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LabOnt Weekly Newsletter
Notiziario LabOnt n. 270 (15-21 aprile)
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Newsletter 
LabOnt newsletter informs about scientific, didactic, and dissemination activities ("Terza missione") of the research group and its associate members.

Il notiziario del LabOnt è redatto da Francesco Camboni e Erica Onnis.
Rivista di Estetica
Indexed by
SCOPUSISIRevues.orgThe Philosopher’s IndexRépertoire bibliographique de la philosophie, ERIH, Articoli italiani di periodici accademici (AIDA), Catalogo italiano dei periodici (ACNP), Google Scholar.
Open access:
http://estetica.revues.org/263,

Progetto Start@Unito
Tiziana Andina, Maurizio Ferraris:
 Cos'è la Filosofia


LabOnt ha il piacere di presentare il corso Cos’è la filosofia realizzato nell’ambito del progetto Start@UniTo dai Professori Maurizio Ferraris e Tiziana Andina in collaborazione con Davide Dal Sasso.

Il Progetto Start@UniTO, realizzato dall' Università di Torino con il contributo della Compagnia di San Paolo, intende promuovere e facilitare la transizione dalla scuola secondaria di secondo grado al sistema didattico universitario attraverso la realizzazione e la diffusione di venti  insegnamenti offerti interamente on-line. Gli insegnamenti riguardano discipline dei primi anni accademici di quasi tutti i corsi di studio dell’Ateneo - dalla fisica alla sociologia, dall’informatica all’antropologia culturale, dal diritto alle lingue, dalla matematica alla zoologia - e sono pensati appositamente per chi deve avvicinarsi agli studi universitari; sono facilmente accessibili perché si trovano su una piattaforma multimediale dedicata.
Webpage

 

Brill Research Perspectives in Art and Law

An Interdisciplinary Journal

www.brill.com

Editors-in-Chief:
Tiziana Andina, University of Turin, Italy
Gianmaria Ajani, University of Turin, Italy
Werner Gephart, University of Bonn, Germany

Download the flyer HERE

Latest issue
What is Art? The Question of Definition Reloaded
by Tiziana Andina
Web page



ACAMEDIA
Per il miglioramento della qualità della produzione scientifica

 

Il progetto ACAMEDIA nasce dalla collaborazione tra Collegio Carlo Alberto e i Dipartimenti di Filosofia e Scienze dell'Educazione e di Psicologia dell'Università degli Studi di Torino.

Si rivolge a docenti e ricercatori dell’Università di Torino e delle Università italiane appartenenti alle aree delle scienze filosofiche, psicologiche, politiche e sociali e offre servizi di:

  • Publishing advice
  • Dissemination and archivial advice
  • Evalutation advice
  • Sostegno ai ricercatori
www.acamedia.unito.it





Maurizio Ferraris
President of LabOnt

Download the CV and the bibliography HERE

 



Tiziana Andina
Director of LabOnt

Download the CV and the bibliography HERE


Highlights


Europa e libertà

Roma, 16 aprile

Palazzo Farnese, h 18:30-20

Con Maurizio Ferraris e Michaël Foessel.
Modera: Marco DAMILANO, Direttore de L’Espresso
In collaborazione con l’Ecole Normale Supérieure e l’Institut Français. in partenariato con L’Espresso.

La libertà è il valore centrale e la fondazione concettuale delle democrazie occidentali. Come evolve nel Ventunesimo secolo di fronte alla deregolamentazione economica, all’ossessione di sicurezza, alle rivendicazioni per l’autonomia nazionale, ma anche alla schiavitù che rappresentano le nuove tecnologie?
Professore di filosofia all’Ecole Polytechnique, direttore di collezione presso Seuil, autore di La Nuit. Vivre sans témoin (2017), Michaël Foessel ha appena pubblicato L’Avenir de la liberté (L’avvenire della libertà). Rousseau, Kant, Hegel con l’editore PUF.
Professore di filosofia all’Università di Torino, Maurizio Ferraris interroga i concetti ontologici all’alba delle nuove tecnologie, soprattutto nel suo lavoro tradotto in Francia da PUF, L’imbécilité est une chose sérieuse (L’imbecillità è una cosa seria). Il suo ultimo libro, uscito in Italia nel 2017, è Postverità e altri enigmi (Il Mulino).
Scarica il programma cliccando QUI


