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Clinical Pharmacy Journal
NEWSLETTER N. 91 - 31 OTTOBRE 2018
 
 
In questo numero
 
  • Editoriale
  • Lassativi nella costipazione cronica
  • Agomelatina nella sindrome dell’intestino irritabile
  • Il farmacista nel controllo del diabete
  • Oppioidi nelle gestanti
  • Antidiabetici e infiammazione intestinale
 
 
Editoriale
 

Più della metà degli asmatici non assume correttamente i farmaci o abbandona la terapia e un quarto di loro non è stato informato su come si utilizzano i device.
Per migliorare l'aderenza terapeutica la Sifac ha promosso, da quasi due anni, in 80 farmacie il servizio Seta (Servizio educazione terapia asma).
Il farmacista clinico, attraverso l'utilizzo di un questionario validato, stabilisce il livello di controllo della patologia asmatica, quindi misura il picco di flusso espiratorio e il volume espiratorio massimo nel primo secondo e propone un altro questionario sull'aderenza alla terapia e sulle cause dell'eventuale inadempienza. Se necessario, eroga un intervento educativo personalizzato (patologia, terapia, uso del device, ecc.). A distanza di due mesi ricontrolla il paziente.
Questo progetto dimostra il ruolo concreto che il farmacista clinico può svolgere per migliorare l'aderenza alla terapia e, conseguentemente, ridurre i costi di gestione del malato cronico.
E' un esempio da ampliare e valorizzare nell'ambito della farmacia clinica.

 
 

Valerio Cimino
Direttore Responsabile

 
 
 
 
Lassativi nella costipazione cronica
 

La costipazione è un disturbo comune fra i pazienti sottoposti a cure farmacologiche a lungo termine. Un recente studio esplora la sicurezza e l’efficacia di diversi lassativi usati da questa classe di pazienti: senna, lattulosio, polietilenglicole, docusato sia di sodio che di calcio, picosolfato di sodio e varie erbe cinesi. La senna e il lattulosio sono i lassativi più studiati su questo 444 pazienti.
La senna ha mostrato maggiore efficacia degli altri medicinali testati.

Giuseppe Fimiani

 
https://onlinelibrary.wiley.com/doi/epdf/10.1111/jcpt.12721
 
 
PATOLOGIE E CURE
Agomelatina nella sindrome dell’intestino irritabile
 


La sindrome dell’intestino irritabile (IBS) è una malattia cronica diffusa nel 10% circa della popolazione per la quale non è disponibile alcun farmaco specifico.
La melatonina è presente delle cellule intestinali in concentrazioni 100 volte superiori a quelle ematiche e interagisce sia con recettori specifici sia con recettori serotoninergici. Il suo analogo agomelatina è autorizzato per la depressione maggiore, ha emivita più lunga ed interagisce con gli stessi substrati. Alcuni studi preliminari hanno dimostrato un significativo miglioramento dei sintomi dell’IBS, in primis del dolore addominale. Ulteriori e approfonditi studi sono richiesti per indagare questa promettente opportunità terapeutica.

Elena Giusti

 
https://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/jcpt.12749
 
 
FARMACIA E COUNSELING
Il farmacista nel controllo del diabete
 

Uno studio condotto a Singapore, su una popolazione eterogenea di pazienti affetti da diabete di tipo 2, ha evidenziato come i servizi di monitoraggio del diabete offerti dal farmacista siano molto apprezzati poiché permettono di migliorare il controllo della patologia, di aumentare l’aderenza terapeutica, dovuto ad un aumento delle conoscenze sul farmaco e di modificare lo stile di vita, ottenendo una riduzione dei valori ematici di glucosio.

Alberto Lepore

 
https://link.springer.com/article/10.1007/s11096-018-0591-2
 
 
VARIE
Oppioidi nelle gestanti
 

L’abuso di oppioidi nelle gestanti negli USA si è quintuplicato nell’ultima decade, causando, al contempo, nei neonati sottoposti a tali xenobiotici nella vita intrauterina, la sindrome d’astinenza neonatale. Uno studio di coorte che ha mobilitato tutte le figure sanitarie ha cercato di fornire alle gestanti un’educazione sanitaria al corretto utilizzo degli xenobiotici nel controllo del dolore. Nonostante i risultati non promettenti, le figure che maggiormente hanno controllato l’assunzione di oppioidi sono stati i fisiatri ed i farmacisti di comunità.

Alberto Lepore

 
https://link.springer.com/article/10.1007%2Fs11096-017-0573-9
 
 
ADR E INTERAZIONI
Antidiabetici e infiammazione intestinale
 

Da uno studio osservazionale emerge che gli antidiabetici orali inibitori della dipeptidil-peptidasi (DDP)-4 si associano a un aumento del rischio di malattia infiammatoria intestinale.
Il nesso di causalità deve essere ulteriormente confermato da studi opportunamente disegnati. Nel frattempo i medici che prescrivono questa classe di farmaci devono essere consapevoli del rischio potenziale.

Mario Cirino
 

 
https://www.bmj.com/content/360/bmj.k872
 
www.sifac.it
 
 
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Registrato presso il Tribunale di Cagliari al n. 7 del 26.06.2015
 
Direttore responsabile:
Valerio Cimino

Hanno collaborato a questo numero:
Mario Cirino, Giuseppe Fimiani, Corrado Giua Marassi,
Elena Giusti e Alberto Lepore.