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Clinical Pharmacy Journal
NEWSLETTER N. 146 - 7 LUGLIO 2021
 
 
In questo numero
 
  • Editoriale
  • Farmacisti clinici e senza fissa dimora
  • Falsa allergia alla penicillina
  • Quercetina nelle infezioni virali del tratto respiratorio
  • Farmacista clinico e riconciliazione terapeutica
  • Farmacisti nei team di assistenza primaria
 
 
Editoriale
 

L’attenzione dei media continua ad essere focalizzata sulla pandemia Covid che vede sia diminuire i contagi, sia l’avanzare minaccioso della variante delta.
In questo contesto è passata quasi inosservata la pubblicazione, da parte dell’ISS, dei dati sulle “nuove sostanze psicoattive”.
Le segnalazioni di nuove droghe si sono raddoppiate alla fine del lockdown, con un forte incremento dell’abuso di ketamina, l’anestetico dissociativo noto come “droga dello stupro”.
Le nuove droghe censite sono 128 di cui 38 segnalate in Europa e ben 90 in Italia.
La diffusione di queste nuove droghe - in gran parte catinoni, oppioidi e cannabinoidi – è un fenomeno da non sottovalutare e da contrastare con campagne di formazione e informazione degli studenti in cui i farmacisti, specie i colleghi più giovani, potrebbero giocare un ruolo di grande rilievo.
Con questo numero la nostra rivista si ferma per la consueta pausa estiva. Torneremo nelle vostre mail da settembre. Buone vacanze.

 
 

Valerio Cimino
Direttore responsabile

 
 
 
 
Farmacisti clinici e pazienti senza fissa dimora
 

Si stima che negli USA più di mezzo milione di individui sia senza fissa dimora. In questa popolazione, molte malattie croniche hanno un'incidenza fino a sei volte maggiore rispetto alla media a causa delle difficoltà ad accedere a cure appropriate e a interventi di prevenzione.
Uno studio svolto tra settembre 2019 e marzo 2020 ha coinvolto una clinica americana in cui sono stati, per la prima volta, implementati servizi di farmacia clinica mirati ai senzatetto, per mezza giornata a settimana.
Durante il periodo pilota, il farmacista clinico ha condotto con ottimi risultati 124 interventi, includendo revisione dei farmaci assunti, educazione alla prevenzione, ottimizzazione del regime farmacologico e cessazione dal fumo di tabacco.

Lara Tomasoni

 
https://doi.org/10.1016/j.japh.2020.10.012
 
 
FARMACIA E COUNSELING
Falsa allergia alla penicillina
 

Una percentuale molto alta di soggetti è etichettata erroneamente come allergici alla penicillina. Ciò spesso determina terapie inadeguate con antibiotici di seconda scelta, spesso più costosi.
L’inserimento dei farmacisti clinici in un team multidisciplinare può aiutare a identificare i soggetti che presentano una falsa allergia e a monitorare le condizioni dei pazienti che hanno assunto penicilline per via orale.
Occorrono programmi specifici che includano anche i farmacisti clinici in team multidisciplinari al fine di individuare falsi allergici e migliorare le terapie, riducendo il rischio di infezioni secondarie.

Giuseppe Fimiani

 
https://link.springer.com/article/
10.1007/s11096-020-01226-7
 
 
PATOLOGIE E CURE
Quercetina nelle infezioni virali del tratto respiratorio inferiore
 

Una revisione sistematica di studi preclinici descrive l'uso della quercetina nel trattamento delle infezioni virali del tratto respiratorio inferiore, patologie che colpiscono milioni di soggetti in tutto il mondo.
L'integrazione con quercetina e suoi derivati riduce la letalità e la carica virale polmonare, dei topi infettati con virus dell’influenza. I flavonoli, infatti, riducono il processo infiammatorio, il danno ossidativo, l'ipersecrezione di muco e gli effetti dell'infezione virale sulle dinamiche respiratorie.
Questi risultati supportano il potenziale della quercetina e dei derivati nella cura della polmonite virale. Inoltre, a causa della mancanza di gravi effetti collaterali e del basso costo, la quercetina può essere sviluppata come un'opzione più sicura ed economica per la profilassi delle infezioni virali respiratorie stagionali o emergenti.

Paolo Levantino

 
https://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1002/ptr.7122
 
 
FARMACIA E COUNSELING
Farmacista clinico e riconciliazione terapeutica
 

Uno studio, condotto su una popolazione di anziani, ha valutato un programma di riconciliazione terapeutica con l’obbiettivo di ridurre le discrepanze non intenzionali post dismissioni, guidato da un farmacista clinico ospedaliero.
Il programma prevede la riconciliazione terapeutica al ricovero, l’adeguamento della terapia durante la degenza, l’educazione al paziente, la riconciliazione terapeutica al momento delle dimissioni e la collaborazione con i medici di medicina generale durante il periodo post-dimissioni.
Le discrepanze non intenzionali sono state identificate confrontando le terapie assunte prima, durante e post ricovero.
Emerge che un programma di riconciliazione così strutturato può notevolmente ridurre l’incidenza delle discrepanze non intenzionali post dimissioni.

Giuseppe Fimiani

 
https://onlinelibrary.wiley.com/doi/
10.1111/jcpt.13431
 
 
FARMACIA E COUNSELING
Farmacisti nei team di assistenza primaria
 

L’invecchiamento della popolazione, con una crescente prevalenza di malattie croniche e regimi terapeutici complessi, ha messo a dura prova il sistema sanitario canadese. Uno studio recente mostra che l’inserimento dei farmacisti in team sanitari di cura multi professionali può contribuire a identificare e risolvere i problemi connessi alla terapia farmacologica e incrementarne i risultati.
Sono necessari ulteriori studi per creare dei protocolli standardizzati che facilitino la collaborazione fra i vari professionisti.

Giuseppe Fimiani

 
https://academic.oup.com/ijpp/article/
29/2/106/6127278

 
 
www.sifac.it
 
 
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Registrato presso il Tribunale di Cagliari al n. 7 del 26.06.2015
 
Direttore responsabile:
Valerio Cimino
Hanno collaborato a questo numero: 
Giuseppe Fimiani,  Paolo Levantino, Corrado Giua Marassi e Lara Tomasoni.