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Besa Muci Editore
NOVITÀ IN LIBRERIA

Tutti i miei Natali

di Maruša Krese


Storie sotto l’albero ironiche, disilluse, tragicomiche, 
per un Natale senza retorica


Traduzione di Lucia Gaja Scuteri
PP. 124 – Prezzo 14,00 €

ISBN 9788836291199

«La storia di una vita riassunta in trenta, diversissimi,
Natali che tutto sono fuorché convenzionali» 

 Ilaria Zaffino, la Repubblica

«Tra accenti lirici e introspezione, quello che racconta la Krese è un Natale diverso, che sfugge a quelle che sono le convenzioni, per mostrare quanto l’atmosfera natalizia non riesca a colmare i propri dissidi, anche se poi il contrasto che ne nasce diventa vitale per una interrogazione sulla propria esistenza, sui piccoli dolori che emergono nelle attese accanto all’albero di Natale, con lo sguardo perso nel vuoto e una domanda: “E ora che si fa?”»

 Fulvio Panzeri, Avvenire

«Maruša Krese esercita uno sguardo disincantato, disilluso,
ironico anche sui rituali, sulla famiglia, su se stessa
e sul marito “intellettuale di sinistra”, sulle peregrinazioni intorno alle ricorrenze natalizie che, nelle sue pagine,
si intrecciano alle vicende geopolitiche d’Europa»

 Globalist

Trenta racconti di Natale decisamente non convenzionali. Vigilie negate, con genitori latitanti perché impegnati nelle riunioni di partito. Vigilie impossibili, vissute fra traslochi, decorazioni e alberi smarriti, in viaggio intorno al mondo, nelle corsie di un ospedale, o in guerra, nella Sarajevo occupata. 
Tutti i miei Natali offre al lettore trenta sapide miniature che raccontano piccole storie tragicomiche, tutte legate ai festeggiamenti sotto l’albero. Nello stile essenziale e lirico dell’autrice, uno spaccato sulle difficoltà relazionali che attraversano il quotidiano.

MARUŠA KRESE è nata a Lubiana nel 1947 ed è scomparsa nel 2013. Poetessa, scrittrice, giornalista e psicoterapeuta, ha vissuto e lavorato per molti anni in Germania. Nel 1997 ha ricevuto la decorazione dell’Ordine al merito di Germania per il suo impegno umanitario durante la guerra in Bosnia-Erzegovina. 
Laureata in Letteratura e Storia dell’arte presso l’Università di Lubiana e in Psicoterapia e Terapia della Gestalt negli Stati Uniti, ha pubblicato raccolte di poesie in lingua slovena e tedesca, due raccolte di racconti e un romanzo autobiografico. Con Tutti i miei Natali ha vinto nel 2008 il Premio Fabula per la miglior raccolta di racconti.

e qualcosa rimane
di Nicoletta Bortolotti


Il legame fra due sorelle in una storia che diventa saga familiare
sullo sfondo di un’Italia alle prese con trasformazioni epocali


PP. 200 – Prezzo 16,00 €
ISBN 9788836291205

Romanzo Premio Carver e Premio Leonforte

Milano, anni Settanta. Viola e Margherita sono due sorelle che non potrebbero essere più diverse, ma segnate entrambe dal vivere in una famiglia fuori dagli schemi. Sono gli anni di Fabrizio De André e Ornella Vanoni, gli anni dell’infanzia, quando si vagheggiano un mondo e una casa perfette, come la casa di Lego che papà costruisce per loro la sera, un edificio dalla planimetria irrequieta dei sogni.
Trascorrono undici anni e Viola non dà più notizie di sé, fino al giorno in cui telefona a Margherita e le chiede di partire con lei per un weekend al mare, solo loro due, perché ha un segreto da confessarle. In viaggio nei ricordi, fra passato e presente, Viola e Margherita si racconteranno, scoprendo cosa è cambiato e cosa invece non potrà mai cambiare nel loro legame...

NICOLETTA BORTOLOTTI nasce in Svizzera, ma vive in Italia. Laureata in pedagogia, redattrice Mondadori, autrice per ragazzi e per adulti, ha pubblicato per Sperling & Kupfer Il filo di Cloe; per Mondadori Sulle onde della libertà (semifinalista al premio Bancarellino); per Einaudi ragazzi In piedi nella neve (premio Gigante delle Langhe e premio Cento), Oskar Schindler Il Giusto e La bugia che salvò il mondo. Per HarperCollins Chiamami sottovoce (premio Alvaro Bigiaretti e Giuditta), grazie al quale è stato realizzato un docufilm per Rai3. Per Giunti ha pubblicato Disegnavo pappagalli verdi alla fermata del metrò, storia vera di Ahmed Malis.

