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Clinical Pharmacy Journal
NEWSLETTER N. 131 - 11 NOVEMBRE 2020
 
 
In questo numero
 
  • I farmacisti tornano in “trincea”
  • La Sifac al convegno sull’aderenza terapeutica
  • Uso degli antibiotici
  • Covid: quantificare la carica virale
  • Pro, pre e simbiotici nel cancro 
  • Aderenza terapeutica nell’ipercolesterolemia
 
 
Editoriale
 

I farmacisti tornano in “trincea”

La ripresa esponenziale dei contagi al Covid riporta in prima linea il farmacista di comunità. In effetti la categoria non ha mai lasciato il fronte ma era stato il nemico a dare un po’ di tregua prima di ritornare all’assalto.
A differenza del primo attacco primaverile stavolta siamo meglio preparati ad affrontare le prossime settimane che si preannunciano impegnative e faticose.
Dovremo sia tutelarci e tutelare le persone che entrano in farmacia, sia educare al rispetto delle regole: indossare correttamente le mascherine, mantenere le distanze, utilizzare i gel disinfettanti.
Sembrano dei comportamenti ormai acquisiti da tutti ma chi lavora a contatto con il pubblico sa che, purtroppo, non è così.
Siamo pronti a fare la nostra parte, vorremmo fare di più, ci auguriamo che ci sia concesso fare di più e meglio.

 
 

Valerio Cimino
Direttore responsabile

 
 
 
 
La Sifac al convegno sull’aderenza terapeutica
 

È iniziato ieri, 10 novembre, il 24 meeting dell'International Society for patient Medication Adherence (ESPACOM) è uno dei più importanti incontri a livello europeo nel campo dell'aderenza alle terapie. Sifac sarà presente con i suoi ricercatori ed una comunicazione scientifica relativa alla validazione di uno strumento cognitivo atto a valutare l'efficacia comunicativa del farmacista con il paziente in trattamento con terapie croniche. L'occasione sarà utile per creare rete tra Sifac ed i numerosi esperti presenti, contesto florido per aumentare le competenze della società nel campo dell'aderenza alle terapie.

Enrico Keber

 
https://www.espacomp.eu/annual-meetings/
 
 
FARMACIA E COUNSELING
Uso degli antibiotici
 

Da marzo a novembre 2019, allo scopo di valutare le conoscenze sull’uso degli antibiotici e sulla resistenza antimicrobica, è stata condotta un’intervista che ha coinvolto soggetti adulti all’interno della sala d’attesa di 27 studi di medici di medicina generale selezionati a caso in Italia. 
Con un tasso di risposta dell’89,7%, quasi la metà degli intervistati aveva utilizzato antibiotici nell’anno precedente e il 23,6% lo aveva fatto per curare un comune raffreddore e/o febbre. Nonostante il 49,5% di essi abbia mostrato di conoscere la corretta definizione di resistenza antimicrobica, il 25,5% ha riferito di aver acquistato antibiotici senza prescrizione medica e il 30,6% è stato classificato come utilizzatore di antibiotici in automedicazione. 
Appare, dunque, evidente l’uso considerevole di antibiotici nella popolazione italiana adulta insieme, tra l’altro, ad idee sbagliate sulla loro corretta indicazione d’uso.

Alessia Florio

 
https://academic.oup.com/emph/article/2020/1/129/5878963
 
 
VARIE
Covid: quantificare la carica virale
 

La tecnica PCR, utilizzata per analizzare i tamponi rinofaringei per la determinazione del Covid-19, amplifica e permette di rilevare quantità molto piccole di Rna che vengono espresse come cicli di amplificazione (Ct cycle threshold). Più alti sono i Ct più cicli sono stati fatti per amplificare e meno virus è presente nel tampone. Sono considerati positivi nella maggior parte dei metodi Pcr fino a 45 Ct.
Un lavoro sviluppato dall'Istituto di ricerche farmacologiche "Mario Negri" di Milano descrive come tamponi che abbiano Ct maggiori di 33, messi a contatto con cellule in coltura, non inducano un effetto citopatico. Da qui l'ipotesi che non basta dire se un tampone è positivo o negativo ma bisognerebbe riconsiderare la positività in rapporto all'effetto citopatico.
Per molti soggetti che restano positivi a distanza di mesi dai sintomi è probabile che la quantità di virus presente nel tampone sia modesta e non in grado di infettare le cellule.
Presumibilmente il soggetto non è in grado di infettare altri individui e quindi potrebbe essere liberato dalla quarantena.

Vittorio Ruiu

 
https://www.sciencedirect.com/science/article
/pii/S235239642030445X
 
 
PATOLOGIE E CURE
Pro, pre e simbiotici nel cancro
 

Una revisione sistematica ha dimostrato che pro, pre e simbiotici possono svolgere un ruolo in oncologia: possono ridurre al minimo gli eventi avversi associati a chirurgia, chemioterapia, radioterapia e antibiotici, specialmente la diarrea e l'incidenza di complicanze infettive.
Tuttavia, per confermare tali dati sono necessari ulteriori studi che tengano conto dei diversi tipi di cancro e delle diverse terapie farmacologiche utilizzate.

Paolo Levantino

 
https://onlinelibrary.wiley.com/doi/full/
10.1111/jcpt.13292
 
 
FARMACIA E COUNSELING
Aderenza terapeutica nell’ipercolesterolemia
 

Uno studio ha valuta l’intervento professionale dei farmacisti di comunità per incrementare l’aderenza terapeutica dei pazienti in cura per l’ipercolesterolemia. Lo studio è stato condotto in 46 farmacie di comunità e in 50 centri di cura primaria.
I pazienti sono stati suddivisi in tre gruppi: uno di controllo, uno di non aderenti intenzionali, e un gruppo di non aderenti involontari. L’aderenza è stata misurata con il test di Morisky-Green sia prima che dopo l’intervento dei farmacisti.
L’intervento del farmacista ha determinato un incremento di aderenza superiore nei non aderenti involontari (27%) rispetto a quelli consapevoli (17%).

Giuseppe Fimiani

 
https://www.x-mol.com/paper/
1251563020858843136
 
www.sifac.it
 
 
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Registrato presso il Tribunale di Cagliari al n. 7 del 26.06.2015
 
Direttore responsabile:
Valerio Cimino
Hanno collaborato a questo numero: 
Giuseppe Fimiani, Alessia Florio, Enrico Keber,
Corrado Giua Marassi, Paolo Levantino e Vittorio Ruiu