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NEWSLETTER DI FRANCESCA LA MARCA
Deputata eletta nella Circoscrizione Estero
Nord e Centro America
NUMERO 22 / 24 MARZO 2016
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Questa settimana, alla Farnesina, si è insediato il nuovo Consiglio Generale degli Italiani all’Estero (CGIE), un pezzo importante della rappresentanza degli italiani che vivono nel mondo. Sono stata tra loro a portare il mio saluto e il mio augurio di buon lavoro all’amico Michele Schiavone, eletto Segretario generale, e a tutti gli altri componenti venuti dall’estero.
È stato un saluto stretto nella morsa dell’angoscia per le tragiche notizie di morte e di violenza che arrivavano nel frattempo da Bruxelles, dove si è consumato l’ennesimo atto terroristico. Quando in presenza del Ministro Gentiloni abbiamo reso omaggio alle vittime, in quel silenzio non c’era nulla di convenzionale, ma emozione, dolore e volontà di non farsi sopraffare. Volontà di difendere la tolleranza e la libertà, che sono la vera posta in gioco nello scontro tra democrazia e terrorismo. 
Girandomi intorno, comunque, ho visto tante facce nuove, tra le quali anche quelle di un maggior numero di donne rispetto al passato. Buon segno, vuol dire che c’è stato un ampio rinnovamento e che le donne, che pure sono presenti e numerose nell’impegno di volontariato tra le nostre comunità ma in genere tenute ai margini, si stanno finalmente facendo avanti nell’assunzione di responsabilità. Si tratta di vedere, ora, in che misura questa prima e bella impressione si tradurrà in un impegno effettivo di rinnovamento. Un rinnovamento di approccio ai problemi, di metodo di lavoro, di messa a fuoco di nuove tematiche.
Un’esigenza di reimpostazione del lavoro riaffermata dallo stesso Ministro Gentiloni nel suo intervento iniziale, nel quale ha disegnato il quadro strategico nel quale si colloca la comunità italiana nel mondo, un vero e proprio soft power per il sistema Italia nella sua necessaria ricerca di un’autorevole e rinnovata proiezione internazionale. 
Il Ministro ha toccato diversi altri tasti, come quello del rinnovamento dei servizi offerti alle comunità attraverso le nuove tecnologie, con attenzione tuttavia per le persone, e non sono poche, che hanno limitate capacità di uso degli strumenti informatici; la promozione della nostra cultura e della nostra lingua come fattore strategico di coesione dell’italianità nel mondo e di attrazione per gli italofili; una forte spinta verso l’internazionalizzazione trainata e sostenuta dal made in Italy, al quale si deve buona parte della ripresa del sistema Italia.
Il Sottosegretario Vincenzo Amendola, che ha ricevuto la delega per gli italiani nel mondo, ha sviluppato queste linee con grande ampiezza e precisione, offrendo una concreta piattaforma programmatica e di lavoro per il medio-lungo termine. Voglio dire che sembrano essere maturati i presupposti per dare basi concrete a quell’aspirazione al rinnovamento e al miglioramento di cui ho parlato. Rafforzeremo il nostro impegno di parlamentari all’estero perché questa corrente trovi il suo alveo e diventi feconda per le attese dei nostri connazionali. Ne riparleremo tra breve. 
La Pasqua, ora, sta arrivando ed è necessario concentrare le nostre energie e i nostri sentimenti sul messaggio di pace che essa porta con sé. Mai come quest’anno il valore della pace si coglie nelle sue vere dimensioni, come condizione essenziale della vita e delle relazioni umane. Stringiamoci forte per difenderla come premessa di libertà e di democrazia. Di amore tra noi.
E questo l’augurio che vi faccio con tutto il cuore, affinché la pace viva tutti i giorni e in tutti i cuori, a partire dai nostri familiari, ma senza dimenticare gli altri, soprattutto chi la pace oggi la cerca tra noi arrivando da luoghi lontani.

BUONA PASQUA!       
Francesca La Marca
CONSIGLIO GENERALE DEGLI ITALIANI ALL'ESTERO
Il CGIE è l'organo centrale di rappresentanza delle collettività italiane all'estero ed è composto da 63 membri, 43 territoriali (eletti nei Paesi con le più consistenti comunità italiane) e 20 di nomina governativa (designati da partiti, sindacati e patronati, associazioni e stampa. Partecipano ai suoi lavori, con il solo diritto di parola, esperti nominati da altre Amministrazioni dello Stato, associazioni cooperative e dei datori di lavoro e organi di informazione.

Michele Schiavone (Svizzera) è stato eletto nuovo segretario generale Consiglio.

