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Clinical Pharmacy Journal
NEWSLETTER N. 90 - 17 OTTOBRE 2018
 
 
In questo numero
 
  • Editoriale
  • Mentolo nei prodotti analgesici
  • Levetiracetam nell’emicrania
  • Intervento del farmacista nelle terapie pediatriche
  • PPI e sindrome di Raynaud
  • Tacrolimus ed estrogeni orali in trapiantati
 
 
Editoriale
 

In occasione dell’appena conclusa edizione di FarmacistaPiù, SIFAC ha presentato un documento di indirizzo dal titolo “Equivalenti. Le domande più frequenti”, realizzato in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano e con il patrocinio di Assogenerici. Nel volume sono state raccolte le domande più frequenti (FAQ) sugli equivalenti con l’intento di chiarire ogni dubbio e di sostenere quindi il corretto utilizzo di questi medicinali nel nostro Paese. Le FAQ sono costruite su solide basi scientifiche farmacologiche, tecnologiche e legislative, in modo da sovvertire, con un linguaggio semplice e mirato, le principali perplessità che affliggono medici e farmacisti. La natura inedita di un documento sugli equivalenti sotto forma di FAQ offre la possibilità di consultare in maniera diretta e rapida la tematica di interesse e può essere un mezzo attraverso il quale farmacisti e medici possono rassicurare il paziente. Prosegue dunque il percorso di SIFAC nell'obiettivo di fornire ai farmacisti documenti, linee guide e protocolli, atti ad uniformare l’approccio terapeutico al paziente, fondandolo su solide basi scientifiche.

 
 

Corrado Giua Marassi
Presidente
Società Italiana Farmacia Clinica
 

 
 
 
 
Mentolo nei prodotti analgesici
 

Il mentolo è da tempo impiegato come analgesico non oppiode. Un recente studio chiarisce il ruolo e il meccanismo d’azione del mentolo nei prodotti antidolorifici. Dalla ricerca emerge che il mentolo è un attivatore del recettore transitorio della melastatina 8 e possiede proprietà vasoattive. Inoltre, agendo da contro irritante, genera un effetto di raffreddamento e anche una desensibilizzazione dei nocicettori, determinando un’azione analgesica centrale. La moderna conoscenza del meccanismo d’azione del mentolo potrebbe portare allo sviluppo di altri analgesici non oppioidi, in particolare di quelli ad azione locale.

Giuseppe Fimiani

 
https://onlinelibrary.wiley.com/doi/epdf/10.1111/jcpt.12679
 
 
PATOLOGIE E CURE
Levetiracetam nell’emicrania
 


Una recente review indaga l’efficacia e la sicurezza del levetiracetam nella profilassi dell’emicrania. Tutti gli studi esaminati rilevano una diminuzione statisticamente significativa della frequenza degli attacchi rispetto alla baseline o al placebo quando il trattamento è utilizzato nell’emicrania episodica. Dal 57,9 al 100% dei pazienti hanno segnalato una riduzione di almeno il 50% degli attacchi. Gli effetti collaterali più frequenti sono sonnolenza, vertigini ed alterazioni comportamentali, ma non determinano la necessità di interrompere il trattamento. Ulteriori studi sono necessari nell’emicrania cronica.

Elena Giusti

 
https://onlinelibrary.wiley.com/doi/abs/10.1111/jcpt.12715
 
 
FARMACIA E COUNSELING
Intervento del farmacista nelle terapie pediatriche
 

Uno studio prospettico osservazionale, della durata di un anno, ha valutato l’impatto del farmacista clinico nel controllo della terapia farmacologica nei pazienti pediatrici. Gli interventi condotti quali l’interazione farmacologica, il monitoraggio terapeutico, il controllo prescrittivo e posologico, hanno evidenziato come 197 volte il farmacista sia intervenuto nella correzione della terapia, con un netto risparmio in termini di spesa sanitaria.

Alberto Lepore

 
https://link.springer.com/article/10.1007/s11096-018-0632-x
 
 
VARIE
PPI e sindrome di Raynaud
 

Recentemente alcuni meccanismi alla base della fisiopatologia della Sindrome di Raynaud (RP) sono stati correlati per la prima volta all’utilizzo a lungo termine con i PPI.
Dall’analisi delle segnalazioni di farmacovigilanza riportate nel Database Vigibase sono emerse differenze di proporzionalità delle segnalazioni riguardanti RP e consumo di PPI rispetto a quelle legate al consumo di farmaci anti H2.
Nonostante i limiti di questa analisi, questo dato merita un approfondimento.

Elisabetta Mariani

 
https://doi.org/10.1111/bcp.13697
 
 
ADR E INTERAZIONI
Tacrolimus ed estrogeni orali in trapiantati
 

In uno studio caso-controllo, 13 pazienti che hanno subito un trapianto di rene, hanno ricevuto estrogeni coniugati orali come profilassi contro il sanguinamento uremico prima della biopsia. Altri 13 trapiantati con regime immunosoppressivo simile fungevano da controlli. Senza alcuna variazione della dose di Tacrolimus, la concentrazione ematica dell’immunosoppressore è aumentata significativamente durante la somministrazione concomitante di estrogeni coniugati e diminuita dopo la cessazione dell'estrogeno.
La somministrazione concomitante di estrogeni orali ha aumentato la concentrazione di Tacrolimus nel sangue perciò è necessario monitorare i livelli ematici di Tacrolimus durante la terapia con estrogeni e per alcuni giorni dopo la sospensione.

Mario Cirino
 

 
https://onlinelibrary.wiley.com/doi/epdf/10.1111/jcpt.12672
 
www.sifac.it
 
 
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Registrato presso il Tribunale di Cagliari al n. 7 del 26.06.2015
 
Direttore responsabile:
Valerio Cimino

Hanno collaborato a questo numero:
Mario Cirino, Giuseppe Fimiani, Corrado Giua Marassi,
Elena Giusti, Alberto Lepore e Elisabetta Mariani.