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Newsletter #13 - Luglio 2015

Pedopornografia nel web: informare e formare i ragazzi e i genitori



 
Sono finite le scuole, a molti ragazzi è stato regalato uno smartphone, adesso hanno più tempo da trascorrere su Internet e social network. La rete è una straordinaria opportunità di conoscenza, ma espone anche a pericoli.
Il primo è la pedopornografia online, che coinvolge un numero crescente di adolescenti e preadolescenti, di età sempre più bassa. Anche se molti genitori sono preoccupati e non sottovalutano i rischi, non sempre possiedono un'adeguata conoscenza di questi pericoli e dei mezzi per individuarli, prevenirli e denunciarli.
Il 52% dei minori che naviga sul web in Italia chatta con sconosciuti e il 30% accetta poi di incontrarli, come attestano molti episodi di cronaca (compresi quelli relativi agli incontri alla stazione Termini) che sono solo la punta dell’iceberg di un fenomeno sommerso di vaste dimensioni. I casi di adescamento di minori online sono quasi triplicati in due anni. Ci sono più di 1.700 social network e oltre 25.000 siti Internet pedopornografici, con un giro d'affari delle lobby pedofile di portata mondiale.
Inoltre l’ultimo rapporto Ipsos per Save the Children ha riportato, per la prima volta, le percezioni degli italiani sui rapporti sessuali intrattenuti con i minori. Il risultato è inquietante: il 38% degli intervistati si è dichiarato favorevole alle relazioni sessuali pedofile. Ma possiamo chiamare “consenzienti” relazioni di adescamento e abuso ottenute con false illusioni, minacce, intimidazioni e pressioni psicologiche?
Affinché la prevenzione e il contrasto possano trovare più efficacia, occorre innanzitutto rafforzare l’attività repressiva, indispensabile, verso gli autori di questo reati, diffondere le denunce, potenziare il monitoraggio attraverso un sistema di raccolta dati più adeguato, assicurare alla Polizia postale la possibilità di lavorare con i mezzi adeguati, come siti civetta o indagini sotto copertura. Su questo ho presentato anche un'interrogazione in aula al ministro Alfano.
Ma è soprattutto fondamentale aumentare una cultura del rispetto nei confronti dei ragazzi e del loro “diritto all'infanzia”. E qui il ruolo dei genitori diventa decisivo. Possono, ad esempio, attivare filtri per la navigazione in Internet e controllare la cronologia, perché spesso i figli utilizzano il tablet e lo smartphone in totale solitudine o di nascosto. I genitori inoltre devono essere attenti, parlare, chiedere, condividere che cosa fanno i loro figli in rete, notare i cambiamenti nei comportamenti.
Infine è decisivo il ruolo di prevenzione della scuola e di tutti gli adulti che hanno contatti con bambini e ragazzi nei contesti sportivi, sanitari, sociali, per educare a un uso consapevole e responsabile della rete. Siamo di fronte a una grande sfida etica e politica che riguarda tutti: assicurare lo sviluppo sano e sereno della “cybergenerazione” nel rispetto del corpo-persona.
 
A "Buongiorno Reggio" su TeleReggio: la tutela dei diritti dei figli nelle separazioni
 
Il 5 giugno sono stata ospite della trasmissione tv "Buongiorno Reggio" su Telereggio per riportare l'attenzione sulla tutela dei diritti dei figli nelle separazioni: sono infatti oltre 65.000 ogni anno i minorenni coinvolti in questo tipo di dinamiche familiari. Durante la puntata ho sottolineato con decisione l'importanza della mediazione familiare nelle separazioni per preservare i figli dai conflitti e dalle vendette reciproche: padre e madre possono smettere di essere una coppia, ma rimarranno genitori per sempre.
 
Inaugurata la scuola d'infanzia di Cavazzoli: investire sui minori è la sfida del futuro
 
Il 7 giugno ho partecipato all'inaugurazione della nuova scuola dell’infanzia di Cavazzoli a Reggio. La scuola è espressione di un pluralismo educativo e di un welfare mix di risorse pubblico-privato che rappresenta un modello per il welfare del futuro coinvolgendo più soggetti in una progettualità condivisa. Sul palco allestito davanti alla scuola ho sottolineato l'importanza dell'evento: è fondamentale, infatti, che i minori possano essere accompagnati nel loro percorso di crescita in ambienti adeguati alle esigenze specifiche della loro età. Ho poi voluto ribadire che investire sull'infanzia non è solo un investimento educativo, ma anche sociale ed economico per affrontare le sfide del futuro.
 
