legge sul cosiddetto "Dopo di noi" approvata di recente alla Camera e ora in attesa del via libera definitivo del Senato, passaggio durante il quale non dovrebbero essere apportate sostanziali modifiche. L'emendamento sull'amministratore di sostegno che ho presentato è stato accolto con modificazioni e inserito nell'articolo 1, comma 2 della legge.  

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All'inaugurazione della nuova sede della Fondazione Durante e dopo di noi di Reggio
 
L'inizio del 2016 è stato un periodo di grandi novità per la Fondazione Durante e dopo di noi di Reggio: da febbraio, infatti, la nuova sede operativa è stata collocata al secondo piano della palazzina della direzione delle Fiere in via Filangieri 15. Il 5 marzo ho partecipato all'inaugurazione di questi nuovi locali della Fondazione, che ospitano lo spazio di accoglienza, il servizio di consulenza giuridica e pianificazione, una sala riunioni per gli incontri dei gruppi di lavoro e per i colloqui con gli interlocutori istituzionali, gli uffici della segreteria, dell'amministrazione e della contabilità.
 
A "Buongiorno Reggio": la legge sulle
unioni civili e sulle coppie di fatto

 
Il 7 marzo sono stata in diretta a "Buongiorno Reggio", la trasmissione del mattino in onda su Telereggio: questa volta ho parlato dei contenuti (spesso poco divulgati) della nuova legge sulle unioni civili e sulle unioni di fatto recentemente approvata dal Parlamento. Nel mio intervento, in particolare, ho voluto illustrare - dopo le tante polemiche ideologiche sul ddl Cirinnà durante il suo iter al Senato - i contenuti specifici del provvedimento, dopo lo stralcio della stepchild adoption.

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In sala civica a Cavriago
l'incontro sulle unioni civili

 
Il 4 marzo nella sala del consiglio comunale di Cavriago sono stata ospite dell’incontro “Disegno di legge Cirinnà: cosa è cambiato, cosa è rimasto”, organizzato dal circolo del Partito Democratico di Cavriago. Durante la serata, alla quale è intervenuto anche l’avvocato Marco Scarpati, ho cercato di fare chiarezza sui contenuti del provvedimento approvato in Parlamento analizzando e spiegando i diversi aspetti previsti dalla legge, poiché spesso sono rimasti sommersi sotto polemiche politiche e non di merito.

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All'oratorio cittadino don Bosco per
parlare delle nuove povertà educative

 
Il 13 febbraio sono stata invitata a parlare al convegno “Oratorio, noi ci crediamo! – Comunità, territorio e sfida educativa”, organizzato dalla Pastorale Giovanile di Reggio all’Oratorio don Bosco di via Adua. Assieme a me è stato ospite della mattinata don Michele Falabretti, direttore del servizio nazionale di Pastorale giovanile della Cei. All’incontro hanno partecipato tante persone, tra cui sindaci, amministratori locali, sacerdoti, educatori, dirigenti scolastici e responsabili dei servizi socio-educativi e sanitari della città e della provincia.
 
A Calerno per l'assegnazione del premio "Per la donna..." 2016 a Germana Marmonti
 
Il 5 marzo, nel programma delle iniziative per la Giornata internazionale della donna, a Calerno di Sant'Ilario d'Enza ho avuto l'onore di consegnare il premio “Per la donna…” 2016 a Germana Marmonti, direttrice della Caritas Madre Teresa di S. Ilario e impegnata anche nel progetto "Accogliamo i bambini bielorussi". Sono molto orgogliosa di aver premiato questa cittadina particolarmente attiva nel sociale e nel volontariato, fonte di crescita per tutta la comunità e di aiuto per tante persone bisognose. Il riconoscimento è stato conferito a Germana Marmonti anche per l’inesauribile energia e la profonda umanità nel prendersi cura delle persone che attraversano momenti di difficoltà, in collaborazione con le altre realtà dell’associazionismo locale.
 
