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NEWSLETTER n. 06/2020
Nuovo numero della Newsletter GAL SGT!
Gli aggiornamenti dal nostro Gruppo di Azione Locale; i riferimenti per scaricare gratuitamente un’interessante pubblicazione dell’Agenzia Laore sulle antiche ricette contadine; le opportunità per le imprese; la rubrica “Buone prassi” dedicata al progetto “Orto Brigante”, una bella iniziativa per promuovere la partecipazione e sostenere le economie locali; nella “Rubrica Soci” la storia di Piero e della sua passione per l’agricoltura biologica; nella rubrica “Storie e leggende sul Territorio” gli antichi riti per celebrare il solstizio d’estate.

Buona lettura!

NOTIZIE GAL SGT

Prosegue il lavoro amministrativo di predisposizione dei Bandi e delle iniziative per la realizzazione del nostro Piano di Azione.
In questi giorni stiamo inoltre aggiornando alcune sezioni del sito internet per rendere più agevole la fruizione dei contenuti mentre sulla nostra Pagina Facebook, alla pubblicazione quotidiana della Rassegna Stampa e delle informazioni su temi d’interesse per il nostro Territorio, si aggiungono nuove rassegne settimanali:

durante il lockdown, con la rassegna #Storie di #Viaggi | Film per raccontare il mondo rurale, ogni sera dalle nostre case abbiamo viaggiato tra immagini e parole attraverso film sulla Sardegna per esplorare temi di vario genere in tempi lontani o recenti;

lo scorso lunedì si è conclusa la serie #DonneRurali | Rassegna fotografica per ricordare, per conoscere e raccontare i nostri luoghi e la nostra Comunità, attraverso la quale abbiamo riscoperto antiche e suggestive fotografie raffiguranti Donne impegnate nel lavoro o nelle ordinarie scene che caratterizzavano la vita quotidiana nelle regioni storiche del nostro Territorio – Sarrabus, Gerrei, Trexenta, Campidano di Cagliari;

da due settimane abbiamo avviato la rassegna #Cibo e #Territorio | Considerazioni e prospettive che ogni mercoledì fino alla fine del mese di luglio ci porterà a esplorare temi legati a paesaggio, agricoltura, prodotti alimentari, per conoscere opinioni e scenari sul rapporto tra Ambiente e Società.
Il primo articolo di apertura ha riguardato “Produzioni agricole, cibo e identità locale”; il secondo, scritto da Salvatore Ceccarelli – coordinatore delle attività sperimentali della Rete Semi rurali – ha affrontato l’importante tema delle produzioni agricole tradizionali e del loro legame col territorio, argomentando una possibile risposta al quesito “È possibile veder convivere tradizione e innovazione?”;

anticipiamo infine che oggi – venerdì 3 luglio – partirà il primo appuntamento della rassegna cinematografica #Persone e #Luoghi | Docufilm sui legami tra comunità e territori: per tutto il mese di luglio scopriremo film che raccontano bellissime storie di appartenenza a contesti rurali e descrivono interessanti approcci per costruire forme autentiche di sviluppo locale.

 

Visita la nostra Pagina Facebook per seguire le rassegne e gli aggiornamenti relativi al nostro Territorio


Se hai proposte su temi d’interesse da pubblicare nei canali informativi GAL SGT scrivici all’indirizzo info@galsgt.it: siamo aperti a suggerimenti e idee!

RUBRICA SOCI

La sezione “Rubrica soci” è uno spazio dedicato ai nostri Soci in cui condividere racconti, descrizioni, temi e argomenti relativi al nostro Territorio. Contattaci per proporre il contenuto da pubblicare nelle prossime Newsletter info@galsgt.it
 
In questo numero condividiamo la storia di Pierangelo, un ragazzo che fa parte dei Soci fondatori del nostro GAL.
Grazie mille Piero per il tuo contributo!
Piero ha vissuto tanti anni fuori dalla Sardegna, in Italia e all’estero. E’ poi tornato nel Sarrabus, il territorio in cui si trovano le radici della sua famiglia, e ha deciso di restare.

Una circostanza contingente lo ha riportato nell’Isola, pensava di ripartire dopo pochi mesi invece ha deciso di rimettere mano ai terreni di suo nonno, si è licenziato dal precedente lavoro e ha cambiato vita per dedicarsi alla terra.
I mesi sono diventati anni, pian piano ha ampliato i suoi possedimenti tra acquisti e comodati e oggi coltiva biologicamente circa 2000 piante. La maggior parte delle sue coltivazioni sono agrumi ma sta sperimentando anche un impianto di avocado e fragole.

Piero ha una formazione scientifica, parla inglese e tedesco, non rimpiange la vita di prima. L’autonomia – il poter decidere liberamente “cosa, come e quando” – è per lui uno degli aspetti più gratificanti e stimolanti del lavoro. 
Tra le criticità cita la burocrazia, le difficoltà legate ai fenomeni meteorologici che spesso vanificano in poco tempo mesi di duro lavoro, la chiusura mentale e l’ottusità che talvolta rileva a livello locale. Intrattiene forme di collaborazione con altri operatori, con i quali è forte la consolidata prassi de “s’aggiudu torrau”. 

