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Newsletter #39 - Dicembre 2017

Il valore professionale del lavoro
educativo finalmente è legge


 
 
Siamo giunti finalmente a Itaca. Dopo un’Odissea parlamentare travagliata, chiudo con soddisfazione la legislatura perché da ora hanno un titolo professionale e sono riconosciuti per legge nelle loro competenze le migliaia di educatori e pedagogisti che fino ad oggi hanno lavorato spesso nell'ombra. Da ora, non più invisibili.
Ha avuto definitiva approvazione, nella legge di stabilità, un provvedimento atteso da vent'anni e che adesso è realtà. Grazie ai colleghi universitari, agli studenti e alle associazioni pedagogiche che si sono mobilitati in tutta Italia per sostenere il mio ddl portato avanti per quattro anni tra difficoltà continue. Le professioni educative sono ora regolamentate nei titoli di studio e negli sbocchi occupazionali.
Numerose sono state le mediazioni necessarie che mi hanno visto rinunciare ad alcuni punti a cui tenevo o accettare modifiche; ma l’obiettivo primario, ossia il riconoscimento del titolo e dell’identità professionale degli educatori e dei pedagogisti, è stato sempre salvaguardato. Questo risultato è un punto di partenza fondamentale perché riconosce la dignità del lavoro educativo e la sua importanza crescente nella società del nostro tempo, come competenza “di confine” perennemente in dialogo con altre competenze professionali.
Educatori non ci si improvvisa. La professionalità educativa deve essere formata e ri-formata continuamente se i settori e le competenze professionali devono saper rispondere alle trasformazioni dei bisogni e delle domande. Entrerà in vigore l’obbligatorietà della laurea per accedere alle professioni educative, ma sono previste norme transitorie e anche un percorso privilegiato per conseguire la laurea, al fine di non penalizzare chi già lavora senza titolo.
Ciò significa sancire il principio che l’attività educativa è basata su fondamenti scientifici e che educatori e pedagogisti devono essere provvisti di competenze adeguate ai molti ambiti lavorativi in cui sono presenti: non solo nell’infanzia, ma anche nell'assistenza di anziani o disabili, nei servizi per la tossicodipendenza, per la genitorialità, per gli immigrati, nelle attività ludiche, animative, motorie, ambientali, nelle carceri, nelle comunità territoriali, così come nella formazione aziendale e nell'inserimento lavorativo.
Questa legge porterà conseguentemente a un decisivo miglioramento della qualità dei servizi. Implementare il welfare educativo a tutti i livelli significa conferire un ruolo essenziale all'inclusione e alla tutela dei soggetti svantaggiati e alla prevenzione del disagio. Investire sull'educazione nei vari contesti significa investire sullo sviluppo più vero e duraturo del paese.

Tanti enti e associazioni hanno sostenuto la nuova normativa

 
Sono stati numerosi i soggetti (enti, associazioni e singole persone) che hanno supportato costantemente, fin dall'inizio, l'iter della mia proposta di legge sulla disciplina delle professioni di educatore e pedagogista. Voglio ringraziare le migliaia di persone che hanno espresso apprezzamento e solidarietà per l’approvazione del provvedimento, sostegno alla legge e soddisfazione per il raggiungimento dell'obiettivo. In particolare riporto qui alcune dichiarazioni significative che sono state pubblicate online e alcuni articoli di giornale: Legacoop (in particolare il presidente regionale dell'Emilia-Romagna Alberto Alberani e la responsabile della cooperazione sociale Loretta Losi), la Regione Emilia-Romagna (in particolare nella persona della vicepresidente e assessore al welfare Elisabetta Gualmini), il gruppo Deputati Pd, il segretario del Pd dell'Emilia-Romagna Paolo Calvano e la responsabile regionale del Pd per la scuola Francesca Marchetti, le associazioni Siped (Società italiana di pedagogia), Cnca (Coordinamento nazionale delle comunità di accoglienza), Apei (Associazione pedagogisti ed educatori italiani), App (Associazione professioni pedagogiche), Aniped (Associazione nazionale italiana dei pedagogisti), Pedias (Pedagogisti ed educatori italiani associati), l'Ordine degli assistenti sociali, la Pontificia facoltà di Scienze dell'educazione «Auxilium»Professioni educative - Nuovo attivismo pedagogico, il corso di laurea in Scienze della Formazione dell'università Roma Tre, le riviste Tutto Scuola, OrizzonteScuola, EdScuolaMoney.it, BolognaNidi, Vita.it, il  Gruppo Abele, il Portale Educatori, i quotidiani Corriere della Sera e Avvenire (con un articolo di mons. Michele Falabretti, responsabile del Servizio nazionale per la pastorale giovanile della Cei) e i giornali locali: la Gazzetta di Reggio, il Resto del Carlino di Reggio e ReggioSera.
 