A CampoSamarotto un approfondimento sulle novità della riforma La Buona Scuola
 
Il 12 giugno ho partecipato come relatrice all'incontro organizzato da CampoSamarotto, l'associazione per la formazione politica dei giovani reggiani, per approfondire i temi più rilevanti della "Buona Scuola” e per discutere, insieme ai presenti e alla vicepresidente della Regione Emilia-Romagna Ottavia Soncini, di questo importante provvedimento di riforma del sistema dell'educazione in Italia. È stata l'occasione per fare il punto della situazione sulla riforma e sull’iter di approvazione in Parlamento di un disegno di legge che punta a migliorare questo importante settore soprattutto alla luce dei cambiamenti avvenuti negli ultimi anni nel mondo scolastico e della forte precarietà che ancora grava sugli insegnanti.
 
Inaugurata la nuova casa di riposo di Arceto: un esempio di autentico welfare di comunità
 
Il 7 giugno ho partecipato all’inaugurazione dell’ampliamento della casa per anziani “Don Cesare Francia” di Arceto di Scandiano, struttura rinnovata per venire incontro alle necessità degli ospiti e resa più capiente per offrire un miglior servizio alla comunità reggiana. È un esempio di autentico welfare di comunità per le età della vita più fragili, reso possibile grazie al contributo di molti soggetti del pubblico (Comune, Regione e Stato) e della cooperazione, della diocesi e del privato sociale.
Una legge per assistere le persone affette da disabilità grave e prive di sostegno familiare
Il 5 giugno nella sede della Croce Verde di Reggio sono intervenuta all'incontro pubblico "Il futuro è dopo di noi", organizzato per presentare alla città il progetto di legge “Disposizioni in materia di assistenza in favore delle persone affette da disabilità grave prive del sostegno familiare”. Presente l'on. Elena Carnevali, relatrice della legge, e Ottavia Soncini, vicepresidente della Regione. Questa legge di civiltà arriva finalmente dopo anni di attese da parte del mondo dei diversamente abili, spesso dimenticato e lasciato nella completa solitudine, per trovare soluzioni ai problemi delle diverse situazioni di handicap (non solo motorio) ma soprattutto per dare risposte concrete nel momento di maggiore criticità esistenziale di queste persone, ossia quando muoiono genitori e parenti che si prendevano cura di loro, che li amavano, che erano il loro stesso legame con il mondo. La novità più importante risiede nel considerare per la prima volta le persone con disabilità non solo dei malati (e dunque in capo alla sanità) ma delle "persone". La proposta di legge prevede lo stanziamento di 260 milioni di euro in un triennio a partire da gennaio 2016, un fondo da rifinanziare ogni tre anni in un capitolo di bilancio specifico: si tratta di un fondo che Regioni e Comuni dovranno destinare per case-famiglia o gruppi-appartamento (anziché “strutture”). La legge prevede inoltre un’altra novità importante: il "trust", in base al quale i figli disabili potranno rimanere a vivere nella propria abitazione ereditata dai genitori senza pagare tasse di successione, Tasi e altre imposte comunali.
Al convegno di Progetto Democratico "Contro la povertà"
Il 4 giugno, nella sala Salvadori del palazzo dei gruppi parlamentari della Camera dei deputati, a Roma, sono intervenuta al convegno dal titolo "Contro la povertà per tornare a crescere" organizzato da Progetto Democratico. Dopo i saluti iniziali e l'introduzione del moderatore Edoardo Patriarca, ho illustrato ai presenti la mia relazione sulle specifiche povertà minorili in Italia. Povertà economiche, sociali, educative, relazionali richiedono con urgenza un piano nazionale per l'infanzia perché investire oggi sull'infanzia produce ricchezza umana ma anche economica nel domani.
"Possa il mio sangue servire", per non dimentare le donne della Resistenza
Il 9 giugno nella sala della Regina di Palazzo Montecitorio, a Roma, ho assistito alla presentazione del libro "Possa il mio sangue servire - Uomini e donne della Resistenza" del giornalista Aldo Cazzullo. All'evento erano presenti, oltre all'autore, anche la presidente della Camera Laura Boldrini e Teresa Vergalli, partigiana reggiana di Bibbiano e autrice del libro "Un cielo pieno di nodi - La storia che si fa romanzo". È impossibile raccontare tutto il dolore e il coraggio di chi non ha sparato ma ha avuto un ruolo decisivo per il ritorno della libertà e della democrazia in Italia nelle fasi conclusive della Seconda guerra mondiale.
A Reggio al convegno "Lotta alla corruzione: necessità di soluzioni giuridiche e sociali"
Il 6 giugno ho assistito in sala del Tricolore ai lavori del convegno "Lotta alla corruzione: necessità di soluzioni giuridiche e sociali”, organizzato dall’Ordine degli avvocati e dalla Camera penale "Giulio Bigi" di Reggio. L’iniziativa ha voluto fornire un approccio tecnico-giuridico alla questione analizzando i molteplici punti di vista sull'argomento per introdurre nel dibattito pubblico l’analisi dei risvolti sociali e culturali del fenomeno della corruzione e delle sue possibili soluzioni, nel tentativo di dare maggior rilevanza al fatto che le riforme in ambito penale non si possano sostanziare in semplici aumenti di pena.
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