American Society for Aesthetics - Eastern Division Meeting
Philadelphia, 20-21 April 

Courtyard Marriott, Philadelphia, Pennsylvania

2:15 pm – 4:15 pm
Invited Panel: Yarn-Bombing and Public Art.
Chair: Tiziana Andina (University of Turin)
Andrea Baldini
(Nanjing University) and Pamela Pietrucci (Northwestern University), “Is Yarn-Bombing Street Art? Arts and Community Activism in Post-Disaster Contexts”
Melissa Haims: Artist talk 
Download the preliminary program
Webpage


 

This Week


Politica, giudizio e verità
Roma, 16 aprile

RM 052, Villa Mirafiori, Via Carlo Fea 2

Interverranno Maurizio Ferraris (Università di Torino) e Frédéric Worms (Ecole Normale Supérieure)
Con Michaël Fœssel (Ecole Polytechnique)
Modera Stefano Velotti (Università di Roma Sapienza)

Introducono il seminario Actualité critique européenne (Attualità critica europea) ospitato dal Dipartimento di Filosofia della Sapienza (dir. Stefano Petrucciani); Mathieu Potte-Bonneville (Institut Français), Frédéric Worms, Pierre Musitelli e Isabelle Ménival (ENS).

I relatori discuteranno sulle mutazioni della democrazia e della sfera pubblica in Europa, all'epoca delle fake news. Affronteranno il tema della post-verità, interrogando le nuove forme di comunicazione di massa e il loro effetto sulle rappresentazioni della politica.
Scarica la locandina cliccando QUI

Reading Group on "The logic of Misogyny" - 4th meeting
Torino, 17 aprile
Aula di antica, Palazzo Nuovo, h 14:30-16:20

Il 17 aprile, a Torino, si terrà il quarto incontro del Reading Group organizzato da Vera Tripodi e Carlotta Pavese, dedicato al testo "Down Girl: The logic of Misogyny" (Oxford University Press 2017) di Kate Manne (Cornell University). 

Seminario ART
Torino,17 aprile
Aula Guzzo, Via Po 18

Contestualmente al seminario ART, martedì 17 aprile Matilde Carrasco Barranco terrà un intervento dal titolo "Aesthetics and the language of art criticism"

Abstract: For decades now, the debate on the role of aesthetics in art criticism often concerns the usefulness of aesthetic terms and this remains controversial. At least since F. Sibley's work reinvigorated the interest in the existence and nature of aesthetic qualities, the main question has been the justificatory power of these qualities in artistic evaluation. Literature on the matter distinguishes judgements that globally assign positive or negative aesthetic value by using terms like "beauty" and "ugliness", and judgments which ascribe more specific-value properties, like "powerful", "eloquent" or "delicate" but also "dull", "garish", or "clunky", which are meant to found the global evaluation of objects. The point is whether aesthetic qualities actually exist and are not the mere expression of a subjective preference, and so to what extent aesthetic judgments that assign qualities to objects are capable of bearing an evaluation with enough normative force, since all of them, qua aesthetic, imply the affective response of the viewer. While for many the critical use of aesthetic qualities would seem undermined by their acclaimed subjective and emotivist nature, my aim is to reinforce such use, however, by looking at the previous role that aesthetic qualities, including their affective component, can play in the critical description of artworks in order to interpret their meaning. This perspective has received much less attention although it was addressed by the latest work of the philosopher and art critic A. Danto, not without loose ends. The further exploration of this new perspective can help us not only to expand the role of aesthetics in art criticism but also question the seemingly expected task of art criticism, that of reaching a verdict that others should follow.
Webpage
Scarica la locandina cliccando QUI


