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Clinical Pharmacy Journal
NEWSLETTER N. 128 - 30 SETTEMBRE 2020
 
 
In questo numero
 
  • Editoriale
  • Risedronato sodico per via orale 
  • Nuove opzioni per la terapia antinfiammatoria
  • Pittogrammi e aderenza terapeutica
  • Effetti dei probiotici sul profilo lipidico
  • I farmacisti al fianco dei MMG
 
 
Editoriale
 

Nei giorni scorsi è stato pubblicato su una importante rivista, l’International Journal of Environmental Research and Public Health, un interessante studio sul mal di schiena condotto nelle farmacie di comunità italiane dalla Sifac in collaborazione con l’Università di Milano e la Fondazione don Gnocchi.
Grazie all’attiva partecipazione di un gruppo di ricercatori Sifac, sono stati coinvolti 872 pazienti. Utilizzando due questionari validati, è stata rilevata l'intensità del mal di schiena e il rischio di disabilità dei pazienti un terzo dei quali si rivolge esclusivamente al farmacista per la gestione del dolore.
Oggi gli studi osservazionali di “real life” consentono di raccogliere dati epidemiologici utili a comprendere meglio i disturbi minori. Il farmacista territoriale è assolutamente in grado di svolgere questo ruolo di ricerca e la metodologia “Clinical Pharmacy” si è dimostrato di grande efficacia.

 
 

Valerio Cimino
Direttore responsabile

 
 
 
 
Risedronato sodico per via orale
 

La somministrazione orale del Risedronato sodico (RS) è limitata dalla sua ridotta permeabilità cellulare e dalla formazione di precipitati insolubili con cationi bivalenti nel lume gastrointestinale.
Recentemente, è stata messa a punto una nanodispersione con elevata capacità di incapsulazione di RS in una fase oleosa a base di acidi grassi a media catena (MCT).
Tale formulazione permette di sfruttare il meccanismo fisiologico di digestione degli MCT e l’emulsificazione mediata dai sali biliari per promuovere l’assorbimento gastrointestinale di RS che risulta 7 volte maggiore rispetto alla soluzione acquosa e la AUC quasi 5 volte superiore.
Tale formulazione è una valida opzione per migliorare la biodisponibilità di RS.

Katia Vaiarelli

 
https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S0
928098720303092

 
 
 
VARIE
Nuove opzioni per la terapia antinfiammatoria
 

Un gruppo di ricerca tedesco ha recentemente ottenuto e testato in vitro delle strutture micellari miste a base di fosfatidilserina (PS) e fosfatidilglicerolo (PG). Entrambe queste molecole sono fosfolipidi naturali con attività antinfiammatoria intrinseca, spesso utilizzati in forma di liposomi. L’utilizzo nella forma alternativa di micelle miste ha dimostrato una promettente attività antinfiammatoria ed un buon profilo di sicurezza, aprendo la strada ad un ampliamento delle opzioni terapeutiche per il trattamento delle malattie infiammatorie.

Katia Vaiarelli

 
https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/
S0928098720302402
 
 
VARIE
Pittogrammi e aderenza terapeutica
 

Una recente review ha preso in considerazione l’utilizzo dei pittogrammi sia come unico strumento di valutazione dell’aderenza, che in associazione a questionari o consulenza orale. Dallo studio emerge la difficoltà di avere misure riproducibili di aderenza e anche una maggior difficoltà nel valutare differenze di aderenza fra il primo consulto e il follow up rispetto ai questionari tradizionali. Risulta difficile quantificare l’incremento dell’aderenza determinato dall’utilizzo dei pittogrammi.
I pittogrammi si sono rivelati particolarmente utili per migliorare l’aderenza in pazienti con bassi livelli di alfabetizzazione sanitaria.

Giuseppe Fimiani

 
https://reader.elsevier.com/reader/sd/pii/S0738
399119305622?token=F3BB65FADEFBB25B7FE4E97B1C787
EB34BFAA8D6A00084008EBC90F8A32D26F1D59
B0FCC84857BEBB5723FEB5CED3073
 
 
 
PATOLOGIE E CURE
Effetti dei probiotici sul profilo lipidico
 

L’integrazione con probiotici può esser utile, in combinazione ai trattamenti tradizionali, nelle dislipidemie. L’integrazione permette, infatti, di ridurre significativamente il colesterolo totale, LDL, i trigliceridi, e aumentare le HDL. Il meccanismo non è del tutto chiaro ma si pensa che i diversi ceppi di probiotici provocano deconiugazione degli acidi biliari, riducendo la capacità di assorbimento del colesterolo, di ricircolo enteroepatico e aumentandone l’escrezione. Inoltre, la supplementazione migliora il profilo infiammatorio, il controllo glicemico, le variabili antropometriche e i marker immunologici, che sono considerati fattori di rischio per lo sviluppo di malattie cardiovascolari. Sono necessarie ulteriori ricerche per identificare gli effetti a lungo termine e l’influenza dei probiotici se usati in combinazione ai trattamenti farmacologici.

Paolo Levantino

 
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/
PMC6690648/
 
 
FARMACIA E COUNSELING
I farmacisti al fianco dei MMG
 

In uno studio pilota non randomizzato, condotto in Irlanda, si è indagato l’inserimento del farmacista all’interno di un team di medicina generale. I farmacisti venivano coinvolti nella gestione della prescrizione, nella revisione della terapia, nelle riunioni del team di medicina generale e nell’intraprender audit clinici. Sono state condotte interviste semi-strutturate e coinvolti 23 partecipanti su aspetti pratici quotidiani, sulle relazioni e sulla comunicazione. I risultati mostrano che si crea un ottimo lavoro di squadra tra farmacisti e il team di medicina generale, migliora la qualità della prescrizione.

Paolo Levantino

 
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/32377672/
 
www.sifac.it
 
 
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Registrato presso il Tribunale di Cagliari al n. 7 del 26.06.2015
 
Direttore responsabile:
Valerio Cimino
Hanno collaborato a questo numero: 
Giuseppe Fimiani, Corrado Giua Marassi,
Paolo Levantino e Katia Vaiarelli,