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Clinical Pharmacy Journal
NEWSLETTER N. 93 - 28 NOVEMBRE 2018
 
 
In questo numero
 
  • Editoriale
  • Cannabis nella sclerosi multipla
  • Vortioxetina e insonnia
  • Poche informazioni al paziente inglese 
  • Antidiabetici xantino-derivati 
  • Antibiotico resistenza nei paesi in via di sviluppo
 
 
Editoriale
 

Si è concluso da pochi giorni lo screening Dia Day di Federfarma che attraverso la misurazione della glicemia ed un questionario validato ha permessi di definire il rischio di contrarre il diabete o scoperto nuovi diabetici che non sapevano di esserlo.
La Sifac ha messo a punto e testato il “Servizio Dimacop” che è, invece, finalizzato alla gestione ottimale della patologia diabetica da parte dei pazienti grazie a farmacisti appositamente formati.
Questo servizio di pharmaceutical care utilizza questionari validati, la misurazione della pressione e di tre parametri ematici (glicemia, emoglobina glicata e colesterolo totale) per definire la terapia farmacologica e comportamentale del paziente e quindi personalizzare l’intervento educazionale.
Il “consiglio del farmacista” diventa così formazione individualizzata sulla patologia diabetica, sulla terapia prescritta dal diabetologo e sui corretti stili di vita.
Il questionario finale ha evidenziato gli elevatissimi livelli di apprezzamento da parte del paziente e il miglioramento dell’aderenza alla terapia.
E’ un servizio utile, che valorizza il ruolo del farmacista e che, pertanto, andrebbe valorizzato nella fase di sperimentazione dei servizi in farmacia realizzati con oneri a carico del servizio sanitario.

 
 

Valerio Cimino
Direttore Responsabile

 
 
 
 
Cannabis nella sclerosi multipla
 

Una revisione sistematica ha valutato l’effetto dei cannabinoidi sui sintomi della sclerosi multipla negli adulti. La metanalisi ha rilevato un’efficacia dei cannabinoidi, vs placebo, per: spasticità in base a valutazione soggettiva del paziente, dolore e disfunzione vescicale. Non si sono osservati effetti sulla spasticità misurata con metodi oggettivi.
Sono più frequenti gli eventi avversi e gli abbandoni della terapia mentre non ci sono differenze statisticamente significative per gli effetti avversi gravi.
Concludendo i cannabinoidi hanno attività antispastica e analgesica e sono potenzialmente utili per la terapia sintomatica della sclerosi multipla. La terapia può essere considerata sicura ma per conclusioni definitive sono necessari studi che valutino i singoli agenti terapeutici.

Mario Cirino

 
https://jamanetwork.com/journals/jamanetworkopen/fullarticle/2706499
 
 
PATOLOGIE E CURE
Vortioxetina e insonnia
 

L’insonnia è molto frequente nei pazienti depressi e risulta di difficile risoluzione dal momento che molti antidepressivi influenzano negativamente sia la qualità che la continuità del sonno.
Un recente studio retrospettivo italiano si è posto come obiettivo la valutazione dell’efficacia del trattamento con vortioxetina (VOR) sia sulla qualità del sonno che sulla sonnolenza diurna e depressiva mediante un questionario soggettivo validato somministrato a pazienti depressi.
Nonostante i limiti di questo studio, i primi risultati mostrano dati incoraggianti sull’uso di vortioxetina e suggeriscono approfondimenti attraverso la valutazione tramite polisonnografia dell’impatto del medicinale sull’architettura del sonno.

Elisabetta Mariani

 
https://doi.org/10.1111/bcp.13772
 
 
FARMACIA E COUNSELING
Poche informazioni al paziente inglese 
 

La Care Quality Commission inglese ha pubblicato l’edizione 2017 dell’Adult Inpatient Survey (Indagine sui pazienti adulti ospedalizzati) secondo cui il 43% dei 72.000 pazienti ha dichiarato di non aver ricevuto nessuna informazione sui possibili effetti collaterali dei nuovi farmaci prescritti.
Alla domanda se qualcuno dello staff aveva indicato potenziali segnali d’allarme cui fare attenzione una volta a casa, il 36% ha detto di aver ricevuto informazioni incomplete.
Migliore il dato relativo all’illustrazione dell’indicazione e delle finalità delle nuove prescrizioni: solo il 9% lamenta di non aver ricevuto nessuna spiegazione.

Francesco Gamaleri

 
https://www.pharmaceutical-journal.com/news-and-analysis/news/over-40-of-patients-not-told-about-side-effects-of-their-medicines/20205022.article?firstPass=false
 
 
VARIE
Antidiabetici xantino-derivati 
 

L’iperglicemia è associata a danno renale (che può evolvere verso una condizione di nefropatia diabetica) ed epatico (che si manifesta con alterati livelli ematici di enzimi epatici e bilirubina totale e diretta). Uno studio preclinico su ratti diabetici ha dimostrato che l’uso di nuovi farmaci antidiabetici derivati della xantina a struttura tiazolidin-4-onica e delle rispettive formulazioni con microparticelle di chitosano migliora significativamente la funzionalità epatica (AST, ALT) e renale (creatinina, acido urico e urea), anche rispetto alla terapia antidiabetica standard con pioglitazone e rappresenta una valida alternativa per il trattamento del diabete mellito. Inoltre, i risultati mostrano che l’utilizzo di tali formulazioni porta a un minor rischio cardiovascolare, grazie a una riduzione delle dislipidemie e del peso corporeo.

Katia Vaiarelli e Paolo Levantino

 
https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0928098718304627
 
 
ADR E INTERAZIONI
Antibiotico resistenza nei paesi in via di sviluppo
 

L’uso inappropriato degli antibiotici è il motivo principale dell’antibiotico resistenza specialmente nei paesi in via di sviluppo, dove a causa soprattutto di carenze diagnostiche si somministrano farmaci in maniera inopportuna. Un recente studio valuta la conoscenza, l’attitudine e il modus operandi degli operatori sanitari dei paesi in via di sviluppo nei confronti dell’antibiotico resistenza. Emerge un livello di conoscenza degli antibiotici apparentemente soddisfacente da parte degli operatori sanitari, che mostrano però una preoccupante tendenza a trascurare il fenomeno dell’antibiotico resistenza locale.
Giuseppe Fimiani

 

 
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/29959783
 
www.sifac.it
 
 
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Registrato presso il Tribunale di Cagliari al n. 7 del 26.06.2015
 
Direttore responsabile:
Valerio Cimino

Hanno collaborato a questo numero:
Mario Cirino, Giuseppe Fimiani, Francesco Gamaleri, Corrado Giua Marassi,
Paolo Levantino, Elisabetta Mariani e Katia Vaiarelli