Selfie made man (and woman)
Torino, 19 aprile

Circolo dei lettori, Via Bogino 9, h 17.00

Chi ha messo la fotocamera negli smartphone non prevedeva né il selfie né i bastoni da selfie.  Sono emersi, rivelando un lato nascosto della nostra psicologia e del nostro modo di essere come animali sociali.  Ma quale lato?  I più dicono, moralisticamente, il narcisismo.  Ma è davvero così? Ne discuteranno al Circolo dei lettori i filosofi Nicola Bruno (Università di Parma), Maurizio Ferraris e Vera Tripodi (Università di Torino).
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International Conference. David Foster Wallace between Philosophy and Literature
Chieti, 18-21 aprile
Università degli Studi G.d'Annunzio di Chieti-Pescara Dipartimento di Scienze Filosofiche, Pedagogiche
ed Economico-Quantitative


Il convegno internazionale di studi David Foster Wallace Between Philosophy and Literature, organizzato dal Dipartimento di Scienze Filosofiche, Pedagogiche ed Economico-Quantitative dell'Università degli Studi G. d'Annunzio di Chieti-Pescara, si propone l'obiettivo di analizzare – in una prospettiva interdisciplinare – l'intera opera di David Foster Wallace nel decennale della sua scomparsa. Per la prima volta in Italia, dal 18 al 20 aprile 2018, si alterneranno gli interventi dei maggiori studiosi di Wallace (provenienti da Italia, Inghilterra, Germania, Spagna, Stati Uniti) che proporranno approfondimenti e interpretazioni inedite dei suoi testi letterari (romanzi, racconti) e saggistico-filosofici, che continuano ancora oggi ad essere strumenti fondamentali per interpretare e comprendere la condizione umana attuale in tutta la sua complessità. Il 21 aprile 2018, in occasione della Giornata Mondiale del Libro e con la collaborazione del FLA Festival di Libri e Altrecose, sono previste diverse iniziative, come la proiezione del biopic The End of the Tour, introdotto e commentato da Gian Piero Consoli e la tavola rotonda con i principali traduttori italiani di Wallace: Giovanna Granato, Martina Testa e Christian Raimo, moderati da Adriano Ardovino e Simone Gambacorta. L'evento è patrocinato dalla Società Italiana di Filosofia Teoretica, dalla Società Filosofica Italiana – Sezione di Francavilla al Mare, dalla Fondazione PescarAbruzzo, dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Pescara, dalla Rete del Libro – Pescara Legge, dalla Delegazione FAI di Pescara e dal Museo delle Genti d'Abruzzo.
Per info e programma completo clicca QUI


Forthcoming


Working Title Film Festival
Vicenza, 28 aprile 

Exworks, strada del Pasubio 106/G, h 15.00-18.00

L’obiettivo della conferenza è quello di indagare il decennio 2008–2018, caratterizzato da una crisi economica e sociale epocale, attraverso alcuni case studies in ambito audiovisivo. Gli interventi dei relatori metteranno a fuoco le forme con cui il cinema di finzione, il cinema documentario, la serialità televisiva e web si sono contaminati con una realtà sociale sempre più difficile e complessa, che non poteva (e non può) più essere ignorata, nemmeno nei formati audiovisivi più di intrattenimento. Da questo contesto e da un avanzamento tecnologico sono scaturiti nuovi linguaggi e forme audiovisive sempre più ibride e nuove forme di utilizzo dei materiali d’archivio.

Interverranno:
Enrico Terrone - "Il cinema e l’ontologia del lavoro"
Paolo Chirumbolo - "Il lavoro nel cinema italiano"
Elena Testa - "La riscoperta dell’archivio: il materiale di repertorio nel cinema d’oggi"
Chiara Checcaglini - "Il lavoro e le serie tv: microcosmi, identità e questioni sociali"
Tiziano Toracca e Angela Condello - "I work therefore I am (European): un progetto europeo su identità sociali, mobilità, integrazione e rappresentazione"
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Presentazione del libro "Oro"
Torino, 7 maggio

Collegio Carlo Alberto, Piazza Albarello 8, h 18.00

Lunedì 7 maggio il Collegio Carlo Alberto ospiterà la presentazione del libro "Oro", di Salvatore Rossi (Direttore Generale della Banca d'Italia).