Al circolo Pd di Albinea per "Riforma della giustizia: una svolta tanto attesa e necessaria"
 
Il 29 febbraio sono stata relatrice all'incontro dal titolo "Riforma della giustizia: una svolta tanto attesa e necessaria” organizzato dal Partito Democratico di Albinea. Ho affrontato in particolare i contenuti della riforma del processo civile, soffermandomi sul Tribunale delle imprese e sul Tribunale della famiglia e della persona, di nuova istituzione.
A Scandiano per l'inaugurazione della Fiera
di San Giuseppe con Delrio e Bonaccini

 
Il 13 marzo a Scandiano ho partecipato all’inaugurazione della Fiera di San Giuseppe, la più grande fiera del territorio reggiano, nell'ambito della quale ogni anno molte piccole e medie imprese espongono i propri prodotti. La fiera è occasione di scambio e incontro non solo commerciale ma anche sociale: una tradizione importante per Scandiano e per tutta la provincia, come testimoniato dalla tanta gente presente. C'era l'orgoglio emiliano del fare, e del fare bene. Al taglio del nastro il ministro Delrio, il presidente della Regione Bonaccini, il sindaco di Scandiano Mammi.
 
All'inaugurazione della nuova ala
dell'istituto "Fermi" di Rubiera

 
Il 27 febbraio ho partecipato all'inaugurazione della nuova ala dell'istituto "Fermi" di Rubiera. Al taglio del nastro sono intervenuti il ministro Delrio, la vicepresidente della Provincia di Reggio Malavasi, il sindaco di Rubiera Cavallaro e la dirigente scolastica Ersilia Buonocore. È occasione di speranza e soddisfazione inaugurare un luogo educativo, centro privilegiato per la crescita culturale dei più giovani e, grazie a loro, di tutta la comunità.
 
In prima pagina sulla Gazzetta di Reggio il mio editoriale sul diritto alla dignità nel morire
 
Il 26 febbraio la Gazzetta di Reggio ha pubblicato in prima pagina un mio editoriale dal titolo "Il diritto alla dignità nel morire". In quanto depositaria di una proposta di legge sul testamento biologico e sulle cure palliative, ritengo necessario un serio confronto sulla delicata tematica del fine vita e sul diritto di ciascuno a manifestare il proprio rifiuto verso trattamenti sanitari non desiderati, anche se necessari al sostegno vitale.

Leggi l'articolo in versione integrale sul sito della Gazzetta
 
Sul blog dell'Huffington Post "Educatori non ci si improvvisa: ecco una legge per valorizzarli"
 
Il 9 marzo ho scritto un articolo dal titolo "Educatori non ci si improvvisa: ecco una legge per valorizzarli" pubblicato sul mio blog sull'Huffington Post. Sono nelle case-famiglia, ma anche nelle carceri, negli asili e nelle strutture per l’assistenza di anziani o disabili, nei servizi per la tossicodipendenza o per l’integrazione culturale, ma anche nelle attività ludiche, animative, nelle comunità territoriali così come nella formazione aziendale e nell’inserimento lavorativo. Si chiamano educatori – e sono oltre centomila in Italia – eppure intorno alla loro figura multiforme e complessa c’è tanta confusione e incertezza. Proprio per questo ho scelto di mettere gli educatori e i pedagogisti al centro di una proposta di legge a mia prima firma per riconoscere un profilo professionale a queste due figure in coerenza e analogia con gli indirizzi internazionali e in particolare con il Qeq, il livello europeo delle qualificazioni professionali.

