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Clinical Pharmacy Journal
NEWSLETTER N. 144 - 9 GIUGNO 2021
 
 
In questo numero
 
  • Editoriale
  • Protocollo per il miglioramento del sonno
  • Curcumina e zinco in prediabetici 
  • Controllo dell’asma
  • Farmacisti e pazienti oncologici
  • Gestione del rischio cardiometabolico
 
 
Editoriale
 

È stato celebrato lo scorso 4 giugno il 188° “compleanno” del Corpo Sanitario dell’Esercito, nato nel 1998 dalla fusione del Corpo di Sanità militare (fondato il 4 giugno 1833) e del Corpo Veterinario (fondato nel 1861).
Oggi è composto da Ufficiali medici, Ufficiali chimico-farmacisti, Ufficiali odontoiatri, Ufficiali psicologi e Ufficiali veterinari, sottufficiali e truppa.
Durante la vigenza della leva obbligatoria è stato motivo di orgoglio per molti di noi poter servire la Patria come Ufficiali chimico-farmacisti di complemento, frequentare i corsi A.U.C. presso la caserma “Vittorio Veneto” alla Costa San Giorgio a Firenze, svolgere il servizio di prima nomina nei numerosi ospedali militari sparsi per la penisola o nello Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare, azienda d’avanguardia del settore difesa.
Oggi la sanità militare è un’organizzazione moderna, adeguata ai tempi, impegnata attivamente nell’emergenza Covid e nella campagna vaccinale che continua la tradizione sanitaria e umanitaria con grande abnegazione.
Ai colleghi con le stellette gli auguri e il ringraziamento per il loro servizio alla collettività.

 
 

Valerio Cimino
Direttore responsabile

 
 
 
 
Protocollo per il miglioramento del sonno
 

In questo studio, i farmacisti hanno guidato lo sviluppo e l'implementazione di un protocollo di miglioramento del sonno, nell’unità di terapia intensiva di un grande ospedale comunitario.
La durata e la qualità del sonno sono state confrontate prima (da dicembre 2018 a dicembre 2019) e dopo (da gennaio a giugno 2019) l'implementazione del protocollo che prevede la revisione quotidiana dei farmaci, per ridurre l'uso di quei farmaci noti per disturbare il sonno o aumentare il delirio, delle raccomandazioni sul sonno, sia ambientali che non farmacologiche, basate su linee guida.
I risultati mostrano che dopo l'implementazione del protocollo, i pazienti avevano un tempo di sonno notturno totale più lungo e una migliore qualità del sonno autoriferita, tramite il Richards-Campbell Sleep Questionnaire.
Questo studio mostra l’importanza sia di un maggior coinvolgimento del farmacista sia di un maggiore utilizzo dei protocolli del sonno.

Paolo Levantino

 
https://journals.sagepub.com/doi/
full/10.1177/1060028020973198
 
 
PATOLOGIE E CURE
Curcumina e zinco in prediabetici 
 

È stato condotto uno studio di fase 2, per 90 giorni, su 84 soggetti prediabetici in sovrappeso o obesi, randomizzati in quattro gruppi: curcumina (500 mg), zinco (30 mg), zinco e curcumina e placebo. Sono state raccomandate a tutti i soggetti una dieta ipocalorica ed attività fisica.
I risultati mostrano una maggiore riduzione dell’Indice di massa corporea nei soggetti che assumevano sia zinco che curcumina, grazie ad un effetto benefico sinergico di queste sostanze su diversi parametri glicemici. Lo zinco e la curcumina, infatti, migliorano la glicemia a digiuno, la glicemia postprandiale a 2 ore, HbA1, e la sensibilità all’insulina.

Paolo Levantino

 
https://onlinelibrary.wiley.com/doi/
10.1002/ptr.7136
 
 
FARMACIA E COUNSELING
Controllo dell’asma
 

Uno studio recente ha valutato l’impatto dell’intervento educativo di farmacisti appositamente formati sul controllo e la gravità dell’asma, sull’aderenza alla terapia e sulla qualità della vita in questa classe di pazienti.
È emerso che l’intervento dei farmacisti può incrementare l’efficacia della terapia farmacologica. Dalla ricerca si evince anche che sarebbe necessaria una maggiore cooperazione fra i farmacisti su scala nazionale e anche programmi di collaborazione con altri professionisti sanitari per migliorare gli interventi educativi.

Giuseppe Fimiani

 
https://onlinelibrary.wiley.com/doi/
10.1111/jcpt.13419
 
 
FARMACIA E COUNSELING
Farmacisti e pazienti oncologici
 

Uno studio ha valutato il supporto che i farmacisti di comunità possono offrire a pazienti con cancro al polmone che assumono farmaci per via orale e parenterale. La terapia antitumorale orale a domicilio presenta un’elevata tossicità, gastrointestinale e cutanea.
Secondo lo studio, i farmacisti potrebbero offrire servizi di consulenza ai pazienti e aiutarli nella gestione degli effetti collaterali, nell’aumentare l’aderenza terapeutica, nell’eventuale modifica di regimi alimentari speciali e nel prevenire interazioni farmacologiche.

Giuseppe Fimiani

 
https://academic.oup.com/
ijpp/article/29/2/145/6025524
 
 
FARMACIA E COUNSELING
Gestione del rischio cardiometabolico
 

I pazienti che soffrono di gravi problemi mentali hanno un’aspettativa di vita ridotta del 20% rispetto alla popolazione generale a causa di problemi cardiovascolari, sindrome metabolica e malattie correlate.
Una recente ricerca ha valutato l’impatto dell’intervento dei farmacisti per ridurre i fattori di rischio cardiovascolari in questi pazienti. Emerge che l’inserimento dei farmacisti in team multidisciplinari di cura, può incrementare la riduzione dei fattori di rischio e la necessità di stabilire delle strategie condivise fra i vari professionisti sanitari per migliorarne l’aspettativa di vita.

Giuseppe Fimiani

 
https://systematicreviewsjournal.biomedcentral.com/
articles/10.1186/s13643-021-01586-9

 
 
www.sifac.it
 
 
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Registrato presso il Tribunale di Cagliari al n. 7 del 26.06.2015
 
Direttore responsabile:
Valerio Cimino
Hanno collaborato a questo numero: 
Giuseppe Fimiani, Corrado Giua Marassi e Paolo Levantino.
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