Interverranno:
Giorgio Barba Navaretti (Vice Presidente Collegio Carlo Alberto)
Maurizio Ferraris (Professore ordinario di Filosofia Teoretica presso l'Università di Torino)
Licia Mattioli (Amministratrice Delegata Mattioli SpA)
Pietro Terna (Presidente Collegio Carlo Alberto)
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Scarica il programma cliccando QUI

 

News on Il denaro e i suoi inganni


Lasciarsi ingannare dal denaro
Paolo Legrenzi - Il Sole 24 Ore

Che cosa viene in mente quando si pensa alla quintessenza della Gran Bretagna? Un sondaggio ha cercato di individuare, per ogni lettera dell'alfabeto, quel che è più simbolico agli occhi degli abitanti del paese. Le icone britanniche sono state utilizzate nel coniare le nuove monete da dieci penny. Tutte interessanti: "N" per "N. H. S.", il sistema sanitario britannico da sempre oggetto di critiche, ma poi si è fieri di averlo. Alcune lettere sono ambigue: "T" corrisponde a Teiera, allude forse a Tradizione? Le pietre monumentali di Stonehenge ("S") hanno battuto nell'immaginario collettivo le bianche scogliere di Dover e "Q" non sta per regina (Queen) ma per "fare la coda" (Queing). Una delizia. Anche una dimostrazione sintetica delle tesi di John Searle, forse il più importante filosofo vivente (almeno per gli anglo-americani), e di Maurizio Ferraris nel loro Il denaro e i suoi inganni, ottimamente curato da Angela Condello cui dobbiamo il saggio finale. [Continua a leggere]
 


News on L'imbecillità è una cosa seria


Filosofía de la imbecilidad (y II)
Rafael Núñez Florencio - Revista de libros


La imbecilidad es cosa seria: tal es el título del breve ensayo que el filósofo italiano Maurizio Ferraris dedica al tema (trad. de Marco Aurelio Galmarini, Madrid, Alianza, 2018). ¿Un filósofo escribiendo un ensayo sobre la imbecilidad? Estamos tan habituados a considerar antónimos filosofía e imbecilidad que de manera automática se despiertan todas las alarmas (léanse suspicacias). ¿Va en serio? O, en términos más familiares, ¿está de coña? Pues no, no está de coña, y sí, va completamente en serio. El contenido del libro hace honor a su título. Ferraris se toma completamente en serio el tema de la imbecilidad y le dedica una reflexión de algo más de cien densas páginas plagadas de citas, alusiones doctas y un considerable aparato bibliográfico. Si me siguen, verán por qué se lo toma tan en serio. [Sigue leyendo]



Zettel


Comincia una nuova stagione di Zettel! 
Un argomento, due posizioni a confronto: "Zettel Debate. Fare filosofia 2017/2018" torna a raccontare, nelle 15 puntate dell'edizione in corso, le grandi domande del pensiero umano e dell'attualità. In una location i due conduttori, Maurizio Ferraris e Felice Cimatti, in un serrato confronto, interagiscono come "coach" di due diversi modi di affrontare le diverse questioni, difendendo la ragionevolezza della propria tesi. Arricchiscono la puntata una serie di schede grafiche e video, costituite da repertorio, foto e interviste.

Ogni puntata chiude con una clip registrata in una scuola con i ragazzi che avviano il proprio "debate" a partire dagli argomenti sviluppati in trasmissione. In tal senso, in collaborazione col Miur e con l'Indire, Zettel Debate propone anche dei dibattiti integrali realizzati in scuole che partecipano alle Olimpiadi nazionali del Debate e che sviluppano il confronto secondo la metodologia internazionalmente accreditata. Le registrazioni del programma saranno poi di supporto agli insegnanti formatori nella diffusione della pratica del Debate all'interno delle scuole italiane.