Leggi l'articolo integrale sul sito dell'Huffington Post
 
Sul blog dell'Huffington Post l'articolo "Quel familismo amorale che rende i figli disumani"
 
Il 14 marzo ho pubblicato sul mio blog sull'Huffington Post l'articolo "Quel familismo amorale che rende i figli disumani" sul caso dell’omicidio di Luca Varani a Roma: una vicenda che, tra i tanti aspetti efferati, contiene in sé proprio i morbi del familismo amorale. Il padre di Foffo, in tv, ha affermato che suo figlio "ha un quoziente intellettivo superiore alla media”. Ecco. Fermiamoci un momento su questa frase. Continuo a pensarci. Morti nell’anima. E perciò anche nella mente. A cosa è servito quell’alto quoziente di intelligenza razionale? A compiere un delitto raccapricciante dove la ricerca di emozioni forti, amplificate da cocaina e alcol, si accompagna alla povertà di sentimenti davanti all’omicidio di un ragazzo e all’assenza di pietà.

Leggi l'articolo integrale sul sito dell'Huffington Post
 
Prosegue la collaborazione con l'Huffington Post
 
Da quest'estate sono tra le firme della sezione blog dell'Huffington Post, il quotidiano online del gruppo L’Espresso: nello spazio che mi è stato messo a disposizione sto pubblicando interventi di approfondimento sui temi del welfare, della famiglia, dei minori, dell’immigrazione e dell’attualità politica. Tutti gli articoli in archivio sono consultabili in qualsiasi momento da questa pagina.
La mia proposta di legge 3630 su testamento biologico e dignità del fine vita
Il 24 febbraio ho presentato in Parlamento la proposta di legge 3630 "Disposizioni in materia di rifiuto di trattamenti sanitari e direttiva anticipate di trattamento" per disciplinare le modalità per dichiarare anticipatamente la propria volontà in caso di patologie o eventi traumatici che riducano la persona in uno stato di incapacità di intendere e di volere. La manifestazione anticipata di trattamento costituirà obbligo vincolante per ogni medico e operatore sanitario. La dichiarazione anticipata di trattamento non potrà contenere in alcun modo la richiesta di condotte attive riconducibili all'omicidio del consenziente (la cosiddetta eutanasia). L'iter della proposta, di cui sono prima firmataria, può essere seguito sul sito della Camera dei deputati.
Conclusi i lavori sulla mia legge 2656: si attendono i pareri del governo
L'8 marzo è avvenuto il primo incontro in sede referente della votazione degli emendamenti sulla mia proposta di legge 2656 sulla disciplina delle professioni dell'educatore e del pedagogista, alla presenza per il governo del sottosegretario Toccafondi. La discussione si è fermata sul primo articolo, in quanto il governo ha annunciato di non aver potuto esaminare i pareri sugli emendamenti; di conseguenza tutto è stato rinviato a dopo Pasqua. Speriamo di rimettere in moto la macchina in tempi ragionevolmente brevi!
Conferenza stampa alla Camera contro gli abusi nei luoghi educativi e di cura
Il 3 marzo alla Camera dei deputati ho organizzato (con le colleghe Daniela Sbrollini e Ileana Argentin) una conferenza stampa per illustrare le misure necessarie e urgenti per contrastare i comportamenti inumani di chi - nelle strutture educative e di cura - si rende protagonista di maltrattamenti ai danni dei più indifesi, in particolar modo anziani, disabili e minori. L’utilizzo delle telecamere può rappresentare uno strumento valido contro gli abusi, soprattutto per la serenità dei familiari (che si sentirebbero rassicurati), ma l’elemento essenziale di prevenzione deve essere il monitoraggio costante della qualità del lavoro di cura educativa, sociale e sanitaria.  