A "Buongiorno Reggio" per parlare di depressione post-parto e infanticidio
 
Il 15 dicembre sono stata ospite in diretta a “Buongiorno Reggio”, la trasmissione del mattino di TeleReggio, per parlare dei delicati temi della depressione post-parto e dell'infanticidio, anche in relazione al recente dramma familiare accaduto tra Suzzara e Luzzara, dove una madre ha ucciso i figli di 2 e 5 anni prima di tentare il suicidio. Si tratta di un argomento complesso e spesso sottovalutato nei contesti sanitari, sociali e familiari.

[Video] Guarda la versione integrale del mio intervento in trasmissione

Al Centro Malaguzzi di Reggio per la prima assemblea della cooperativa sociale Accento
 
Il 15 dicembre al Centro internazionale Loris Malaguzzi di Reggio Emilia sono intervenuta alla prima assemblea ordinaria della cooperativa sociale Accento, nata dalla fusione di due precedenti e importanti realtà imprenditoriali presenti sul territorio reggiano (Argento Vivo e Solidarietà 90) e dedicata a bambini/e e giovani da 0 a 25 anni. Sala piena e tanto entusiasmo, tanta esperienza e progettualità educativa e sociale.

A Guastalla per l'inaugurazione degli “Appartamenti Emancipati”
 
Il 2 dicembre, in occasione della Giornata internazionale della disabilità, sono stata a Guastalla per intervenire a “Appartamenti Emancipati: ieri, oggi e domani”, l’iniziativa di inaugurazione di una nuova soluzione logistica per le persone con disabilità grazie alla quale otto ragazzi diversamente abili potranno vivere autonomamente. Nel mio intervento ho sottolineato come ognuno viva accanto agli altri con le sue fragilità e le sue abilità, le sue storie e i suoi progetti, le sue fatiche e i suoi sorrisi.

A Cavriago per "H-Pride. Diritti di cittadinanza diversamente ritrovabili"
 
Il 2 dicembre sono stata al cinema-teatro Novecento di Cavriago per “H-Pride. Diritti di cittadinanza diversamente ritrovabili”, un’iniziativa organizzata dall’Unione dei Comuni Val d’Enza in collaborazione con il Servizio sanitario regionale dell’Emilia-Romagna. Durante la mattinata sono stata intervistata da due persone con disabilità – Anna D’Amore e Lazzaro Picciallo – sui temi dell'amore, dei sentimenti, della corporeità e della vita affettiva. È stata una giornata ricca di stimoli e riflessioni.
 
All'istituto Galvani-Iodi di Reggio Emilia per parlare dell'art. 9 della Costituzione
 
L'11 dicembre all'istituto Galvani-Iodi di Reggio Emilia ho incontrato i ragazzi e le ragazze della scuola per parlare dell'articolo 9 della Costituzione italiana all'interno di un ciclo di appuntamenti con parlamentari e docenti universitari – organizzato dalla professoressa Laura Spallanzani – sui diversi articoli che compongono la Carta fondamentale della nostra Repubblica.
 
Nel duomo di Guastalla per la cerimonia dei Vigili del fuoco in occasione di S. Barbara
 
Il 4 dicembre nel duomo di Guastalla ho assistito alla cerimonia dei Vigili del fuoco – che ringrazio per il loro lavoro competente e generoso – in occasione di Santa Barbara. Durante la messa sono stati ricordati i vigili del fuoco caduti in servizio e quelli che sono stati impegnati in emergenze nazionali come il terremoto in centro Italia o il sisma a Ischia e le squadre impegnale la scorsa estate contro gli incendi boschivi.

In centro a Reggio Emilia per partecipare
alla "Notte di Luce" 2017

 
Il 2 dicembre, alla vigilia della Giornata delle persone con disabilità, ho partecipato all'edizione 2017 della "Notte di Luce", l'iniziativa promossa dal Comune di Reggio Emilia e da Farmacie Comunali Riunite nell’ambito del progetto "Reggio Emilia Città senza barriere" per sensibilizzare al superamento delle barriere architettoniche e culturali sulla disabilità. Centinaia di candele e lanterne sono state accese in contemporanea per illuminare il centro storico della città, in un corteo che si è sviluppato da piazza Fontanesi a piazza Prampolini per rendere visibile la disabilità e per raccontare simbolicamente la differenza, senza pregiudizi.