Per guardare la puntata andata in onda domenica 8 aprile, clicca QUI

 

LabOnt Informs



Aperte le iscrizioni al corso "La retorica per insegnare e per fare un discorso"
Roma, 28-29 maggio
Centro Congressi Cavour - Fondazione CRUI, h 9:30-16:30

Si segnala che la Fondazione CRUI organizza un corso di due giornate, 28 e 29 maggio 2018, dal titolo “La retorica per insegnare e per fare un discorso”.
I contenuti del corso sono: le tecniche del teatro per gestire il corpo; tecniche della retorica e dell’argomentazione per preparare una lezione e un discorso; preparare un discorso o una lezione in stile TED; esporre un discorso o una lezione in stile TED.
Il corso punta a trasferire le tecniche della retorica per la didattica e per il public speaking che possono essere utilizzate sia per gestire al meglio una lezione sia in occasione di convegni e di riunioni importanti. I destinatari del corso sono: responsabili della comunicazione delle università, docenti, ricercatori, personale tecnico e amministrativo.
Per ulteriori informazioni sui contenuti del corso e le modalità di registrazione, clicca QUI



Calls


Conferences

 
"Without future, without memories, thus I sit here“ (ZaIV). Friedrich Nietzsche between History and Memory
Naumburg (Saale), 11-14 October 
Organising Committee: Anthony Jensen (Providence), Carlotta Santini (Berlin)
Submission deadline: 31 May 2018

Keynote speakers:
Jan Assmann (Basel)
Christoph Schuringa (London)
Vanessa Lemm (Sidney) 
Aviezer Tucker (Boston)
Didier Franck (Paris) 
Hubert Thüring (Basel)
Hans Ruin (Stockholm)
Carlotta Santini (Cambridge)
Anthony Jensen (Providence)
Martin Saar (Frankfurt am Main)

History and memory rank as central themes in the philosophy of Friedrich Nietzsche. As one of the last philosophers of the 19th Century, Nietzsche naturally belongs to the so-called ‘historical century’. The contentious exchange with the past and with antiquity – as much as the mechanisms, the dangers, and the lessons of memory and tradition – are continually examined and stand in close relationship with Nietzsche’s vision of life and his project of
human development. As Jacob Burckhardt once wrote of the cultural critique to his Basel colleague: “Fundamentally, you are always teaching history” (13.09.1982). Following Burckhardt’s judgment, the 2018 Jahrestagung of the Nietzsche Gesellschaft will focus on the analysis of core questions in the philosophies of history and memory, and their respective convergence in the thought of Nietzsche. The epistemological relevance of these central
concepts will be thematized alongside those concerning history, forgetting, memory, tradition, and education. The discussion of these rich themes unifies a broad spectrum of questions, from that of cultural memory and contemporary philosophy of mind to a reconstruction of Nietzsche’s sources and reception.

Panels:
A) History as “Geschichte” or “Historie”
B) Memory between “Erinnern” and “Vergessen”
C) Traditions and their Critique
D) Education and ‘Mnemotechnik’
E) Sources and Reception
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Ardeth (Architectural Design Theory): Rights/Diritti
Theme editor: Carlo Olmo
Submission deadline: 15/07/2018

The range of actions deployed by design professions have seldom entered the debate regarding the relationship between city, rights, and powers. The legitimacy of design actions, though, undergoes the same fragmentation that, in a complementary fashion, questions both the credibility of physical limits in defining what a city is (for instance walls, urban morphology, the district) as well as the universal validity of the rights that are spatially defined by such units.
The project of architecture is often the carrier of a “tyranny of values” (Schmitt, 1966), as it breeds paradigms centered on form, on function or even on consensus, that, for instance, have indirectly reinforced the High-Tech trend, the naturalization of technology and of ecology in the project, as well as the various declinations of participatory action. Perhaps design can still offer itself as a complex dialogical form intended as the sum of technical and relational knowledge sets, and maintain its “discursive” role: nonetheless, the development of such a discursive potential implies the opening of a dialogue with the juridical (Butler, 2012) and historical disciplines (in light of the fact that even the hard sciences have been by now historicized) as well as with geography and the human sciences that deal with the urban dimension. On these premises, this call for papers proposes three main lines of reasoning.