Piero vende i suoi agrumi biologici a due Gruppi di Acquisto Solidale in Toscana, tra i primi mercati bio nati in Italia. È riuscito ad aderire alla rete grazie alla qualità e alla freschezza del suo prodotto, che trasporta autonomamente dal campo al mercato senza intermediari. Non dispone di canali promozionali e la sua unica pubblicità è il passaparola.
Durante l’emergenza sanitaria non ha potuto trasportare i suoi agrumi e ha avuto una perdita di circa il 95%.

Guarda al futuro con determinazione e ci parla con entusiasmo dei suoi progetti per diversificare e migliorare l’attività anche ottimizzando l’utilizzo dei suoi prodotti biologici in un’ottica di filiera.
Siamo certi che Piero e come lui tutti i piccoli agricoltori e produttori che stanno affrontando questo momento difficile vedranno ricompensato il loro sforzo. Produrre rispettando la nostra Terra è un dono per l’ambiente e per chi consuma e risiede anche in questo l’importanza di comprendere il valore del lavoro e delle sue difficoltà.

STORIE E LEGGENDE SUL TERRITORIO

La sezione “Storie e Leggende sul Territorio” è dedicata alla condivisione dei racconti antichi, fatti storici o miti e leggende su personaggi, paesaggi, cultura e tradizioni che si tramandano nel tempo e parlano dei nostri luoghi.
Scrivici per proporre storie o leggende, le inseriremo nei prossimi numeri della nostra Newsletter GAL SGT! info@galsgt.it

 
In questo numero i riti tradizionali legati al Solstizio d’estate
 
Tra il 21 e il 24 Giugno il sole culmina nel punto più alto rispetto all'orizzonte e i giorni sono i più lunghi e luminosi dell’anno. In questo periodo, da tempi remoti e in culture diverse, si celebra il Sole ed il suo trionfo sul buio associato tradizionalmente a negatività e cattiva sorte.
Come è noto, alla nostra cultura tradizionale si è poi sovrapposta la religione cristiana che ha sostituito il culto dei fenomeni naturali con la simbologia ad essa associata. Per lungo tempo tuttavia sono comunque sopravvissute – e ancora sopravvivono in alcune zone della Sardegna – forme celebrative che richiamano gli antichi riti ancestrali, spesso curiosamente accostate ai festeggiamenti religiosi in onore dei Santi Giovanni (24 giugno) e Pietro (29 giugno).

Tra i tanti riti praticati in Sardegna i più comuni e diffusi celebravano fuoco, acqua ed erbe selvatiche:

I riti legati al fuoco: durante la notte tra il 23 e il 24 giugno (in alcuni casi anche durante la notte del 29 giugno) nei nostri paesi si accendevano dei falò, spesso allestiti con il fieno che i bambini andavano a raccogliere nei campi dopo la mietitura del grano. Il fuoco, tributo al sole, simboleggiava l’allontanamento del male. Il rito purificatore consisteva nel saltare i falò, anche in coppia per sugellare unioni o patti di profonda amicizia.

I riti legati all’acqua: la notte del 23 giugno era prassi raccogliere iperico, timo, rosmarino, menta, elicriso, lavanda, finocchietto selvatico e altre erbe selvatiche, lasciarle immerse nell’acqua per tutta la notte al chiaror di luna e utilizzare poi l’infuso (“acqua di San Giovanni”) il mattino seguente per bagnare corpo e viso come rito propiziatorio.
Si credeva inoltre che la rugiada della notte di San Giovanni fosse un potente antidoto contro il malocchio.

I riti legati alle erbe selvatiche: tra tutte le erbe fondamentale era senz’altro l’Iperico, noto anche col nome di “erba di San Giovanni” o “scacciadiavoli” , una pianta officinale che si riteneva efficace contro ogni tipo di male, sia fisico sia associato a stati depressivi.
A fine giugno l’iperico raggiunge la massima fioritura; viene utilizzato per preparare infusi con proprietà sedative e da esso si ricava un olio estremamente lenitivo e cicatrizzante.
 
I fiori e le erbe selvatiche richiamano inoltre un patto di amicizia che in alcuni dei nostri paesi veniva denominato Gommais de frorisi: l’amicizia femminile stretta durante la notte del 23 Giugno era un legame speciale che veniva suggellato attraverso la recitazione di una filastrocca che le due amiche dovevano recitare intrecciando i mignoli delle loro mani destre. La filastrocca in alcuni suonava più o meno così:
Gommai seus!
Fillas de Deus
Fill’e Sant’uanni
Fill’e Santu Pedru
Gommais seus!