[Video] Guarda le immagini della serata "Notte di Luce"

Otto nuovi assistenti giudiziari in arrivo
al tribunale di Reggio Emilia

 
Nelle prossime settimane otto nuovi funzionari e assistenti giudiziari saranno assunti negli uffici giudiziari del tribunale di Reggio Emilia: le nuove risorse straordinarie saranno distribuite tra l’ufficio di sorveglianza, il tribunale (sei persone) e il giudice di pace. Fanno parte delle 1.600 nuove unità di personale reclutate nell’ambito del concorso aperto dal governo. È un segnale importante che conferma la volontà del governo di dare sostanza al cambiamento della giustizia italiana e garantire continuità alle riforme messe in campo in questi anni, apportando inoltre una boccata d’ossigeno al palazzo di giustizia reggiano, dove la carenza di personale rischiava di rallentare importanti processi come quello Aemilia-bis contro le infiltrazioni della ‘ndrangheta.
 
Presentata un'interrogazione sull'esondazione del fiume Enza a Lentigione
 
Il 22 dicembre, insieme agli altri deputati reggiani del Pd, ho presentato un'interrogazione (prima firmataria Antonella Incerti) al presidente del Consiglio dei ministri, al ministro dell'ambiente e al ministro dell'interno sull'esondazione del fiume Enza (che nei giorni precedenti aveva rotto gli argini a Lentigione di Brescello causando molti danni nella Bassa Reggiana) per chiedere quali iniziative il governo intendesse adottare per verificare con urgenza le cause oggettive dell'alluvione e le criticità verificatesi nella gestione dell'emergenza, che si è rivelata inadeguata alla gravità della situazione.

Leggi il testo integrale dell'interrogazione

Continua la collaborazione con la sezione dei blog dell'Huffington Post
 
Il quotidiano online del gruppo L’Espresso Huffington Post mi ha messo a disposizione uno spazio settimanale per interventi di approfondimento su temi sociali e politici. Tutti gli articoli in archivio sono consultabili in qualsiasi momento da questa pagina.

Proseguono le mie riflessioni sul sito dell'agenzia di stampa Dire
 
L'agenzia di stampa Dire mi riserva uno spazio sul suo sito nel quale poter pubblicare articoli, riflessioni e considerazioni sui temi del welfare, del lavoro, dell'educazione, delle criticità sociali ed educative. Ecco gli ultimi contributi:

- Persona: rispetto della dignità nella sofferenza e delle sue volontà

- Quella depressione che ha fatto da detonatore per uccidere i propri figli
Nominata senatrice di Siped - Società italiana di pedagogia
A dicembre sono stata nominata membro permanente in carica nel Senato della Siped, la Società italiana di pedagogia. Esprimendo la mia profonda gratitudine per questa nomina, mi sento onorata di ricevere dai colleghi delle università italiane questo riconoscimento della più antica società pedagogica italiana. Continuerò il mio impegno nel campo della pedagogia e il lavoro sui temi educativi, sia sul piano scientifico sia su quello politico-sociale. Ringrazio in particolare la presidente prof.ssa Simonetta Polenghi e tutti i colleghi.
A Parma per l'incontro “Bullismo e cyberbullismo #tuttalascuola connessa”
Il 16 dicembre all’Itis Leonardo da Vinci di Parma ho partecipato all’incontro “Bullismo e cyberbullismo #tuttalascuolaconnessa” con un intervento dal titolo “Connessi in rete, sconnessi nella vita? Uno strumento di prevenzione: la legge 71/2017, “Disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione e il contrasto del fenomeno del cyberbullismo”. Si è trattato di una vera e propria mobilitazione generale e simbolica della scuola, un'iniziativa con pochi precedenti: 1.500 studenti in loco o collegati in streaming, tremila genitori invitati a partecipare (fino all'esaurimento dei posti dell'aula magna) e soprattutto l’inizio di un percorso condiviso di contrasto al fenomeno del bullismo.
Nel carcere di Parma per "Ergastolo ostativo: pena di morte nascosta"
Il 15 dicembre sono stata presso gli istituti penitenziari di Parma per intervenire all’iniziativa “Ergastolo ostativo: pena di morte nascosta”, organizzata dal dipartimento di giurisprudenza dell’Università di Parma. Nel mio intervento ho parlato di spazio e soprattutto di tempo: il "fine pena: mai" interrompe la caratteristica principale del tempo che è il suo scorrere. Il tempo senza tempo dell'ergastolo ostativo priva completamente i detenuti di futuro e quindi di speranza progettuale.
A “Regalaci 5 minuti” per parlare di educazione non formale e genitorialità
Il 5 dicembre nella saletta dei gruppi parlamentari, a Roma, ho preso parte all’iniziativa “Regalaci 5 minuti” (organizzata dal Pd scuola/sport/terzo settore) per parlare di educazione non formale, ossia dei luoghi educativi in cui si realizzano esperienze educative al di fuori delle istituzioni e dove è possibile attivare reti di relazioni sociali che rafforzino la genitorialità e lo sviluppo della solidarietà territoriale, che è sviluppo di comunità.
La mia intervista su Democratica: "La rivoluzione degli asili diventa realtà"
Il 12 dicembre su Democratica (il nuovo quotidiano digitale del Pd) è stata pubblicata una mia intervista dal titolo “La rivoluzione degli asili diventa realtà” nella quale ho illustrato le caratteristiche del nuovo sistema integrato di istruzione approvato dal Consiglio dei ministri su proposta della ministra Valeria Fedeli. Per la prima volta si punta davvero sull’infanzia: il governo ha deciso di investire sul tessuto sociale dell'Italia, perché dare opportunità ai bambini vuol dire creare una adulto con più opportunità"