The project as apparatus for the transfer and translation of values and rights
The principle of authority as answer to growing complexity allowed for the affirmation of a priori legitimized positions within international debate, from a form of creativity which coincides with star-architects and their signature, to scientifically tested – and thus guaranteed – systems of technical knowledge (Blau, 1976). Today, architecture and – in part design, answer not only to simplified representations of reality (Smart, Green, Sustainable architecture and city...), but also to systems of values and rights which are external to their own possibilities for negotiation and decision, and often decontextualized from the places in which they produce effects. In this situation, architectural design reads like a technical discipline relying on set ideologies, which cannot be the result of transactions and exchanges constructed along the way. Is this disciplinary marginality a given, or can it be improved upon?


The project as strategy for the statement and construction of rights
The political foundation of space has been constructed, ever since antiquity, on the definition of boundary (Barbera, 2017; Gaeta, 2004; Hansen, 1999).
Today, the coincidence between physical and juridical boundary appears to blur, while, on the contrary, the web of rights that have stratified over space
have multiplied in representations and self-referentiality. How can the transformation of space through the tool of architectural projects facilitate the construction of new rights (of access, of ownership, of citizenship, of use, of cultural and symbolic representation) and guarantee their stability? This same constitutive bond governing space has succeeded, since V-Century Athens, in tying together narrative, democracy, rights and design (Loraux, 1997). Today, these concepts seem to indicate self-referential threads, working towards separate objectives: storytelling, electoral consensus, normativity of procedures, technical and economical efficacy, etc. Is this specialization of competence sets necessary and inevitable, or is it still possible to recompose these seemingly separate dimensions through the design of physical space?

The project as map for a space of fragmented rights
On the one hand, rights answer to a system of values and norms that were made autonomous from space, and rather functional to other dimensions (for instance, the financial sphere or even the World Wide Web). On the other, clusters of rights that are increasingly fragmented and hidden can define other types of spatial boundaries, for which neither ideologies of sprawl nor jeux d’échelles (Revel, 1996) seem to offer effective interpretive strategies. Megalopolises like Mexico City, São Paulo, Mumbai, Guangzhou, rely on boundaries governed by property legislations, on increasingly stronger physical barriers, on a model of city that works through closed sub-communities – gated communities- and through research clusters inaccessible to new ‘strangers in the city’ (as it happens, for instance, in the case of Google, Amazon, or Facebook in California). These are socially impenetrable enclaves, not only because the communities living there abide to informal rules that are much more rigid than formal ones (thus replicating forms of self-segregation like the
ones regulating the favelas or those districts founded on religious exclusiveness), but also because those rules are legitimized and recognized by outside society as well, thus maintaining and reinforcing their conditions of separation. Today, the boundaries that politically shape space, which is often seen as
globalized and abstract, are marked by rights that are increasingly “corporative” and often made invisible – as in the case of Asian smart cities designs. Which are the implications of this? In such conditions, where the separation of space coincides with a segregation of rights, which design action can be of use? Can the project of architecture critically confront conditions such as the ones described?

This call for papers addresses scholars that variously deal with the spatial, social and political dimension of urban transformations, and that through the proposition of theoretical argumentations, case studies, and field work, attempt to answer one or more of the following questions:
1. Can the project of architecture transfer a system of general values and rights within a specific action of spatial transformation? And if so, through which scientific alliances, and, even more importantly, with which outcomes?
2. Does the project of architecture have the power of dialoguing with the juridical foundation of space? If so, through which tools can this power be effective? 3. Can the design of space still be the tool through which to reframe narratives, democracy and rights?
4. Is it possible to unhinge the segregated system of rights through the action of the project, or should we give in to the clustered structure of contemporary urban space?