[Video] Il mio intervento registrato da Radio Radicale - Prima parte

[Video] Il mio intervento registrato da Radio Radicale - Seconda parte
A Piacenza per "Il femminile come risorsa nell'incontro fra culture"
Il 7 marzo a Piacenza ho tenuto la relazione conclusiva del convegno “Il femminile come risorsa nell’incontro fra culture”, organizzato nella sede emiliana dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. L’incontro tra culture può trovare nel mondo femminile una risorsa tanto preziosa quanto sottovalutata. In particolare le donne provenienti da realtà lontane possono agire da ponte tra le differenze, mettendo in luce quanto accomuna e apre all’altro, pur nel riconoscimento delle specifiche tradizioni. Tuttavia, affinché tale potenziale femminile possa emergere, è necessaria un’educazione di genere che sia attenta alle esigenze delle donne e alla valorizzazione di quanto – spesso sottotraccia – unisce, raccorda, sintonizza e alimenta complicità. Di qualcosa di profondo, dunque, che proprio l’educazione non può tralasciare.
Su Rai Radio1 per parlare di scuola, bullismo e cyberbullismo
Il 22 febbraio sono intervenuta durante "Zapping", la trasmissione radiofonica preserale di Rai Radio1, per parlare di scuola, bullismo e cyberbullismo assieme al conduttore Ruggero Po e a Daniele Grassucci del sito web Skuola.net. Durante la puntata ho parlato delle possibili iniziative legislative per contrastare la violenza tra adolescenti contro i soggetti più deboli.

[Audio] Ascolta il mio intervento durante la puntata
Su Virgin Radio appello per lo stop alla catena Facebook delle mamme
Il 24 febbraio sono intervenuta durante la trasmissione del mattino "Buongiorno Dr. FeelGood" su Virgin Radio per rivolgere un appello alle tante donne che nei giorni precedenti avevano partecipato alla cosiddetta “sfida” su Facebook che chiedeva alle mamme di condividere sul social network le foto raffiguranti i propri figli. Ho spiegato i motivi per cui era necessario interrompere la catena: come ha messo in evidenza anche la stessa Polizia postale, il rischio che questo materiale finisca nel circuito della pedopornografia online è molto elevato e non va sottovalutato.

[Audio] Ascolta il mio intervento durante la puntata
Su Avvenire un articolo sulla mia legge su educatori e pedagogisti
Il 28 febbraio sul quotidiano Avvenire è stato pubblicato un articolo dedicato alla mia proposta di legge 2656 “Disciplina delle professioni di educatore e di pedagogista“. Nell'articolo ho spiegato cosa prevede questa legge, che ha l’obiettivo di mettere ordine nel vuoto legislativo ormai ventennale che intralcia le importantissime professioni dell’educatore e del pedagogista.

Leggi il testo integrale dell'articolo sul mio sito
Sull’Unità il mio articolo "Educatori, pronta la legge che risolve la giungla normativa"
Il primo marzo sull’Unità è stato pubblicato un mio articolo sulla legge 2656 sulla disciplina delle professioni degli educatori e dei pedagogisti dal titolo “Educatori, pronta la legge che risolve la giungla normativa”. La mia proposta di legge intende infatti indicare la necessità di definire una figura professionale ancora troppo vaga nella percezione corrente. L'articolo può essere letto in versione integrale sul mio sito.
Su Il Resto del Carlino nazionale intervistata su utero in affitto e riforma delle adozioni
Il primo marzo sulle pagine dell'edizione nazionale de Il Resto del Carlino è stata pubblicata una mia intervista su due temi delicati che chiamano in causa le coscienze e le storie delle singole persone, quelli dell'utero in affitto e della riforma delle adozioni. Ho espresso la mia opinione di contrarietà alla gestazione per altri, pur nel rispetto delle posizioni diverse, poiché ritengo si tratti di una mercificazione del corpo delle donne. Inoltre considero prioritario il diritto dei figli alla genitorialità ed è in tal senso che si dovrà ripensare il sistema delle adozioni, cercando di attuare una politica del dialogo che voglia riflettere con autenticità nel merito di questioni così delicate e complesse.

Leggi l'articolo integrale
In diretta su Sky Tg24 per parlare della riforma delle adozioni
Il 10 marzo mi sono collegata in diretta da Roma con Sky Tg24 per un breve intervento sul tema della riforma delle adozioni nazionali e internazionali durante uno spazio dedicato all'approfondimento del canale all news della piattaforma Sky.

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Vanna Iori - Deputata del Partito Democratico

II Commissione Giustizia della Camera (segretario)

Commissione bicamerale Infanzia e adolescenza

Referente nazionale del Pd per infanzia e adolescenza
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