Leggi la mia intervista integrale
A Radio Cusano Campus per parlare dell'iter della mia legge su educatori e pedagogisti
Il 14 dicembre sono stata intervistata da Annalisa Colavito in diretta su Radio Cusano Campus per fare il punto sulla situazione della proposta di legge a mia prima firma sulla disciplina delle professioni di educatore e pedagogista.

[Audio] Ascolta l'intervista integrale
La mia intervista al Resto del Carlino sui dati Istat sulla denatalità in Italia
Il 29 novembre l’edizione nazionale del Resto del Carlino ha pubblicato, all’interno di un ampio articolo dedicato al tema, un passaggio di una mia intervista sui recenti dati Istat che hanno certificato il calo della natalità in Italia nell’ultimo decennio. "Sarebbe molto importante investire concretamente nel sostegno alla genitorialità e alla famiglia soprattutto a partire dalle donne. Ma il problema, tuttavia, non è esclusivamente economico. Oggi ci si chiede se la procreazione sia degna di senso oppure sia un’esperienza della quale si può anche fare a meno: questa, forse, è la domanda delle domande”.

Leggi l'intervista sul mio sito
La mia intervista alle radio locali Area sul testamento biologico
Il 29 novembre sono stata intervistata dal network di radio locali Area sulla proposta di legge “Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento” (il cosiddetto testamento biologico), approvata in via definitiva al Senato.

[Audio] Ascolta l'intervista integrale
La mia intervista all’agenzia Dire: “Il biotestamento riguarda chi soffre, non è eutanasia"
Il 28 novembre sono stata intervistata dall’agenzia di stampa Dire sulla legge sul biotestamento in discussione in Parlamento. Molti giocano sull’equivoco "eutanasia", ma su questo bisogna essere chiari: non stiamo parlando di eutanasia, si tratta invece di rinunciare all’accanimento terapeutico, che è un’altra cosa. Sono quindi molto soddisfatta che sia arrivata l'approvazione in via definitiva al Senato.

Leggi l'intervista integrale

Attiva la mia nuova pagina FB "Vanna Iori Deputata"



 
Avendo raggiunto la quota massima di 5.000 amicizie sul mio profilo Facebook "Vanna Iori", e a fronte di centinaia di altre richieste di amicizia che purtroppo non posso più accettare, ho aperto la pagina pubblica di Facebook "Vanna Iori Deputata" a cui chiunque può liberamente iscriversi. La pagina viene aggiornata regolarmente con gli stessi contenuti presenti nel profilo "Vanna Iori".

Online il mio sito web www.vannaiori.it



 
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News dalla Camera dei Deputati
Decreto fiscale 2017 (D-L 148/17) - Legge n. 172/2017
 
Disposizioni in materia di produzione e vendita del pane
 
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Vanna Iori - Deputata del Partito Democratico

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