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Journals


RIVISTA DI ESTETICA
Website

(1/2019)  "Philosophy and Literature"
Advisory Editors: Carola Barbero (Università di Torino), Micaela Latini (Università di Cassino)
Mail to: carola.barbero@unito.it; m.latini@unicas.it; rivista.estetica@gmail.com
Deadline for submission: April 30th, 2018

(2/2019) "The science of futures. Promises and previsions in architecture and philosophy"
Advisory Editors: Alessandro Armando (Politecnico di Torino), Giovanni Durbiano (Politecnico di Torino)
Mail to: alessandro.armando@polito.it; giovanni.durbiano@polito.it; rivista.estetica@gmail.com
Deadline for submission: January 30th, 2018 
 DEADLINE EXTENDED TO APRIL 30TH, 2018 


(3/2019) "Bridging Traditions. Chinese and Western Philosophy in Dialogue"
Advisory Editors: Wang Chengbing (Beijing Normal University), Erica Onnis (University of Turin)
Mail to: erica.onnis@unito.it; rivista.estetica@gmail.com
Deadline for submission: September 30th, 2018

(3/2020) "Ethics of the Environmental Crisis"
Advisory Editors: 
Davide Pala (University of Rijeka) and Carlo Burelli (University of Rijeka)
Mail to: rivista.estetica@gmail.com, davide_pala@hotmail.com, burelli.carlo@gmail.com
Submission deadline: March 31st, 2019
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ARGUMENTA. Journal of Analytic Philosophy
Deadline for submission: July 31st, 2018
Notification of acceptance: November 30th, 2018

https://www.argumenta.org/
 
The Editorial Board of Argumenta invites the submission of papers in answer to the following call: Persons, Reasons, and What Matters: The Philosophy of Derek Parfit 
Guest editor
Fabio Patrone (University of Genova) 
Invited contributors
John Perry (Stanford University) 
Eric T. Olson (University of Sheffield)
Martine Nida-Rümelin (University of Fribourg)
 
For any query, use please the following address:
fabio.patrone@unige.it
  
Description
Derek Parfit’s influence has been substantial in the discussions on personal identity, rationality, and ethics in general. On the one hand, since his first works (Parfit 1971, Parfit 1984) he initiated a new trend in the classic debate about criteria of personal identity, putting forward different and more specific methodological requirements. With the so-called “identity doesn’t matter view” he stressed the importance of a metaphysical analysis of personal identity, arguing that (logical) identity doesn’t matter in survival. On the other hand, Parfit analysed the relation between rationality and time (Parfit 1984: Ch. 2), as well as the concerns about the future generations (Ch. 4), and argued in favour of a universal moral theory (Parfit 2011).
The purpose of this issue is to stress Parfit’s influence in the contemporary philosophical debate, and the significance of his revolutionary ideas. We welcome papers that analyse Parfit’s theses on (but not limited to) the following topics:
 
- Parfit “identity doesn’t matter view”
- Personal identity and its criteria
- Thought experiments
- Reductionism
- Time and rationality
 
References
Parfit D. (1971), “Personal Identity”, Philosophical Review 80, 3-27.
Parfit D. (1984), Reasons and Persons, Oxford: OUP.
Parfit D. (2011), On What Matters, Oxford: OUP.
 
Articles must be written in English and should not exceed 8000 words.  For the presentation of their articles, authors are requested to take into account the instructions available under Information for Authors. Submissions must be suitable for blind review. Each submission should also include a brief abstract of no more than 250 words and five keywords for indexing purposes. To submit a paper, please visit this page.

 

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The Käte Hamburger Center for Advanced Study in the Humanities “Law as Culture”
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"Notiziario LabOnt" is compiled by Francesco Camboni and Erica Onnis.
 







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