Comitato di presidenza del nuovo Cgie
Vice segretario generale per l’Europa e l’Africa del Nord, Giuseppe Maggio. 
Vice segretario generale per l’America Latina, Mariano Gazzola.
Vice segretario generale per i Paesi Anglofoni Extraeuropei, Silvana Mangione.
Vice segretario generale per il Gruppo di nomina governativa, Rodolfo Ricci. 
Completano il Comitato di presidenza del nuovo Cgie, 4 membri scelti per ciascuna area continentale (Europa e Africa del Nord, America Latina, Paesi Anglofoni Extraeuropei) e per il gruppo di nomina governativa.
Per l’area Europa e Africa del Nord, Eleonora Medda. 
Per l’area America Latina, Rita Blasioli Costa. 
Per l’area Paesi Anglofoni Extraeuropei, Riccardo Pinna. 
Per il gruppo di nomina governativa, Gianluca Lodetti. 
 
Bruxelles, "attacco di dimensioni gravi"
CGIE.
Un minuto di silenzio per le vittime dell'attentato terroristico a Bruxelles e un commento del Ministro degli Esteri Paolo Gentiloni in apertura dei lavori dell'Assemblea del Consiglio Generale degli Italiani all'Estero in corso alla Farnesina.
Gli italiani all’estero come risorsa
CGIE.
SINTESI VIDEO DELL'INTERVENTO DEL MINISTRO DEGLI ESTERI, PAOLO GENTILONI
 
GLI ITALIANI ALL'ESTERO COME RISORSA 
(ITALIANNETWORK TV) SOTTOSEGRETARIO  ESTERI AMENDOLA ALLA Ia ASSEMBLEA CGIE
CGIE.
L'INTERVENTO DEL SOTTOSEGRETARIO DEGLI ESTERI, VINCENZO AMENDOLA

LA RELAZIONE
DEL GOVERNO  
ARTICOLI 
Il mio ultimo articolo per
«America Oggi»

8 MARZO: UNA FESTA DELLE DONNE ALL’INSEGNA DEI DIRITTI


Non posso né voglio esimermi dal fare gli auguri alle donne che in questo momento stanno leggendo queste righe, ma più in generale alle donne di tutto il mondo in occasione della loro festa. Ricordare che c’è una ricorrenza che richiama tutti ad una maggiore attenzione verso la loro condizione, significa riconoscere le loro qualità, i loro problemi, le loro straordinarie potenzialità. Significa riconoscere il loro lavoro e il loro sacrificio. Per ogni cosa che esse ottengono, quasi sempre hanno dovuto pagare un prezzo più alto degli uomini e quindi hanno potuto maturare un senso di concretezza, di dovere e di lavoro che è un elemento prezioso per l’intera società, un “bene comune” messo a disposizione dei bisogni e delle speranze di tutti.

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INCONTRI 
FILADELFIA: RIUNIONE DELL’INTERCOMITES USA 
Ho partecipato alla riunione dell’Intercomites degli USA, svoltasi a Filadelfia lo scorso 12 marzo. All’incontro erano presenti i Presidenti dei Comites statunitensi e il Console di Filadelfia Andrea Canepari, che ha portato il suo saluto. Presenti anche il primo consigliere dell’Ambasciata di Washington, Carlo Romeo, che ha seguito l’intero svolgimento della riunione e i consiglieri CGIE degli Stati Uniti. Ha coordinato i lavori il Presidente del Comites di New York, New Jersey e Connecticut Quintino Cianfaglione.
Il dibattito ha spaziato su diverse questioni, dalla riforma della rappresentanza alle risorse assegnate ai COMITES, dalla promozione della lingua e cultura alla questione degli iscritti all’AIRE, dai nuovi flussi di giovani italiani verso gli USA alla questione IMU.
Nel mio intervento mi sono soffermata sul delicato problema delle risorse destinate ai Comites, troppo limitate per assicurare un funzionamento credibile ed efficace di tali organismi e ho dato conto di una risposta avuta dal Ministero degli Esteri relativamente ai criteri di assegnazione sia dei fondi ordinari che di quelli riservati ai Comites “virtuosi”. A tale proposito, ho suggerito di richiedere che il MAECI definisca criteri obiettivi di assegnazione, limitando quanto più possibile il campo di discrezionalità.
Si è manifestato in modo univoco l’orientamento di richiedere un aumento sostanziale dei contributi da assegnare, un importo minimo uguale per tutti i Comites e una certa flessibilità sulla utilizzazione di questi fondi in base alle necessità di ogni specifico organismo.
In ogni caso – ho sottolineato – è necessario inquadrare il compito dei COMITES all’interno di una riforma complessiva della rappresentanza e assicurare loro risorse certe e adeguate.
Ho ricordato anche di essere in attesa di risposta all’interrogazione da me presentata sull’opportunità di fornire ai singoli Comites l’elenco degli iscritti all’AIRE di ciascuna circoscrizione consolare, al fine di offrire ai componenti degli organismi gli strumenti conoscitivi indispensabili per un migliore svolgimento delle loro attività di servizio a beneficio delle comunità.
La riunione è stata anche l’occasione per fare il punto su altre questioni, come quella dell’IMU per i residenti all’estero e per i fondi su lingua e cultura, che devono essere reintegrati almeno ai livelli dello scorso anno.
 
