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Clinical Pharmacy Journal
NEWSLETTER N. 106 - 19 GIUGNO 2019
 
 
In questo numero
 
  • Editoriale
  • Adr cardiovascolari da prescrizioni inappropriate
  • Acido α-l-Guluronico nella spondilite anchilosante
  • Ruolo e competenze dei farmacisti 
  • Amiodarone: transizione da via intravenosa a orale
  • Differenze di genere nelle Adr
 
 
Editoriale
 

Scade il prossimo 1° luglio il termine per iscriversi alla VII edizione del Master Universitario di II livello in Clinical Pharmacy, promosso dalle Università di Milano e Cagliari. Obiettivo del corso è formare il Farmacista Clinico di comunità, cioè un professionista capace di inquadrare e gestire i disturbi minori suggerendo la terapia corretta, di prendere in carico il paziente cronico, di fare educazione sanitaria e prevenzione primaria. Queste competenze sono basate sulle più aggiornate evidenze cliniche e su linee guida specifiche.
Il corso prevede tre moduli formativi (di cui uno a Granada, in Spagna) intervallati da due moduli in e-lerning e il coinvolgimento in ricerche cliniche sul campo.
Il Master è, in sostanza, una grande opportunità per vivere la professione in una maniera più aderente alle sfide del nostro tempo.

 
 

Valerio Cimino
Direttore Responsabile

 
 
 
 
Adr cardiovascolari da prescrizioni inappropriate
 

Una review analizza gli effetti avversi causati da prescrizioni farmaceutiche potenzialmente inappropriate. Dallo studio emerge che vi sono molti dati sugli effetti collaterali comuni causati da prescrizioni inappropriate, ma scarseggiano informazioni sugli eventi avversi cardiovascolari maggiori. Emerge infatti la necessità di attenzionare alcuni eventi che possono innescare aritmie cardiache, prolungamento QT e altre problematiche cardiovascolari. Questi studi potrebbero aiutare gli operatori sanitari a identificare e deprescrivere farmaci inappropriati in pazienti anziani con alto rischio cardiovascolare.

Giuseppe Fimiani

 
https://onlinelibrary.wiley.com/doi/epdf/10.1111/jcpt.12811
 
 
PATOLOGIE E CURE
Acido α-l-Guluronico nella spondilite anchilosante
 

Per valutare l’efficacia e la tollerabilità dell’acido guluronico, è stato realizzato uno studio clinico di fase I/II, randomizzato e controllato con placebo, per 12 settimane su 75 pazienti con spondilite anchilosante. Tali soggetti sono stati suddivisi in 3 gruppi: 25 ricevevano placebo, 25 naprossene e 25 acido guluronico. Dopo 12 settimane, è stato osservato che sia il naprossene che l’acido guluronico erano simili in termine di efficacia nel ridurre il dolore e l’infiammazione, tuttavia l’acido guluronico presentava minori effetti gastrointestinali e un profilo di sicurezza maggiore rispetto al naprossene.

Paolo Levantino

 
https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S1734114018304821
 
 
FARMACIA E COUNSELING
Ruolo e competenze dei farmacisti
 

Uno studio traccia una mappa delle competenze dei farmacisti nella pratica quotidiana. Sono state individuate sette aree principali d’attività professionale dei farmacisti e comprendono: gestione farmaci, screening e esami ai pazienti, gestione patologie croniche, attività di informazione e educazione al farmaco, collaborazione con la classe medica, assicurazione qualità prodotto e ricerca clinica. Non sono state mappate le attività relative al rimborso dei medicinali o alle procedure di appalti o distribuzione dei farmaci. Sono state ritenute rilevanti tutte le attività di competenza personale e professionale. Questa mappa delle competenze può essere utile per la futura formazione professionale dei farmacisti.

Giuseppe Fimiani

 
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/30879217
 
 
VARIE
Amiodarone: transizione da via intravenosa a orale
 

La transizione della terapia a base di amiodarone dalla via intravenosa (IV) a quella orale (PO), nei pazienti colpiti da aritmia, è una pratica clinica scarsamente trattata nella letteratura scientifica. Uno studio retrospettivo ha osservato 90 pazienti colpiti da aritmia sovraventricolare a frequenza ventricolare rapida. La transizione, nei pazienti stabilizzati, dalla terapia IV a quella PO sia in caso di sovrapposizione di dose che non, non ha mostrato differenze elettrolitiche né emodinamiche considerevoli né ha ridotto il tasso di recidiva precoce da tachiaritmie.
Ulteriori studi sono necessari per la corretta stabilizzazione dei pazienti.

Alberto Lepore

 
https://onlinelibrary.wiley.com/doi/full/10.1111/jcpt.12841
 
 
ADR E INTERAZIONI

Differenze di genere nelle Adr

 

Su circa 2500 combinazioni di farmaci-ADR segnalate al centro di farmacovigilanza olandese è stato rilevato che il 15% mostrava una differenza rilevante nell'incidenza tra donne e uomini, anche dopo aver considerato le differenze di genere nell'uso di farmaci.
In generale, sono state evidenziate ADR più frequenti nelle donne, tra cui nausea, alopecia e cefalea, e ADR più frequenti negli uomini, come aggressività, disfunzione sessuale e rottura del tendine.

Mario Cirino
 

 
https://www.rug.nl/research/portal/files/81651093/Vries_et_al_2019_British_Journal_of_Clinical_Pharmacology.pdf
 
www.sifac.it
 
 
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Registrato presso il Tribunale di Cagliari al n. 7 del 26.06.2015
 
Direttore responsabile:
Valerio Cimino

Hanno collaborato a questo numero:
Mario Cirino, Giuseppe Fimiani, Corrado Giua Marassi,
Alberto Lepore e Paolo Levantinoi