In alcune zone le erbe di campo raccolte durante la notte del 23 giugno venivano inoltre legate tra loro, in numero di nove. Il mazzolino così ottenuto, messo sotto il cuscino delle giovani ragazze, avrebbe potuto svelare in sogno il volto del futuro marito.
In altri casi i mazzolini di erbe venivano lasciati essiccare e conservati per tutto l’anno in casa come una sorta di amuleto protettore.
Anticamente durante la notte di San Giovanni in alcune zone della Sardegna era tradizione che le ragazze andassero in campagna per segnare con un piccolo nastro colorato la pianta selvatica preferita (iperico, asfodelo, lavanda etc).
All’alba del giorno successivo le ragazze si recavano nuovamente alla pianta prescelta: la presenza di un insetto faceva presagire l’incontro con il futuro sposo e il matrimonio entro l’anno. Il tipo di insetto dava inoltre indicazioni sulla condizione sociale del futuro marito: la formica era auspicio certo di un onesto lavoratore, la mosca suggeriva l’identità di un partito benestante ma vizioso, la coccinella simboleggiava il pastore, il bruco un ricco possidente di tanche prosperose, il ragno indicava il sarto, lo scarabeo un fabbro, mentre l’ape era inequivocabile profezia di uno sposalizio con un apicoltore.

NOTIZIE DALL'AGENZIA LAORE

Mandigos, gustos e licanzas. Ricette della tradizione orale della Sardegna
 
L’Agenzia Laore Sardegna ha condotto un’accurata indagine su scala regionale, attraverso ricerche e interviste ai depositari delle antiche conoscenze rurali nei vari territori della Sardegna. Il risultato è una pubblicazione composta da quattro volumi in cui sono raccolte le ricette della tradizione orale contadina dell’isola.
Ciascuna ricetta è accompagnata dal racconto della storia che lega il piatto e i suoi ingredienti con l’ambiente culturale di provenienza, attraverso immagini, informazioni sulle zone di produzione, curiosità e notizie storiche.

La pubblicazione, che contiene anche ricette della cultura gastronomica del nostro Terrritorio, è scaricabile gratuitamente sul sito Sardegna Agricoltura.
Visita la pagina 

SVILUPPO LOCALE: BUONE PRASSI

Orti condivisi - Orto Brigante, il mercato di vicinato
 
Lo scorso 19 giugno è stato inaugurato a Bari il progetto Orto Brigante, un mercatino che dà forza alle produzioni locali e agli scambi di vicinanza per valorizzare il territorio e le sue radici puntando su forme di condivisione che promuovano sistemi di partecipazione civica.

Orto Brigante rappresenta un’occasione concreta per dare supporto al piccolo commercio locale in questo momento di difficoltà per la ripresa economica. L’intento è quello di dedicare spazio a un mercatino di vicinato in cui i produttori e piccoli commercianti possano vendere alimenti, piante, piccoli utensili per il giardinaggio e in cui si possano creare altre forme di scambio culturale.
Le attività si svolgono all’interno di Orto Domingo che in pochi anni ha raddoppiato il patrimonio iniziale di circa cinquanta alberi di ulivo, noci e mandorle all’interno della rete ecologica del Piano urbanistico generale della città di Bari.

Orto Brigante è il quarto laboratorio ideato da Orto Domingo - Comunità Empatica e Sostenibile. Insieme a Orto Giraffa (sostegno alla pratica e la diffusione della comunicazione non violenta), Orto della Lentezza (un percorso di sperimentazione innovativa destinata ai bambini ed alle bambine) e Orto dei Miracoli (che accoglie differenti provenienze religiose e filosofiche), mira a leggere in profondità i bisogni del territorio attraverso progetti concreti che promuovono la partecipazione civica.

Orto Brigante è dedicato a Michelina De Cesare, la brigantessa che divenne uno dei nomi di spicco nella resistenza nel sud al neonato Regno d’Italia e che venne uccisa dalle Forze regolari il 1868.

OPPORTUNITA'

Start Cup Sardegna 2020

Lo Sportello Startup di Sardegna Ricerche sostiene la Start Cup Sardegna, la competizione di idee di impresa innovative giunta ormai alla tredicesima edizione.

L'iniziativa ha l'obiettivo di sostenere le migliori idee imprenditoriali nate nell'Isola.

Possono partecipare sia idee di business collegate al mondo della ricerca, sia quelle provenienti da soggetti esterni alle università, purché presentate da gruppi composti da almeno due persone. È consentita la partecipazione anche alle imprese, purché non costituite prima del 1° gennaio 2020.
La Start Cup si svolgerà tra giugno e ottobre: i dieci team che proporranno le migliori idee avranno accesso a un percorso di formazione intensivo e parteciperanno poi alla finale regionale. I tre vincitori prenderanno parte anche al Premio Nazionale dell'Innovazione, in programma a Bologna tra fine novembre e dicembre.

Maggiori informazioni sulle modalità di partecipazione sono disponibili nel sito web dedicato all'iniziativa.
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