ONTARIO: INCONTRI CON LA COMUNITÀ   
Foto a sinistra: "Abruzzo in Festa". Da sinistra: Giuseppe Patricelli, Vice Console Generale ad Hamilton, Joseph Mancinelli, Vice Presidente e Manager regionale del LIUNA for Central and Eastern Canada, Larry Di Ianni, già Sindaco di Hamilton e Fred Eisenberger, Sindaco di Hamilton.
Foto a destra: In occasione della Giornata Internazionale della Donna, riunione presso il Northwood Community Centre con la Consigliera comunale della Città di Toronto, Maria Augimeri e tante donne di origini e culture diverse.
In occasione della Giornata Internazionale della Donna, riunione presso l'Oshawa Italian Recreation Club. Tante le donne di origine italiana presenti all'appuntamento. 

Tra il 5 e l'8 marzo sono stata presente in Canada a diverse iniziative organizzate in ambito comunitario, dedicate a impegni umanitari e alle celebrazioni della festa internazionale della donna.
Sabato, 5 marzo, ho partecipato ad "Abruzzo in Festa", un "fundraising dinner" organizzato dalla Federazione Abruzzese di Hamilton e Distretto, a beneficio del "Juravinski Cancer Centre" di Hamilton. L'evento si è tenuto a Stoney Creek, Ontario, cittadina con una forte presenza di italiani nei pressi di Hamilton; erano presenti circa 300 persone. Nell’incontro è stata data notizia di una raccolta di $20,000.00 a beneficio di questo centro specializzato nella ricerca e nella cura del cancro.
All’incontro erano presenti Fred Eisenberger, attuale sindaco di Hamilton, Joseph Mancinelli, International Vice President and Regional Manager Central and Eastern Canada LiUNA (Laborers' International Union of North America), Larry Di Ianni, ex sindaco della città di Hamilton, di origine abruzzese, e Giuseppe Patricelli, vice console onorario di Hamilton. 
In questa occasione ho preso la parola indicando le ragioni della mia presenza tra gli abruzzesi dell’Ontario. La prima è quella di partecipare all’incontro di una delle comunità più considerate e coese tra quelle che si sono formate in Ontario negli ultimi anni. La seconda è che ho ancora dentro di me l’incanto della terra d’Abruzzo che ho visitato e attraversato più volte. Ho concluso il mio breve intervento ricordando alcune iniziative parlamentari tra cui il mio contributo integrativo alla mozione sulla ripresa del Mezzogiorno, approvato a larga maggioranza dalla Camera.   

Domenica 6 marzo, presso il Northwood Community Centre di Toronto, organizzato dalla consigliere comunale Maria Augimeri, ho partecipato a un incontro di donne di culture ed esperienze diverse, in occasione della Festa della Donna. Si è trattato di un incontro molto stimolante all’insegna dell’interculturalità: ognuna delle presenti ha raccontato la sua storia personale. Io mi sono soffermata sulla mia esperienza di canadese e di italiana, chiamata ad assolvere ad un delicato impegno politico in qualità di italo-canadese e a compiti istituzionali in qualità di parlamentare italiana.

Lo stesso giorno si è svolto a Oshawa, Ontario, all’"Italian Recreation Club", un ricevimento in occasione della Festa della Donna. Nell’occasione sono state premiate tre donne che si sono distinte in campi diversi. 
Nel mio intervento ho sottolineato come partecipare alla ricorrenza dell’8 marzo tra donne italiane all’estero sia un valore aggiunto. La donna in emigrazione, infatti, è stata l’anello che ha saldato il passato con il presente e il futuro, che ha cementato i rapporti familiari e di comunità, che ha saldato noi agli altri. Nessuno come la donna in emigrazione ha incarnato i valori profondi che tutte le donne hanno voluto mettere a fondamento della loro festa. Per questo, le battaglie per i diritti delle donne non sono cose che riguardano solo le loro vite, ma riguardano tutti. Sono medicine capaci di migliorare la salute del mondo, ancora troppo malato di ingiustizie, guerre, violenze, esclusioni e diritti negati.

Al termine dell'evento, ho partecipato ad un incontro con i membri del circolo PD di Toronto, con i quali ha avuto uno scambio di vedute sulla situazione politica e sugli impegni futuri del Circolo.
PER AGGIORNAMENTI E APPROFONDIMENTI
E SULL’ATTIVITA’ PARLAMENTARE DEL GRUPPO PD
DELLA CAMERA DEI DEPUTATI, CONSULTA IL SITO:

www.deputatipd.it
2016 Francesca La Marca deputata eletta nella Circoscrizione Estero Centro Nord America


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