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Vita e Pensiero newsletter 1/2016
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Sulla rivista Aevum, curata dalla Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università Cattolica e diretta da Gian Luca Potestà, è stato pubblicato un inedito di Clemente Rebora, scoperto da Roberto Cicala che ne ha scritto, insieme a Valerio Rossi, nel saggio L’attesa di Rebora. Fonti dei Canti anonimi e frammenti inediti a cavallo della Grande Guerra. Sempre sul n. 3/2015, un inedito carteggio tra l’inquisitore Cipriano Uberti e l’arcivescovo di Milano, Carlo Borromeo, portato alla luce dalla ricercatrice Ada Grossi, svela un esorcismo del 1578 avvenuto grazie alla Sacra Sindone.
L'intervista

La bellezza di leggere E.T.A. Hoffmann

Sandro M. Moraldo, professore di Letteratura tedesca dell'Università Cattolica, ha scritto un libro per far scoprire ai più giovani la bellezza di leggere Hoffmann, lo scrittore, musicista, pittore, magistrato che è stato fonte di ispirazione per Dostoevskij, Poe e molti narratori europei; «l'anticipatore del realismo borghese e del surrealismo, il narratore scapigliato di avventure ottocentesche e l'analizzatore dell'inconscio» secondo Magris che ne valorizzò l'opera alla fine degli anni '60. Oggi è il momento di rileggere quelle pagine geniali.
 
I giovani e la fede

I giovani e la fede

La ricerca dell'Istituto Toniolo sui giovani e la fede in Italia, Dio a modo mio, fotografa identità e problemi attuali degli under 30 credenti (molti, ma non tutti legati all'istituzione ecclesiastica) e non, e il loro percorso formativo, che spesso si interrompe dopo la Cresima. La ricerca apre quindi una riflessione sul futuro delle giovani generazioni e il dialogo con le precedenti. 
Altri recenti libri Vita e Pensiero, con interventi di esperti credenti e laici, mostrano quanto sia importante scommettere su questo futuro e e come farlo.
Test per gli under 30

Neet o non Neet? Un test scaccia crisi

Alessandro Rosina, autore di Neet. Giovani che non studiano e non lavorano, ha formulato un decalogo e controdecalogo per gli under 30: dieci situazioni e atteggiamenti assunti davanti alla crisi, alla ricerca del lavoro, alla fiducia in se stessi.
Un gioco per riflettere sul proprio modo di porsi rispetto al contesto (deludente) della politica e dell'economia e su come è possibile cambiare.
Novità
Scrittori, critici letterari, esperti di comunicazione, filosofi e giuristi guidano il lettore lungo un itinerario di originalissima lettura di grandi capolavori della letteratura classica e moderna (da Dante a McCarthy, passando per Hugo, Dumas, Dickens e Stevenson), tra i quali ognuno può trovare la propria ‘giusta’ rotta nel mare del vivere insieme: l’applicazione equa della legge, il rapporto tra diritto, etica e costume, la questione della responsabilità, della vendetta e del perdono, le tragedie del pregiudizio, il valore della dignità e del pensiero, il tema della narrazione come veicolo di formazione morale e resistenza alla disumanità. Il volume chiude questa trilogia preziosa per il giurista, non meno che per il letterato. La solida pedana da cui si è spiccato il volo è quella, ormai tradizionale nelle università e nelle law schools di tutto il mondo, del Law and Literature Movement.
Partendo dal tema dell’io e della soggettività, nell’incrocio tra domanda di felicità e offerte del mercato globale, il libro di Adriano Pessina affronta il tema dell’insoddisfazione come emerge nella società dell’efficienza e del benessere. In questa prospettiva, vengono discussi sia i temi legati all’uso quotidiano delle tecnologie informatiche, sia alcune delle più recenti proposte di miglioramento, di sé e delle future generazioni, ottenibili grazie a interventi di stampo medico o farmaceutico. L’io, consumatore di immagini, perennemente collegato con una solitudine affollata in cerca di relazioni, partecipa di una continua trasformazione delle sue esperienze. La rete gli permette di condividere emozioni e parole senza la mediazione del corpo, del luogo e del tempo; medicina, biologia, farmacologia gli prospettano l’avvento di quella grande salute che non è solo liberazione dalla malattia e dalla sofferenza, ma dal fardello di una finitezza che non è mai all’altezza del desiderio. Di che cosa, o di chi, l’io è dunque insoddisfatto? 

 
Una “lunga fedeltà” a Dante segna il più che sessantennale cammino di studioso della letteratura di  Enzo Noè Girardi: nella felice coincidenza del settennato di celebrazioni dantesche (2015-2021) e del compimento del 95° anno di età dell’autore, professore emerito dell’Università Cattolica, viene pubblicata questa raccolta di studi, che comprende saggi scritti tra i primi anni ’90 e il 2006. Il motivo della pubblicazione non è però solo celebrativo, si legge infatti nell’introduzione: «in questo inizio del terzo millennio, ora che non solo la letteratura propriamente e specificamente italiana è ‘morta’, ma sono morte o […] morenti in tutta Europa l’economia, la politica, il comportamento morale, la stessa religione intesa naturalmente come fondamento e fattore unitario di un popolo civile, ora ho voluto ripubblicare questi saggi danteschi per mostrare in quale misura si debba al primo e più grande dei nostri poeti non soltanto la prima fase, teocentrica, della nostra storia nazionale, ma anche, direi, l’avvio alla seconda, umanistica, cosmocentrica e cristocentrica».


Eventi
I 50 ANNI DELLA RIVISTA "COMUNICAZIONI SOCIALI"
CS fra comunicazione, arte visiva e performance

martedì 22 marzo | Università Cattolica
a cura degli studenti dei Laboratori di Teatro sociale
Intervento di Chiara Giaccardi Direttrice di CS Journal 

Programma del convegno 
POLIS E FILOSOFIA IN ERIC VOEGELIN
martedì 5 aprile | Università Cattolica
con Massimo Cacciari, Lorenzo Ornaghi, Armando Torno, Nicoletta Scotti Muth, Massimo Marassi

Invito 
ANTONIA MAZZA. Scritti di storia letteraria dal Preromanticismo al Novecento
Martedì 5 aprile | Università Cattolica
con Mirella Ferrari, Antonio Padoa-Schioppa, Giorgio Baroni, Anna Bellio, Pierantonio Frare
Invito
In arrivo

DISEGUAGLIANZA, REDISTRIBUZIONE E CRESCITA

Elevati livelli di diseguaglianza di reddito instaurano un meccanismo di causa-effetto che, alla lunga, tende a rallentare la crescita. In assenza di interventi redistributivi, ciò può innestare una allarmante spirale, fino a condurre all’implosione del sistema economico. È possibile prevenire questo rischio? A rispondere è l'analisi di Giuseppe Arbia (PhD, Università di Cambridge), professore di Statistica economica dell’Università Cattolica di Roma e autore dell'ultimo numero della collana "Le nuove bussole", il 14 aprile in libreria.
 
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