Da qua al Uaq
di Ossama Karaman

Un libro che oscilla tra favola nera, fantasia e allegorie per raccontare un mondo ottuso e privo di senso


PP. 216 – Prezzo 16,00 €
Traduzione di Diana Marchesi e Luca Calistri
Premessa di Pietro Floridia

ISBN 9788836290901

Versione bilingue italiano-arabo 

L’amore non corrisposto, la discriminazione, l’abuso di potere e l’ingiustizia pervadono queste pagine componendo una narrazione che oscilla tra favola nera, fantasie infantili e allegorie di un mondo ottuso e privo di senso. La voce di Karaman si fa strada tra le crepe e si insinua, profonda e leggera al tempo stesso, nel cuore del lettore. 

OSSAMA KARAMAN è nato in Egitto nel 1948. Vive a Bologna dove insegna lingua araba e collabora con “Cantieri meticci” e “Arte migrante” come attore, poeta e musicista. Ha pubblicato diverse raccolte di racconti in arabo. Questa è la prima tradotta in Italia. 

Scena di pesca in Algeria
di Mohamed Magani


La magia di vite
apparentemente banali 
che diventano avventure incredibili


PP. 152 – Prezzo 15,00 €
Traduzione di Sara Ricci

ISBN 9788836290772

«Lo stile di Magani ricorda García Marquez e Erskine Caldwell»

 Le Matin

In una narrazione ibrida, a metà strada fra il romanzo e il racconto breve, Magani restituisce il quadro multiforme di un’umanità accarezzata con sottile ironia nelle sue incongruenze e bizzarrie, nei suoi difetti e negli umori incostanti. 
A cucire insieme i pezzi, in una trama impalpabile che spesso riaffiora e altrettanto spesso si inabissa per lasciare spazio alle vicissitudini dei personaggi, è la lenza con cui Ahmed il pescatore, a dispetto di ogni difficoltà, tende la sua trappola al barbo. L’apparente e leggendaria immobilità di quest’uomo che aspetta la preda fa da contraltare a una minaccia costante e imprevedibile che rende vano l’affaccendarsi dei personaggi e il loro tentativo di mantenersi a galla. Il terremoto, che ha sfigurato il volto di Algeri, è la fatalità contro cui è inutile combattere e al tempo stesso è folle anche solo pensare di arrendersi. A ogni scossa, a ogni crollo, a ogni catastrofe risponde l’urgenza della vita, la tenace speranza di risollevarsi. 
Nelle pagine di Scena di pesca in Algeria si condensa la vita di ciascuno, con le vittorie, le ineludibili sconfitte e le peripezie che fanno di ogni storia apparentemente banale e trascurabile un’incredibile avventura.

MOHAMED MAGANI è nato a Chlef, in Algeria, nel 1948. Dopo gli studi all’Università di Algeri e di Londra, ha insegnato dal 1985 al 1995 al Centro nazionale per la formazione degli insegnanti e all’Università di Algeri. Nel 2005 è diventato membro del Comitato esecutivo del Pen International (Associazione mondiale degli scrittori), di cui è stato anche presidente. Per molti anni ha vissuto in esilio in Europa, perseguitato per i suoi scritti. 
Le sue opere sono tradotte in tedesco, italiano, inglese, serbo-croato e danese. Il suo primo romanzo, La faille du ciel, ha vinto il Grand Prix Littéraire International de la Ville d’Alger 1987. Per Besa ha pubblicato anche Un tempo berlinese (2016).

Fiabe degli zingari dei Balcani
di Giacomo Scotti



Una nuova tappa del viaggio di Giacomo Scotti nella favolistica


PP. 296 – Prezzo 17,00 €
ISBN 9788836290840

Una nuova tappa del viaggio di Giacomo Scotti nella favolistica: questa volta l’approdo è nel mondo dei Rom, gli zingari che abitano le diverse regioni dei Balcani. 
Nomadi (la tribù dei Cergashi) o stanziali (i Gurbeti), questi popoli restituiscono un patrimonio di racconti trasmessi oralmente, i cui protagonisti sono giganti e stregoni, ladri, poveracci, re e imperatori, in una dimensione colorata di miracoli e magie. 
Le fiabe raccolte in questo volume attingono a due fonti: da un lato le storie che l’autore ha appreso dalla viva voce degli zingari; dall’altro libere riscritture di alcuni racconti già apparsi nella raccolta Ciganske priče (1957) dello studioso Rade Uhlik. 

GIACOMO SCOTTI, originario di Napoli e spostatosi in Istria nel 1947, ha pubblicato numerose opere legate al mondo dell’infanzia e della favolistica, soprattutto di area balcanica. Per Besa sono usciti Favole e leggende dall’Est Adriatico (2018), Gli animali parlanti. Favole di autori serbi in versi e in prosa (2018, con una favola del Premio Nobel Ivo Andrić), Favole e racconti popolari ungheresi (2019), Favole e leggende dell’Istria (2020), Favole e leggende dai Balcani (2020). Sempre per Besa l’autore ha firmato le opere di saggistica Un frate con li turchi. Un religioso italiano del ‘600 in viaggio nei Balcani (2019), Si chiamava Jugoslavia. Viaggi nei Balcani occidentali dall’Istria alla Macedonia (2020) e La città contesa. Fiume 1918-1924 (2020). 

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Tel. +39 366.9937211

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